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Quando la devastazione è estetica

Quando la devastazione è estetica

Rubble and Revelation: la mostra di Gaillard alla caserma XXIV Maggio

Secondo Gaillard la sua è architettura negativa, ovvero, se l'architettura parte dal presupposto della creazione, qui si parla del suo opposto: la distruzione. L'artista francese demolisce, sfascia e racconta storie di devastazione e abbandono. La doppia carta è quella della provocazione e della riflessione. Il disfacimento delle cose è ben mostrato, con interventi al limite dell'atto vandalico, azioni svolte nei non-luoghi del contemporaneo, fra macerie di archeologia industriale e spazi sottratti alla memoria: “Cyprien Gaillard esplora il mondo a caccia di monumenti della nostra epoca che hanno perso la loro aura e la loro capacità simbolica, e con la precisione di un ricercatore ne documenta la vita e il progressivo degrado”.

Milano è piena di architettura negativa, spogliata dal suo presupposto abitativo e funzionale: palazzi abbandonati e mai riqualificati, che giacciono in stato di abbandono e degrado. L'Italia intera ne è piena, scommetto che c'è qualcosa lì vicino a voi, qualcosa che evocava ricordi e che ora evoca solo repulsione.

Gli stessi spazi che nella visione dell'artista Gaillard tornano in vita attraverso percorsi emotivi, che hanno in se la capacità di smuovere le coscienze, produrre emozioni. Come quello pensato per la sua personale, prodotta dalla Fondazione Trussardi, che porta il cattivo ragazzo parigino con Rubble and Revelation, rivelazioni e rovine; le stesse rovine sociali che si intravedono tra i muri di un'ex caserma, dal passato glorioso, gioiello di architettura di fine ottocento in stile neo-romanico e dismesso nel 2005, panificio militare famoso per aver garantito il sostentamento di Milano durante la seconda guerra mondiale, ma che ormai giace nell'oblio di un'epoca che non c'è più e si trascina i suoi scheletri di cemento.

Edifici modernisti, periferie degradate, ruderi di torri e grattacieli, fortezze e bunker militari fanno da sfondo a una storia naturale della distruzione (per citare i saggi del celebre scrittore tedesco W.G. Sebald sulle devastazioni prodotte dai bombardamenti aerei durante la Seconda guerra mondiale), all’interno della quale Gaillard mette l’accento sulle dinamiche che regolano le relazioni sociali, sui rapporti tra individuo e gruppo – in particolare nelle sottoculture giovanili di bande e tribù metropolitane – dove categorie, quali la libertà e il diritto di scelta, cessano di valere e tutto sembra muoversi come guidato dalla forza della massa.

Lode quindi alla Fondazione Trussardi, per due semplici motivi: aprire la caserma al pubblico e portare l'artista a Milano. Qui, in un clima di incuria e silenzio, si è insediato questo mefistofelico artista distillando un nucleo scenografico di video, immagini e suoni che aggiungono rumore, colore, botti improvvisi, esplosioni, folle caotiche ad ambienti muti fino a ieri. Una mostra che rivela anche la vera natura di Milano: preziosa e nascosta, sempre pronta a rinascere dalle ceneri.

http://www.fondazionenicolatrussardi.com/exhibitions/Rubble+and+Revelation.html

La Fondazione Nicola Trussardi presenta

Rubble and Revelation - Rivelazioni e Rovine

di Cyprien Gaillard

a cura di Massimiliano Gioni.

Caserma XXIV Maggio

via Vincenzo Monti 59, Milano

13 novembre – 16 dicembre 2012 Tutti i giorni dalle ore 10 alle 20

Ingresso libero.

 

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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