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Lunedì, 19 Gennaio 2015 22:09

Luigi Lo Cascio rivisita l'Otello

Dal 20 gennaio all'1 febbraio al Teatro Piccolo di Milano andrà in scena una straordinaria rivisitazione dell'Otello. L'opera shakespeariana  per l'occasione è stata riscritta, diretta e interpretata da Luigi Lo Cascio, che ha apportato diverse modifiche alla celebre tragedia: la mattanza finale viene ribaltata nell'incipit, i personaggi sono ridotti a quattro, il dramma viene recitato in siciliano arcaico. Nonostante queste variazioni il nuovo Otello non perde assolutamente la bellezza e la completezza dell'opera originale, arricchendosi, anzi, con un'attenta analisi psicologica contemporanea.

Orari: martedì, giovedì e sabato 19.30 mercoledì e venerdì 20.30 domenica 16.00

Durata: 1h50

Prezzi: Platea: Intero € 33,00 Ridotto card Gio/Anz € 21,00 Balconata: Intero € 26,00 Ridotto card Gio/Anz € 18,00

Piccolo Teatro Strehler Largo Antonio Greppi, Milano tel. 848800304

 

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Da mercoledì 8 gennaio fino a domenica 19 gennaio 2014 non perdetevi “OTELLO” di William Shakespeare con Massimo Dapporto e Maurizio Donadoni al Teatro Carcano di Milano.

Non una tragedia della gelosia, ma un dramma d'amore, in cui il protagonista si trova preda di un sentimento tanto potente da fargli perdere la ragione. Così il regista Nanni Garella descrive il suo OTELLO definendolo «un grande dibattito sulla fragilità della natura umana». I numerosi temi affrontati in questa messinscena della tragedia shakespeariana, tradotta e adattata dallo stesso Garella, vanno oltre quello classico della gelosia portata alle estreme conseguenze: il pregiudizio razziale, lo scontro tra occidente e oriente, una storia che ritorna e costruisce nella mente un immaginario di guerre vicine e devastanti. A contrapporsi sono, però, in primo luogo due visioni del mondo: quella di Otello – in cui regnano bellezza e armonia, nobiltà, lealtà, amore – e quella di Iago, che disegna un mondo abietto e volgare in cui, nella totale assenza di ideologia, regna il pragmatismo più spregiudicato.

Nell’Otello di Shakespeare – scrive Garella nelle note di regia – alla fine perdono tutti, i nobili e i malvagi: Desdemona, Emilia, Roderigo assassinati, Otello suicida, Iago travolto dai suoi stessi inganni e dalle sue trame scellerate. Tutti fanno scelte sbagliate. Il mondo non ritrova il suo equilibrio, dopo l’atto estremo di Otello e il sacrificio di sua moglie: come dopo un’eclissi di sole e di luna - stralcio simbolico di una immagine barocca - l’uomo resta sotto un cielo vuoto. Nessuno ha la meglio, alla fine. In realtà, il mondo somiglia molto di più a come lo immagina Iago, ma anch’egli ne è travolto. Cosa resta, dopo gli assassini, i suicidi, il crollo della fiducia, della fedeltà e dell’amore? Probabilmente solo la notte buia, il cupo abisso in cui precipita a volte la mente umana. L’accesso di follia distruttiva e autodistruttiva, omicida e suicida di Otello, nutrita dalla menzogna e dall’infamia di Iago; e la dissoluzione di un mondo di valori, come famiglia, patria, amore, lealtà, coerenza morale. E resta solo un linguaggio sfasato e incerto, schizoide. L’unica vittoria di Iago consiste nel distruggere la poesia, l’eroismo, la grandezza del generale Otello, infrangendo le sue certezze di linguaggio, spingendolo all’afasia, al balbettio, in una sorta di eloquio spezzato che somiglia tanto al monologo interiore della letteratura moderna – di Joyce, di Beckett.

Lo spettacolo, prodotto da Arena del Sole – Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna, giunge a Milano, al Teatro Carcano alla sua terza tournée, avendo debuttato nel marzo 2012. Massimo Dapporto veste i panni del Moro di Venezia mentre Maurizio Donadoni è Iago.  Personaggi e interpreti:

Otello, generale Massimo Dapporto;

Iago, attendente del generale Maurizio Donadoni;

Cassio, luogotenente del generale Matteo Alì;

Roderigo, giovane ufficiale Jacopo Trebbi;

Montano, ex governatore di Cipro Gabriele Tesauri;

Desdemona, moglie del generale Angelica Leo;

Emilia, moglie dell’attendente Federica Fabiani

 

Al Teatro Carcano di Milano

da mercoledì 8 a domenica 19 gennaio 2014

Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna

in collaborazione con 63° Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese

Massimo Dapporto  Maurizio Donadoni

OTELLO di William Shakespeare

Scene Antonio Fiorentino - Luci Gigi Saccomandi - Costumi Claudia Pernigotti

Traduzione, adattamento e regia Nanni Garella

 

Teatro Carcano

Corso di Porta Romana, 63 Milano

Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo

Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 – Studenti € 15,00/13,50

Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362

Per scuole e gruppi organizzati Progetto Teatro 02 5466367 – 02 55187234

Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it

 

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Come non pensare di passare qualche bella serata in compagnia di uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi? Orson Welles che noi di Nerospinto amiamo e rimpiangiamo, sarà il protagonista di una rassegna cinematografica allo Spazio Oberdan. Noi non mancheremo, tu vuoi essere da meno?OrsonWellesNeropsintoGallery OrsonWellesNeropsintoGallery2  OrsonWellesNeropsintoGallery4  OrsonWellesNeropsintoGallery6 OrsonWellesNeropsintoGallery7 OrsonWellesNeropsintoGallery8

Un’ampia personale dedicata a Orson Welles, uno dei massimi registi di ogni tempo. Con la sua scrittura filmica barocca e visionaria, sempre al servizio di storie e personaggi “più grandi della vita”, Welles ha dato un contributo unico all’evoluzione del linguaggio cinematografico, innalzando la settima arte a vette di shakespeariana profondità. A partire dal suo primo lungometraggio, Quarto potere (film spartiacque dopo il quale la storia del cinema non fu più la stessa), Orson Welles, nonostante le limitazioni produttive impostegli dal sistema hollywoodiano, realizzò una serie di capolavori senza tempo (da L’orgoglio degli Amberson, La signora di Shanghai, Otello a Rapporto confidenziale, Il processo, L’infernale Quinlan), opere che ancora oggi non hanno perso nulla della loro eccezionale modernità, potenza e incisività espressiva.

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