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Targa Rodolfo Bonetto: il design 2.0

Nella serata di mercoledì 8 luglio, presso la sede ADI (Associazione per il Disegno Industriale) di Milano in via Bramante (al civico 42) si è tenuta la 20' edizione della Targa Rodolfo Bonetto, un premio rivolto a studenti delle Università e scuole di design di tutto il mondo.

Alla targa Bonetto 2015 hanno partecipato oltre 100 progetti di studenti appartenenti alle scuole italiane e di Paesi quali la Gran Bretagna, la Svezia, il Messico e la Cina.

Il briefing del premio riguardava la realizzazione di un concept innovativo di design, senza limiti riguardo il linguaggio progettuale. In armonia con i temi di Expo 2015, tra le categorie di interesse progettuale di quest'anno è stato indicato il concept di oggetti riferiti alla ristorazione collettiva, accanto ad ambiti quali Viaggiare, Abitare, Musica, lavorare, tempo libero ecc.

La premiazione è stata preceduta dalla tavola rotonda “DESIGN PER UNA NUOVA DIMENSIONE DI VITA” che ha visto gli interventi di Marco Bonetto (presidente Targa Rodolfo Bonetto), Decio Carugati (scrittore), Angelo Cortesi (architetto), Walter de Silva (responsabile design gruppo Volkswagen), Nevio di Giusto (amministratore delegato centro ricerca FCA), Lapo Elkann (presidente garage Italia Custums), Luciano Galimberti (presidente ADI) e Francesco Morace (sociologo).

Nella discussione si è voluto sottolineare come da due anni a questa parte il premio sia stato reso stimolante dal fatto che non si è voluto dare tanto un tema, quanto un concetto caro ad ognuno: dare felicità. L'obiettivo è quello di stimolare i giovani a un modo diverso di creatività, in una realtà italiana in cui c'è tanto design ma anche tanta consuetudine e appiattimento.

Interessantissimo l'intervento di Decio Carugati, il quale ha messo in luce come il design sia un linguaggio trasversale, che unisce i mondi e le culture. Citando Rodolfo Bonetto, lo scrittore ha definito quest'arte come una farfalla, che se la stringi troppo muore, se la lasci andare vola via. In ultimo Carugati ha ricordato come gli italiani abbiano da un canto un innato senso per la bellezza, dall'altro una voglia di fare straordinaria.

Stimolanti anche le parole di Lapo Elkann, il quale ha parlato di un mercato dell'automobile che ha un mondo ancora tutto da prendere: quello della personalizzazione. Ricordando che al giorno d'oggi ogni persona si vuole distinguere, Elkann ha parlato di “democratizzazione della personalizzazione”.

Al termine della tavola rotonda è intervenuto il sociologo Francesco Morace, il quale si è espresso circa uno stravolgimento radicale che interessa la società contemporanea. Innanzitutto, assistiamo a un capovolgimento dell'idea di globalizzazione: c'era chi sosteneva che saremmo divenuti tutti omologati, ma in realtà viviamo in uno scenario opposto, in cui siamo tutti autori, progettisti della nostra stessa esistenza. In secundis, fondamentale è il concetto di sharing: al giorno d'oggi il talento e la creatività non possono essere pensati solo dalle torri d'avorio, le idee possono partire da lì, ma poi vanno condivise. L'ultimo punto su cui è intervenuto Mordace è il concetto di sostenibilità, per cui non si intende l'ecologismo militante, quanto la qualità della vita. I consumatori di adesso vogliono vivere meglio salvaguardando il pianeta, in una realtà in cui l'etica e l'estetica vanno di pari passo.

La premiazione, condotta dall'architetto e designer Danilo Premoli, ha visto l'assegnazione di tre menzioni speciali per i progetti ELEMENT: SELF SUSTAINABLE WORK VEHICLE, Royal College of Art (Londra), SHOCKPROOF SYSTEM, di Bruno Bilali, Accademia di Brera di Milano e il progetto IN EQUILIBRIO CON AMORE, di Alessia Mancuso, Accademia di Brera di Milano.

Terzo classificato al premio il progetto LIVING PLUS, sistema di sedute, di Gian Raffaele Ciannavei, Istituto Design Italiano, Perugia.

Secondo arrivato il progetto MOLE, lampada, di F. Calvi, A. Crespi, M. Grimoldi, R. Marcuzzo, IED di Milano.

Vincitore del premio il progetto BIO_PIC, vassoio per self service di Priscilla Lanotte, Accademia di Brera di Milano. Si tratta di un originalissimo vassoio che, una volta aperto, mette a disposizione un coltello, una forchetta, un cucchiaio montabile, un piatto già diviso in tre parti e due bicchieri pieghevoli, di cui uno rivestito all'interno da un leggero strato di zucchero che si scioglie a contatto con il liquido caldo. Dopo averlo utilizzato, Bio-Pic si può buttare nell'apposito contenitore.

Priscilla Lanotte si è aggiudicata un premio eccezionale: un'automobile UP offerta da Volkswagen Group, sponsor ufficiale della 20' edizione della Targa Bonetto, e personalizzata da Garage Italia Custums, società che fa capo a Lapo Elkann che, insieme al celebre car-designer Walter de Silva ha consegnato l'automobile alla vincitrice.

Compatta e tecnologica, la Volkswagen UP è la macchina che ogni giovane designer vorrebbe avere. Nell'intervento di personalizzazione, si è optato per una lavorazione leggera, l'applicazione di un pattern a carta millimetrata, che esalta le linee della UP. Anche gli interni sono stati personalizzati applicando un rivestimento in pelle Pasubio “effetto rete”, creando così una continuità con il pattern esterno. La parte del cruscotto è stata pellicolata in bianco opaco per permettere a Walter De Silva, celebre designer a capo del Centro Stile del gruppo Volkswagen, di schizzare un disegno indelebile a mano libera e “firmare” così un'automobile davvero unica.

Al termine della premiazione, gli ospiti hanno potuto gustare uno sfizioso aperitivo curato nei minimi dettagli. Insomma, un evento interessante per diversi aspetti.

Chiara Zanetti

 

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Redazione Nerospinto

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