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La nobile villa che fu manicomio: uno spettacolo rievoca storia e voci.

Tre weekend sul tema del disagio mentale nell’ex ospedale psichiatrico di Mombello. Per la prima volta attraverso le testimonianze dirette, un progetto teatrale dedicato alla “villa dei matti”, tra le più grandi d’Europa.

 

C'era una volta un ospedale psichiatrico, anzi la “villa dei matti”. Così era definita nella zona Villa Pusterla, il manicomio di Mombello di Limbiate, Brianza, uno dei più grandi ospedali psichiatrici italiani e uno dei maggiori in Europa, detto anche palazzo delle “anime alla deriva”.

 

La Villa dei matti non era però una semplice villa. Dimora nobiliare eretta nel 500, accolse  nell’estate del 1757 niente meno che Napoleone Bonaparte, che ne fece il quartier generale della Repubblica Cisalpina e dove si sposarono le sorelle Elisa e Paolina. Poi, nel 1865, la conversione in manicomio, fino al boom negli anni Sessanta (oltre tremila pazienti, moltissimi artisti e personalità illustri, tra cui anche il presunto figlio illegittimo di Mussolini) e infine la chiusura, avvenuta a metà anni ’90, a seguito della legge 180.

 

Un manicomio amato e curato dai suoi direttori e dagli stessi infermieri e accettato dalla cittadinanza che in gran parte vi ha lavorato. Proprio quel periodo vuole essere rievocato attraverso lo spettacolo teatrale Voci da dentro il manicomio proposto in tre weekend, dal 14 al 29 settembre, all'interno del cartellone Ville aperte in Brianza.

 

Scopo condiviso anche dalla compagnia Teatro Periferico che per la realizzazione dello spettacolo ha raccolto numerose testimonianze del personale impiegato, i familiari dei malati, i malati stessi, anche alcuni cittadini; tutti hanno permesso di ri-costruire un quadro dettagliato della vita che si viveva là dentro che poi è diventato il terreno su cui è stata costruita la drammaturgia. “Con intento documentaristico abbiamo sezionato, scelto e poi rimontato le parole presenti nelle interviste, raccolte da un gruppo di cittadini, e i pensieri dei pazienti affidati al giornalino “La voce di dentro” per restituire la realtà di uno dei manicomi più grandi d’Europa, alle porte di Milano: certamente luogo di sofferenza, ma anche, insperatamente, di bellezza e di amore”. Così la regista Paola Manfredi che ci confida di essere stata toccata nel profondo da queste storie di umanità e anche di disumanità: “Mi ha colpito la storia di una ragazza legata per 28 anni in un letto, slegata solo per i bisogni. A storie limite come questa c'è da affiancare la grande umanità di operatori eccezionali”. In ogni caso lo spettacolo non patteggia per l'uno o l'altra fazione, i pazienti e gli operatori, al contrario “cerca di non dare giudizi e evitare interpretazioni poetiche su una materia tanto sofferta”.

 

 

Date e orari spettacolo

Sab 21 e dom 22 settembre (ore 21) 2013 Sab 28 settembre (ore 21) e dom 29 settembre (ore 17 e ore 21) 2013

 

Villa Crivelli Pusterla

via Garibaldi 115, Località Mombello – LIMBIATE (MB) 

Info e prenotazioni:  www.villeaperte.info

 

 

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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