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"Il volto del 900: da Matisse a Bacon". La rivoluzione del ritratto in mostra a Milano

A Palazzo Reale oltre 80 Capolavori dal Centre Pompidou di Parigi, opere dei più celebri scultori e pittori del XX secolo che raccontano un periodo fondamentale dell'evolversi del genere del "ritratto" nella storia dell'arte figurativa. A sconvolgere e mutare di continuo la rappresentazione della figura umana si possono citare diversi avvenimenti essenziali, suggeriti dallo stesso Michel Bouhours, conservatore del Centre Pompidou e curatore di questa splendida mostra. Questi sono: l'invenzione della psicoanalisi, l'esperienza dei regimi totalitari e l'annullamento dell'individuo nei campi di concentramento, la nascita della fotografia, la cui forza prorompente generalizzava e sconvolgeva quel che fino ad allora si era considerato arte. E ancora si può citare l'immaginario collettivo massificato e spersonalizzante generato dai media e le avanguardie, con la prorompente spinta all'astrazione che l'arte andava sviluppando. "Tutto pare" - scrive Bouhours, - "concorrere all'idea dell'arrivo in un mondo senza più volti. E nonostante questo, cresce all'epoca una sorta di frenesia a farsi fare il ritratto, come per far entrare se stessi in una vertigine di ubiquità e di istantaneità dettate dai media contemporanei: l'immagine della propria immagine si è imposta".

Il ritratto non è scomparso con l'arte moderna quindi, al contrario è stato rielaborato in maniera personale da grandi maestri come Matisse, Picasso, Bacon. L'esposizione dunque esplora la ricerca sulla figura, protagonista delle innovazioni del XX secolo attraverso lo studio dei volti umani e delle forme, con opere di Constantin Brancusi, Max Ernst, Joan Miró, Fernand Léger e sculture di Matisse e Derain. Marca il confine tra ritratto e composizione, includendo opere di De Chirico, Baselitz, Bacon, Picasso e Alberto Giacometti e chiude con l'evoluzione della ritrattistica dopo l'affermazione della fotografia e il monopolio della raffigurazione realista da parte della forma d'arte "emergente", attraverso opere di Tamara de Lempicka, Errò, Elizabeth Peyton.

 

Sono sette le tematiche fondanti: I misteri dell'anima, L'autoritratto, Il volto alla prova del formalismo, I volti in sogno, Il Surrealismo, L'impossibile permanenza dell'essere, Dopo la fotografia, La disintegrazione del soggetto. La mostra è un evento spettacolare perché non capita tutti i giorni di ammirare in un'unica occasione i capolavori di Picasso, i colorismi di Matisse, le suggestive intimità di Modigliani, le astrazioni di Miró, le composizioni di De Chirico, gli smembramenti e le deformazioni di Bacon. Gli artisti entrano in un muto dialogo tra loro mettendo in relazione l'analisi e la ricerca geometrica sui volti, il gioco delle forme, lo sguardo all'interiorità, la sintesi e la scomposizione, la trasformazione e lo smembramento. Il tutto in un muto gioco di introspezioni, astrazioni e disfacimenti, che riportano le avanguardie storiche all'antico splendore ed indagano il complicato rapporto dell'uomo con se stesso e con la propria immagine. 

Milano, Palazzo Reale

Dal 25 settembre 2013 al 9 febbraio 2014

Lunedì: 14.30-19.30

Dal martedì alla domenica: 9.30-19-30

Giovedì e sabato: 9.30-22.30

Per informazioni: www.ilvoltodel900.it

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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