CHIAMACI +39 333 8864490

South is nothing

Tre parole, per raccontare il buio e la rassegnazione di una generazione costretta a vivere in una landa desolata dove la criminalità stringe e soffoca la gente per bene ogni giorno un po’ di più, toglie sogni e speranze e non fa arrivare fondi, investimenti e vita.

Il sud è niente. Chi ci ha vissuto anche sono qualche anno può testimoniare che è vero, che le cose stanno proprio così e che non c’è più forza né volontà per cambiarle.

Non si può lottare contro i mulini a vento, non si può lottare quando alla fine del tunnel quello che si intravede è ancora buio e tenebre.

Fabio Mollo, regista nato e cresciuto a Reggio Calabria, sulla difficile e a volte orrenda realtà che si consuma nello Stretto, lo sa perfettamente e riporta nella sua opera prima Il sud è niente tutto il mondo reale e sommerso del meridione italiano, sempre più lontano e isolato dal resto dell’Europa e del mondo ma anche della stessa Italia del nord.

Protagonista del suo racconto è Grazia, una adolescente timida, introversa e complicata che non riesce ad avere un dialogo con il papà Cristiano, che vende il pesce alla periferia di Reggio Calabria e che subisce come tanti altri uguali a lui le richieste di racket di un malavitoso locale.

Grazia da sola e con fatica cerca e ricerca risposte a domande esistenziale e a quesiti difficili. Una sera, durante un bagno notturno, crede di vedere il fratello Pietro, morto anni prima in circostanze poche chiare, uscire dall'acqua e avviarsi verso la città, la visione è così reale e veritiera che la ragazza cercherà allora di avere quelle risposte che non ha mai avuto. E anche l'incontro con Carmelo, figlio di giostrai che dopo la festa del patrono cambieranno di nuovo città, servirà moltissimo a Grazia ad aiutarla in una difficile crisi di passaggio da una adolescenza finta e buia a una consapevolezza di se stessa e di un mondo crudele ma ancora ricco di sfumature da cercare.

Di nuovo sola ma con una forza interiore diversa la giovane calabrese comprende di non essere più disposta a lottare contro i mulini a vento o contro qualcosa più grande e antico di lei e cerca nella fuga verso il nord quella speranza in grado di poterle ridare la vita e l’occasione per viverla.

Prodotto da due giovani francesi, Jean-Denis Le Dinahet e Sebastien Msika, Il sud è niente è da considerarsi come la nuova frontiera del cinema indipendente, un lavoro coraggioso ed essenziale dove la storia è unicamente affidata al racconto che ne fa la macchina da presa con primi piani e panoramiche degne del miglior realismo francese.

Fabio Mollo si candida a rappresentare l’Italia più intima e sconosciuta, quella di cui tanti parlano anche all’estero ma che davvero in pochi conoscono intimamente e sulla propria pelle.

Una pellicola struggente che fa dimenticare l’importanza degli effetti speciali e delle nuove costosissime tecniche e che fa riscoprire la purezza del cinema d’autore.

 

 

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.