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Francesco Facchinetti è il padrone di casa della finalissima di Miss Italia 2017 in onda su La7 in diretta da Jesolo.

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Domenica, 03 Maggio 2015 18:47

I 10 Padiglioni più belli di Expo2015

L'Esposizione Universale di Milano, sul tema dell'alimentazione, è iniziata e ora non resta che scoprirne tutte le sue meraviglie. I Paesi partecipanti sono tantissimi e qui elencheremo una lista dei Padiglioni più belli e suggestivi di Expo 2015.

Padiglione Monaco

Lo spazio espositivo si estende su un lotto complessivo di 1.010 metri quadri. Il progetto dell’architetto italiano Enrico Pollini si propone di incoraggiare il pubblico ad entrare da diversi punti d’accesso, riflettendo sulle opportunità poste dall’ecologia, dal riciclo e dal riuso. È costituito da numerosi container merci per ricordare il ruolo di nodo d’interscambio, rappresentato dal Principato di Monaco, e le chance di riutilizzo creativo. Un composto in muschio leggero e permeabile, poggiato sul tetto in legno, consente la coltivazione di un orto di colture mediterranee. Sono presenti giardini verticali e un sistema di raccolta dell’acqua piovana. A cura dell’agenzia tedesca Facts and Fiction è il design interno, che fa fluire i visitatori in un tour libero, scoprendo la gamma degli argomenti di sensibilizzazione proposti dalla Fondazione Alberto II di Monaco e dall’Istituto Oceanografico.

Padiglione Russia

Lo studio Speech, guidato dagli architetti Sergei Choban, Alexei Ilin e Marina Kuznetskaya, ha sviluppato il concept della struttura, situata su un’area di oltre 4.000 metri quadri. Il Padiglione è ampio e dinamico e il suo design trae origine nella forma e nella tradizione sovietica e russa delle precedenti Esposizioni Universali alle quali il Paese ha partecipato.

Padiglione Francia

L’edificio, realizzato dallo studio parigino XTU Architectes, è costituito da legno lamellare, su uno spazio di 3.592 metri quadri. Il padiglione si ispira ai tipici mercati coperti, luoghi simbolo della cultura alimentare francese, che ben rappresentano il tema generale di Expo Milano 2015, con l’accento sull’autosufficienza alimentare, l’accesso al cibo e la dimensione qualitativa dell’alimentazione.

Padiglione Svizzera

La Svizzera è stato il primo Paese ad aderire a Expo Milano 2015 e tra i primi a completare la struttura architettonica all’interno del Sito Espositivo. Il Padiglione, con una superficie di 4.432 metri quadri, presenta una grande piattaforma aperta con quattro torri visibili da lontano, alle quali i visitatori accedono attraverso gli ascensori. Una volta arrivati in cima, possono servirsi dei prodotti alimentari tipici e, man mano che le torri si svuotano, le piattaforme sui cui poggiano si abbassano modificando la struttura. Il progressivo svuotamento è registrato in tempo reale e può essere seguito anche sui media sociali.

Padiglione Cina

Agricoltura, alimentazione, ambiente e sviluppo sostenibile sono i punti focali della partecipazione della Cina a Expo Milano 2015.  Il filo conduttore è la ricerca di equilibrio tra gli esseri umani e l’ambiente, tra l’umanità e la natura.  Il tema principale è l’atteggiamento di gratitudine, di rispetto e di cooperazione del popolo, ricordando che “l’uomo è parte integrante della natura”. Lo scopo è illustrare le tradizioni culturali e i progressi nei campi dell’agricoltura, presentando i  passi compiuti nell’uso razionale delle risorse per assicurare cibo a sufficienza, buono e salutare.

