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Chi può resistere a combattere gli zombi?

A Hollywood sembra proprio nessuno. E infatti dopo tanti film drammatici e romantici anche il più bello del cinema americano ci casca e va alla ricerca di mostri contagiosi.

Brad Pitt torna nelle sale cinematografiche italiane con World War Z, film d’azione e di combattimento tratto dal romanzo cult di Max Brooks “World War Z: An Oral History of the Zombie War” e lo fa con molta convinzione interpretativa e personale, finanziando e producendo quasi da solo tutta la pellicola.

Il libro di Brooks è scritto bene ma abbastanza banale, il film con Pitt è girato a sua volta molto bene ma è un tutto già visto: il padre di famiglia che deve salvare la figlia e la moglie e che combatte in prima persona. Tom Cruise lo ha già fatto ne La guerra dei mondi e tanti altri bravi attori di Hollywood si sono cimentati nella stessa quasi identica trama in film come Contagion e 28 giorni dopo. Insomma, se ci si accontenta solo di vedere una buona pellicola il gioco è fatto.

Brad Pitt interpreta Gerry Lane, ex impiegato delle Nazioni Unite ritiratosi a vita privata.

Lane è in auto con la sua famiglia, nel traffico di Philadelphia, quando scoppia il caos. Migliaia di zombi o morti viventi infetti da una sindrome pericolosissima si avventano su uomini e donne e li contagiano immediatamente. Il morbo si allarga a macchia d’olio e le autorità provano a fermare il contagio e gli zombi in qualunque modo. Viene contattato anche Lane che accetta di tornare in servizio pur di mettere in salvo la propria famiglia su una nave del governo.

Il protagonista, dunque, armato di coraggio e di qualche arma in stile videogioco parte alla ricerca del luogo del primo contagio, con lui c’è un bravo immunologo che cercherà disperatamente di isolare il virus che trasforma gli esseri umani in zombi e di creare un vaccino per salvare tutti gli altri. Le azioni si susseguono e si accavallano in un ritmo serratissimo e danno alla trama del film l’adrenalina giusta per poter affascinare lo spettatore deluso da una storia che non può essere definita propriamente originale.

E siccome Hollywood è cinema e il cinema è illusione le riprese del film sono iniziate ufficialmente il 15 giugno 2011 a Malta, per poi spostarsi a Glasgow a metà agosto, poi a Falmouth, nella Cornovaglia e infine a Grangemouth, sempre in Scozia.

A dirigere World War Z è Marc Forster, già regista di Neverland e Quantum of Solace, pellicole oniriche e di azione che lo consacrano, lui regista tedesco, nell’Olimpo del cinema americano.

In quest’ultimo film la sua esperienza da cineasta si fa sentire soprattutto nel dirigere Brad Pitt, che con un look da eroe tolkieniano, tiene scena praticamente da solo per buona parte del girato.

World War Z esce giovedì prossimo nelle sale italiane e per gli appassionati del genere è quanto di meglio la stagione estiva possa proporre. Una buona visione a tutti.

Redazione Nerospinto

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