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Quando la crisi, quella vera, è più dentro che fuori

Da quando ho deciso di dedicarmi, oltre all’attività di giornalista al life e business coaching, spesso mi viene chiesto che cosa faccia un coach e perché in tempo di crisi serva una figura del genere. In effetti in Italia quella del coach è una professione ancora relativamente poco conosciuta, in USA invece ormai consuetudine rivolgersi al personal coach tutte le volte che si deve prendere una decisione importante.

 

Che cosa fa in pratica un coach? Per rispondere basta pensare alla parola stessa “coach”, termine inglese che può essere tradotto in “carro, carrozza, vettura” e in effetti un coach è letteralmente un “veicolo” che facilita un cambiamento, aiutando una persona (o un gruppo di persone) ad abbandonare una particolare situazione problematica e raggiungere uno stato desiderato. A seconda che il coach lavori con privati, aziende, manager o con team di persone si parla di life coaching, business coaching, executive coaching e team coaching.

 

Immaginate cosa fa un vero e proprio allenatore sportivo: fissa obiettivi precisi per la squadra o l’atleta,  definisce dei piani d’azione per raggiungerli, smussa comportamenti non utili favorendo quelli utili, aggira convinzioni limitanti e limiti di varia natura per ottenere un risultato specifico. Ecco un coach si comporta allo stesso modo.

 

I casi di cui il coach si occupa sono svariati: dal riequilibrio emotivo al superamento di una paura, dalla gestione di una situazione di stress alla ricerca di un nuovo lavoro, dal dover prendere una decisione critica al capire come conciliare vita professionale e privata, dall’ottenere risultati economici adeguati al generare abilità di leadership, dal preparare discorsi in pubblico all’armonizzare un team aziendale.

 

Già dopo pochi incontri i cambiamenti sono visibili, a patto ovviamente che il coachee (termine che identifica il cliente del coach), sia disposto a mettere impegno, tempo e energie nel cambiamento. Agire è fondamentale, il coaching è infatti molto pratico e attivo.

 

Perché è importante in questo particolare periodo di crisi? Perché la perdita di lavoro o di una situazione economica privilegiata, come anche la continua incertezza che è diventata una costante in tutti i settori della vita  possono essere talmente destabilizzanti da generare malesseri insuperabili se non con l’aiuto di figure in grado di agire sui pensieri, i comportamenti, le azioni, le capacità e le convinzioni al fine di superare situazioni problematiche che talvolta si possono trascinare per lunghi periodi e deteriorare ulteriormente.

 

Richard Bandler, il co-creatore della Programmazione Neuro Linguistica (tecnica usata nel coaching per produrre trasformazione e evoluzione), sostiene che “Il cambiamento è una cosa molto facile a patto che si sappia cosa fare e come farlo”: il coach è la persona che permette di sapere cosa fare e come farlo per cambiare, ecco perché diventa una variabile fondamentale in qualunque processo di cambiamento, agevolando le condizioni di sviluppo di un nuovo modo di vivere le situazioni.

 

Quando ci si trova in una situazione problematica, pensare in modo diverso, comportarsi in modo diverso, parlare in modo diverso, permette di trasformare un ostacolo in un’opportunità... per questo motivo, soprattutto nel periodo di crisi, valgono la frase di Gandhi “Sii il cambiamento che vorresti vedere attorno a te” e quella di Einstein “La follia consiste nel fare le cose sempre allo stesso modo sperando che i risultati possano cambiare”.

 

Per chi è interessato a mettersi in cammino verso il proprio sviluppo personale, ho ideato un percorso formativo dal nome “TRASFORM-AZIONE”, in cui si trattano temi come il carisma, la comunicazione efficace, la leadership, la realizzazione personale, la responsabilità, la motivazione e l’equilibrio interiore.

Il percorso sarà presentato in anteprima lunedì 23 settembre 2013 alle h.21 presso SPAZIO PROCACCINI, in Via Procaccini 32/2 a Milano.

In quell’occasione verranno presentati anche il percorso “STILI DI VITA”  tenuto da Roberto Conti, wellness counselor specializzato in somatologia e kinesiologia, in cui si toccheranno argomenti come corretta nutrizione, bioarchitettura, norme salutistiche e collegamento organi-malattia-emozioni, e il percorso domenicale “MESSAGGI E LINGUAGGIO DEL CORPO” (docenti: Debora Bionda e Roberto Conti) in cui si parlerà di dolori psicosomatici, fisiognomica, segnali di gradimento/disgusto, interesse/ostilità, seduzione/menzogna.

 

La presentazione è gratuita, previa conferma di partecipazione.

Per info e prenotazioni:

Debora Bionda – 3477235154 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Roberto Conti - 335 5218059 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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