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Sabato 24 giugno, secondo appuntamento con Treatwell e Milanosport: la bellezza a portata di piscina.

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Milano si abbandona alle emozioni ed ospita il terzo “Festival della Cultura Psicologica”, organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia, ente pubblico preposto alla tutela del titolo professionale di psicologo e di psicoterapeuta. In Lombardia rappresenta circa 18.000  professionisti psicologi che esercitano la loro professione in molteplici ambiti. Da giovedì 17 a sabato 26 ottobre, infatti, la città di Milano, insieme a Varese,Como,Brescia e Monza, sarà teatro di una serie di eventi pubblici volti alla promozione di una conoscenza approfondita e non banale della psicologia.

Centro dell’attenzione sarà la cura del benessere dei cittadini, ai quali saranno dedicati conferenze con relatori internazionali, laboratori esperienziali in cui mettersi alla prova,dedicati anche a bambini e adolescenti, una rassegna cinematografica di tre incontri presso il Cinema Ariosto, un concorso fotografico e due box in piazza Cairoli (MM1 Cairoli) e in piazza Argentina (MM1 Loreto) per incontri gratuiti con gli psicologi aperti a mamme, lavoratori e chiunque abbia la necessità di un momento di ascolto. Chi non potrà recarsi direttamente ai box potrà telefonare al Numero Verde 800 561 009 per avere un consulto telefonico gratuito. All’evento è prevista la partecipazione di oltre 200 psicologi e circa 50 professionisti, che offriranno il loro aiuto ad adulti, giovani e bambini nelle problematiche di tutti i giorni girando anche nelle altre città della Regione che hanno aderito al festival.

Tutte le manifestazioni sono a partecipazione gratuita e ad ingresso libero.

Un grande avvenimento merita sempre una grande conclusione, ecco perchè Nerospinto collaborerà con OPL (Ordine degli Psicologi della Lombardia) per l'organizzazione del party di chiusura festival, che si terrà Sabato 26 settembre, a partire dalle 19.30 presso l'Hotel Enterprise di Corso Sempione 91.

Serata unica, all'insegna dell'arte e dell'emozione,  "Emotiva-mente" vuole essere l'occasione per un momento d'incontro tra artisti scelti per le loro spiccate sensibilità multi-sfaccettate che contribuiscono alla crezione di un contenitore emotivo fatto di esperienze fisiche, sguardi, profume e sensazioni.

 

Il titolo dell’evento esprime e interpreta il modo con cui “costruiamo la percezione emozionale della realtà” attraverso i sensi e la mente, appunto.

A fare da cornice all’appuntamento vi è un’atmosfera coinvolgente che affascina e ammalia lo sguardo e lega lo spettatore alla tematica delle emozioni; una riflessione sul sottile gioco di equilibrio tra irrazionale e razionale, tra dimensione apollinea e dionisiaca del Sé.

Per maggiori informazioni consultate il sito www.festivalculturapsicologica.com.

Finalmente anche in Italia arriva Spotify. Da oggi è possibile avere un negozio virtuale dove ascoltare tutta la musica che desideriamo. Tutta? Almeno 20 milioni di canzoni on demand. Spotify è il futuro, l'inizio di un nuovo modo di fruire musica. Proviamo a riassumervi, punto per punto cos’è e come funziona questo nuovo sistema di ascolto, che ha rivoluzionato e rivoluzionerà il mercato musicale mondiale, per permettervi così di capire come poterlo sfruttare a vostro piacimento.

1. Che cos'è. Lanciato in Svezia nel 2008, Spotify è un servizio di ascolto musicale “in streaming”. Significa che le canzoni non vengono scaricate e conservate, ma si ascoltano senza salvarle, un po' come la radio. A differenza della radio, però, il servizio è on demand: l'utente non riceve passivamente una selezione di brani, ma può scegliere cosa ascoltare.

2. Come funziona. Sul proprio PC ci si iscrive su www.spotify.com, si sceglie il proprio abbonamento e si scarica/installa il software. L'intera esperienza di ascolto avviene attraverso questo software, su cui si cercano le canzoni, si costruiscono le playlist, si ascoltano quelle degli altri. Si può anche solo scaricare l'app per smartphone e tablet (in questo caso però si paga, come vediamo tra 2 punti).

3. Il catalogo. 20 milioni di brani approssimativamente. Cosa manca? Mancano i gruppi che iTunes ha in esclusiva per il Web (un nome su tutti: i Beatles). E mancano i dischi di artisti che preferiscono seguire una strategia di distribuzione ibrida, vendendo prima la propria musica in download e solo in un secondo momento aggiungendola su servizi some Spotify (Coldplay, Adele, Black Keys). Alcuni grandi assenti: Led Zeppelin, Pink Floyd, Ac/Dc.

4. Gli abbonamenti. Ci sono 3 possibilità. C'è Spotify Free, gratuita, che permette di ascoltare musica sul proprio pc senza limitazioni, ma con banner e annunci pubblicitari audio (circa tre minuti ogni ora di ascolto). Spotify Unlimited costa 4,99€ al mese ed elimina tutta la pubblicità. Queste opzioni richiedono un collegamento costante a Internet: la musica si ascolta solo online e su desktop. Diverso il discorso per Spotify Premium , a 9,99€ al mese, in questo caso funziona anche su tablet e smartphone e permette di scaricare fino a 9999 brani su tre dispositivi (3333 per dispositivo). I brani scelti non diventano “tuoi”, rimangono nella app e sono accessibili solo finché si rimane abbonati al servizio, ma, e questa è la grande differenza, possono essere ascoltati anche offline, senza connessione.

5. Playlist + Social. Su Spotify si possono sentire album e singole canzoni, ma il centro della fruizione musicale sono le playlist con le quali si crea la propria libreria personale: “Anni 80”, “Metal scandinavo”, "indie made in uk", a seconda dei gusti. Le playlist si condividono. E' la regola social che permette interazione e viralizzazione.  Possono essere pubblicate su siti, blog e tumblr, oltre che sui social network. Altra opzione interessante: si possono inviare playlist e singole canzoni come messaggio privato a un altro utente.

6. Quello che verrà. Molti giornali (tipo NME o Rolling Stone), etichette (la Ninja Tune per esempio), siti musicali e radio (la prima italiana è quella di Rockol) propongono le loro playlist. A marzo arriveranno anche servizi follow per seguire gli account di artisti, celebrità e trendsetter per scoprire tutte le novità in fatto di musica. Il futuro, insomma, è sempre più social.

 

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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