Padiglione Ungheria

Ideato dai Attila Ertsey, Ágnes Herczeg e Sándor Sárkány, è di tre piani e si estende su un lotto di 1.910 metri quadri. Le forme e i materiali ricordano quelli dei granai, dei silos rurali e delle stalle. Rappresentano le linee principali dell’architettura organica ungherese, sviluppatasi a metà del Novecento, che si basa sulle tradizioni locali, sulla comprensione delle leggi della natura e sull’esaltazione del rapporto tra l’uomo e l’universo. La zona centrale è ispirata al simbolo di salvezza degli esseri viventi, l’Arca di Noè; le due estremità laterali richiamano i tamburi sciamanici in rapporto mistico con la natura, solcati dall’antico simbolo dell’albero della vita in cui scorre l’acqua dolce naturale ungherese dalle celebri proprietà termali.

Padiglione Vanke (Cina)

In 163 anni di storia delle Esposizioni Universali, per la prima volta la multinazionale cinese Vanke, leader nel real estate, dispone di un padiglione tutto suo, affidato all’archistar Daniel Libeskind. Il progetto è ispirato ad una serie di evocazioni che spaziano dall’antico pensiero di Confucio e Lao Tzu, al Rinascimento e all’arte contemporanea. Il viaggio attraverso lo spazio e il tempo, la tradizione, i valori e le relazioni umane è accompagnato da geometrie sinuose e un senso di continuo fluire tra l'interno e l'esterno. Uno spazio unico dove celebrare e riflettere sulla storia della civiltà, della tecnologia e del XXI secolo.

Padiglione Repubblica Ceca

La sfida della riciclabilità dei materiali e dell'incorporazione della superficie d'acqua sfocia in un padiglione accattivante nel lotto di 1.362 metri quadri. La proposta vincente dei giovani architetti Chybík + Kristof usa moduli Koma che prevedono un sistema di costruzione progressivo. Al piano terra vi sono le aree shop e ristorante, al primo e secondo le esposizioni, sul tetto il giardino.

Padiglione Regno Unito

Il design ad alveare è ispirato al ruolo unico che essi hanno nel nostro ecosistema. Wolfgang Buttress è il vincitore della competizione lanciata per scegliere l’architettura del padiglione, a cura del team di ingegneri edili e costruttori di Stage One e Rise. Il progetto fonde design di alto livello con forti requisiti ecologici, che trovano origine nelle conquiste scientifiche più all’avanguardia, nelle agrotecnologie e nell’ingegneria agraria. Il padiglione, esteso su un lotto complessivo di 1.910 metri quadri, vuole lasciare un segno nell’esperienza di tutti i visitatori, in cui natura, creatività, scienza e tecnologia si combinano per affrontare la sfida sottesa al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Padiglione Emirati Arabi Uniti

Il Padiglione si estende su uno spazio complessivo di 4.386 metri quadri ed è stato progettato da Foster+Partners. Ha muri di sabbia increspata dal vento alti dodici metri e un ingresso delineato da uno schermo video lungo settantacinque metri, un vero e proprio falaj digitale. È provvisto di sistemi di recupero dell’acqua piovana e celle fotovoltaiche, ed è stato progettato tenendo in considerazione due climi: quello naturalmente fresco di Milano e quello assolato degli Emirati Arabi Uniti, destinazione alla conclusione di Expo Milano 2015. L'esibizione principale è divisa in due parti: la prima è contenuta dentro un cilindro, che consente all'auditorium di ruotare giocando con l’orientamento del pubblico; la seconda parte è Future Talk. La rampa di uscita passa accanto al ristorante permettendo di vedere uno scorcio della cucina, incoraggiando così il visitatore a prenotare un tavolo. Infine si scopre un'incantevole oasi intorno all'auditorium che ospita emozionanti esibizioni incentrate sul tema della sostenibilità.

Sito Web: http://www.expo2015.org/it

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Pubblicato in Cultura

La notte milanese si tinge di rosso. Swiss Corner festeggia venerdì 21 novembre il suo secondo compleanno. Il locale ha deciso quindi di organizzare una Red Night in cui il colore che predominerà sarà il rosso, tonalità base della bandiera svizzera.

 

Non solo gli ospiti, ma anche il personale vestirà totalmente in rosso, con papillon e bretelle in tinta. Dalle 19.00 un’atmosfera fiabesca accompagnerà gli ospiti fino alle ore 20.30, momento del trionfale ingresso in scena del dj Raf Ven3.

 

Swiss Corner offre ingresso gratuito alla serata e tanti gadget Red Night per i presenti, per spegnere nel modo migliore le candeline sulla torta di un locale di successo, che ha saputo in due anni conquistare i milanesi,  pubblico non certo dal palato facile.

 

INFO

 

Swiss Corner

Piazza Cavour angolo via Palestro, Milano

Tel. 02 76390689

www.swisscornermilano.it

 

Aperto dal lunedì alla domenica dalle 07:30 alle 02:00

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Una speciale proiezione vi aspetta sabato 21 dicembre per celebrare insieme il Solstizio d'Inverno con il film  SUPRA NATURA + Musica live
3 proiezioni - posti disponibili fino a esaurimento
SUPRA NATURA  un film di Seth Morley e DEM - Italia, 2013, 72'. col.
Con Dem, Alessandra Di Stefano, Giovanna Lucchini
Musica di Comaneci, Larva 108, Corpoparassita, Aquarius Omega, Corpo Parassita, Garaliya, Ayarkhaan

Il protagonista ci conduce nel suo viaggio spirituale mettendo in luce le grandi contraddizioni dell’Uomo moderno, tessendo il percorso esemplare per un ritorno alle origini. Si affronta il rapporto tra l’Uomo e la Natura, il suo estraniamento, la crisi esistenziale e la conseguente alienazione. Attraverso temi come la morte, la vita e la fascinazione magnetica dei sogni, si finisce con l’entrare in una dimensione altra, in cui realtà e mondo onirico si confondono, capovolgendo la visione ordinaria della vita. Ecco che segni e simboli della natura riacquistano voce e significato, attivando nello spettatore un sottobosco emotivo plurisensoriale che ruota intorno al ciclo imposto dalla natura: Nascita, Morte, Rinascita. Sacrificando la parte più malata dell’uomo moderno, si assiste alla sua rinascita.


Presso:
Villa Ambrosetti di Gentilino, distretto di Lugano (Svizzera)
Abitazione privata in disuso, destinata alla demolizione nel Gennaio 2014

Aperto dalle 17 alle 2

Ingresso solo con prevendita
Ingresso con proiezione (dalle 17): 15CHF
Ingresso dopo le 20: 10 CHF

Prevendita:
https://www.eventbrite.com/e/sol-invictus-21dicembre2013-villa-ambrosetti-tickets-9789226841

Spazio 1929, Via Ciseri 3, Lugano me-ve 15-19 sa-do 11-18
Ego Gallery, Via Canonica 9, Lugano ma-ve 14-19 sa 10-18
Valà, Via Daniele Crespi 14, Milano lu-sa 8:30-22:30

Per info:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  |  +41(0)798692812  -  +41(0)792071731
http://www.lartedellamemoria.ch/
Ecco a voi il programma completo delle proiezioni:
Programma
17:00 proiezione  Supra Natura
18:30 proiezione  Supra Natura
20 Incontro con gli autori
20:30-22:30  Christian Zingales  - Dj set
22 Proiezione  Supra Natura
22:30 – 23:00 Concerto live  OtRoM
23:00 - 01:00  Das Zimmer  - Dj set
01:00-1:45 Concerto live  Garaliya

Bar dalle 17 - cucina aperta dalle 19

Mostra L'AM aperta dalle 17

Per avere un assaggio del film, godetevi il Trailer sul sito:
http://vimeo.com/65319322


http://www.supranatura.org/


Christian Zingales
DJ set freeform di Christian Zingales, viaggiatore sonoro, memoria musicale, scrive su Blow Up e ha pubblicato libri come "Electronica" (2002), "House Music 1985-2005" (2005), "Italiani brava gente" (2008),"Battiato on the beach" (2010) e "Techno" (2011).

OtRoM  è il dipartimento elettronico degli incubi di Lin. Lin è un compositore androide con base a Lodi. Lin suona anche in MoRkObOt e Garaliya.

Garaliya
Sono un duo elettronico composto da Lin MoRkObOt (synth, samplers) e Mizkey (synth, samplers). Sbarcano sul pianeta Terra per divorare dall’interno ciò che da noi si chiama musica, ma che per loro è soltanto la materia prima per esperimenti di acustica organica. Un succulento conglomerato di atmosfere iperrealistiche e suoni di sintesi.

Das Zimmer  nasce come un ristretto collettivo locals-only per promuovere giovani artisti che ruotano attorno al mondo della elettronica. Un viaggio itinerante per clubbers da b-side che prende vita tramite una serie di serate no-profit, dove tutto ruota attorno alla musica stessa, i musicisti e le loro performances.
-- http://www.demdemonio.org

Pubblicato in Cultura

Dal 26 al 30 ottobre Fondazione Cineteca Italiana e Officine Blu propongono due imperdibili documentari.

 

Sei anni dopo il successo di The Pervert’s Guide to Cinema, la regista Sophie Fiennes e il filosofo Slavoj Zizek tornano sul grande schermo con The Pervert’s Guide to Ideology, in anteprima sul suolo milanese presso lo Spazio Oberdan.

Il film ha come protagonista il vulcanico Zizek: filosofo, cineasta, e infaticabile provocatore che, per rendere più consapevole il nostro sguardo sulla realtà, ha concepito un lungometraggio in diversi film diventano protagonisti per svelarci il messaggio ideologico celato alle spalle di molti titoli.

 

Per lo stesso periodo di tempo sarà in programma anche Un mondo in pericolo, propostoin anteprima al MIC durante la 7^ edizione del Festival della Biodiversità, che racconta lo spopolamento degli alveari con immagini spettacolari ottenute grazie all'utilizzo di tecnologie di ripresa avanzatissime.

Il documentario, candidato dalla Svizzera agli Oscar 2014, è un’opera sorprendente, che ci guida alla scoperta di un sistema perfetto, una vera e propria organizzazione sociale scandita dal lavoro e dal controllo della quale scopriamo tutti i segreti.

 

Due appuntamenti davvero unici a cui vi invitiamo a partecipare.

Di seguito il calendario delle proiezioni:

 

 

Sabato 26 ottobre

h 17.30 Un mondo in pericolo

h 21 The Pervert's Guide to Ideology (anteprima)

 

Domenica 27 ottobre

h 21.15 Un mondo in pericolo

 

Mercoledì 30 ottobre

h 19 Un mondo in pericolo

h 21 The Pervert's Guide to Ideology

 

 

Info e costi:

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cinetecamilano.it

Tel. 02 87242114

 

Biglietto intero: € 7,00

Biglietto ridotto Cinetessera: € 5,50

Cinetessera annuale: € 5,00

 

Sala Alda Merini - Spazio Oberdan

Viale Vittorio Veneto, 2

Milano

Pubblicato in Cultura

Ad Agra, Lugano, si trova la Collina d’oro, un posto magico con una vista spettacolare sul Lago di Lugano…

Proprio qui domina il Resort, la nuovissima struttura firmata dal’architetto Ettore Mocchetti e voluta da Silvio Tarchini.

Venticinque ettari, un hotel con 30 suites e 16 camere doppie , 43 appartamenti in vendita-affitto e mille metri quadrati di SPA sono i numeri che fanno del Resort Collina d’Oro una location “da mille e una notte”.

Il Resort dispone di un moderno ed innovativo Centro Well-Aging, dotato di piscina interna ed esterna, sale per trattamenti e fitness.

Benessere, relax ed armonia in una struttura elegante, dove il cliente è coccolato da professionisti del Beauty e del Fitness.

E' la location ideale per rigenerare mente e corpo e trovare un nuovo equilibrio psico- fisico, benessere e amore per la cucina!

Il Ristorante del Resort è un angolo di paradiso per gli amanti dei piaceri della tavola.

Lo chef Arcangelo Gioia, giovane promessa della cucina italiana, propone menù studiati ad hoc per garantire un equilibrato apporto di calorie. La tradizione della cucina italiana si intreccia alla ricercatezza di nuovi sapori nel segno della leggerezza e della qualità.

Resort Collina d’Oro: un nuovo concetto di Benessere in cui trovare la perfetta sintonia tra mente e corpo in un ambiente affascinate ed armonioso .

 

Per informazioni: www.resortcollinadoro.com

 

Sara Biondi

 

 

 

Pubblicato in SvelArte
Mercoledì, 27 Febbraio 2013 20:10

Naturopatia, Istruzioni per l’uso

La Naturopatia in Italia ha iniziato a farsi conoscere da alcuni anni, pochi, a differenza di altri paesi, come Francia, Germania, Svizzera e Inghilterra, in cui al bisognoso di cure vengono presentate varianti e alternative di come si possa intervenire su uno stato di “squilibrio” (ebbene sì, non ho usato volontariamente la parola "malattia”, capirete più avanti il perché).

Circa due anni fa ho intrapreso questo percorso di studi che spesso, quando viene citato, suscita nelle persone curiosità, attrazione e, qualche volta, un bel punto interrogativo sul volto.

La scelta di dedicarmi allo studio di discipline naturopatiche nasce da una sorta di desiderio ad approfondire il percorso di crescita personale, intrapreso consapevolmente quattro anni fa, per individuare un approccio alla Vita che dia strumenti e occasioni per affrontarla in modo sereno, responsabile e consapevole.

 

Con il termine Naturopatia (termine coniato nel XIX secolo da Benedict Lust), si intende l'insieme delle discipline che si occupano della salute psicofisica e spirituale dell'individuo in relazione all'ambiente in cui vive, tenendo presente tutti i fattori della globalità che intervengono nella vita di ognuno di noi. Suggerire corretti stili di vita, personalizzati, che possano conservare lo stato naturale di benessere è, a mio parere, uno dei punti basilari che un operatore olistico ha da tener presente in ogni situazione.

Ogni volta che intervengo su qualcuno, o semplicemente una persona chiede aiuto, tra le prime domande che mi pongo per collaborare alla risoluzione del problema c'è il perché di tale stato, quali segnali e cosa sta esprimendo il corpo tramite il suo stato di salute.

Il Causalismo è fondamentale per proseguire l'indagine naturopatica, così come lo sono Vitalismo, Naturalismo e Olismo che non sono altro che i principi base di questa disciplina.

 

Ma cosa sono questi termini così poco usati nella dialettica comune?

 

Vitalismo:

In noi vive una forza che ha dell'incredibile, un dono che la Vita stessa ci ha fornito, la Vis Medicatrix Naturae, un principio di autoregolazione e autoguarigione che permette al corpo di tendere naturalmente all'omeostasi, ovvero all'equilibrio.

 

Naturalismo:

Noi, in quanto Esseri, facciamo parte della Natura stessa, seguendo le Leggi della Natura permaniamo in uno stato di armonia con essa, manteniamo equilibrio e stabilità applicando i principi naturali (approccio tipico della medicina tradizionale cinese e indiana).

 

Olismo:

Da "Olos", Tutto come Intero, Unità, Uno, termine coniato da Jon Smuts nel suo libro "Holism and Evolution". Olismo è principio che indica che tutto è Uno, ci suggerisce che la Natura produce interi dalle totalità più complesse, nuove, e con qualità non prevedibili dalle caratteristiche delle singole parti.

Un esempio semplice ed efficace. L'acqua, H2O, ovvero Due gas, idrogeno e ossigeno originano l'acqua in base a legami, combinazioni. I Legami sono fondamentali in Natura.

Abbiamo un'alleata, che ben pochi conoscono o tengono in considerazione, la Vis Medicatrix Naturae, tendenza all'equilibrio che è naturale in noi, perché Siamo naturalmente sani se applichiamo Leggi di Natura.

E' importante prendere consapevolezza che noi tutti, al di là delle separazioni fisiche che possiamo constatare, abbiamo tutti una stessa origine da una matrice unica, quell'Uno che è tutto come Intero e che è alla base del principio olistico su cui si basa la Naturopatia.

Ogni singola azione che compiamo, pensiero, parola, interviene sulla nostra esistenza e su quella di chi ci circonda.

 

Trovo tutto ciò estremamente affascinante: c'è un aspetto sacrale della Vita che emerge in ogni singolo istante che viviamo, che ci responsabilizza e fa sì che quanto accade sia ottima occasione per prendere consapevolezza di quanto noi siamo protagonisti e direttamente responsabili delle nostre scelte, decisioni e manifestazioni.

La Naturopatia è il futuro che si intreccia con la tradizione; le scoperte recenti degli ultimi decenni sulla fisica quantistica stanno contribuendo a nuove scoperte, molte delle quali, a dirla tutta, a livello filosofico sono già state segnalate e indicate in testi antichi, da quelli vedici a quelli platonici, da tradizioni come quella tolteca e quella essena. Sorprendente è osservare come la visione scientifica si stia riconciliando con quella filosofica, risanando la profonda frattura avvenuta in epoca moderna con Cartesio e la formulazione della teoria del dualismo rappresentato dalla separazione tra Res Cogitans e Res Extensa.

 

Pubblicato in in[sano]
Venerdì, 01 Marzo 2013 19:50

Un anno senza Lucio

Jazzista, paroliere e musicista. Il primo marzo 2012 la musica italiana perde uno dei piú compianti cantautori del panorama musicale italiano: il grande Lucio Dalla. Risale ad un anno fa la notizia dell’infarto che lo ha stroncato all’età di 69 anni, subito dopo aver partecipato al Festival di Sanremo di quell’anno, mentre si trovava a Montreux, in Svizzera, per una tourné, lontano dalla sua amata Bologna.

Lucio si avvicina alla musica sin da molto giovane suonando la fisarmonica e il clarinetto. Nasce a Bologna il 4 marzo 1943, data alla quale dedica una canzone che fece un certo scalpore in RAI, causandone la censura del verso “e anche adesso che bestemmio e bevo vino, per ladri e puttane sono Gesù Bambino”. Cantautore audace e senza vergogna, un po’come noi di Nerospinto, comincia la sua carriera suonando jazz con i Rheno Dixieland Band e come turnista con il suo clarinetto per una canzone di Edoardo Vianello. All’etá di 21 anni arriva il suo primo 45 giri contenente ‘’Lei (non è per me)’’ scritta da Gino Paoli e che fu un fiasco clamoroso. Non scoraggiandosi pubblica il suo primo album ‘’1999’’ con la sua band, Gli idoli, ed è con la stessa che presenta la canzone “Paff…bum!” al festival di Sanremo, accompagnato dalla mitica blues band inglese degli Yardbirds. Ma la notorietà arriverà solamente cinque anni e due dischi dopo nel 1971 con “Storie di casa mia”; dopo 38 anni l’ultimo lavoro “Angoli nel cielo”.

Artista eclettico, negli anni ‘90 dirige la sua etichetta, la Pressing , per la quale incide la maggior parte degli artisti da lui scoperti, compone musiche per film, realizza programmi tv, dipinge e fa il gallerista, incide “Pierino e il lupo”, si cimenta con la musica classica, e continua la sua attività di talent-scout. Tra le numerose collaborazioni, la più assidua quella con Francesco De Gregori con il quale incide ‘’Banana Republic’’ nel 1979, poi quelle con altri artisti di spessore come il paroliere Roversi, Bruno Lauzi, Paolo Conte, Gianni Morandi a Francesco Guccini  con cui ha scritto “Emilia” come omaggio alla loro regione natale. Dopo trent’anni di produzioni notevoli, nel 2001 esce “Luna Matana“ ispirato a Cala Matana, una spiaggia dell’isola San Domino dell'arcipelago delle Isole Tremiti presso la quale ha un appartamento e che si rivela lavoro non all’altezza delle sue capacitá. Seguono altri album che diventano sempre meno noti, fino alla splendida ‘’Nani’’, ultimo regalo sanremese dell’anno scorso, cantato con l’ultima sua scoperta Pierdavide Carone.

Sono tante le manifestazioni in ricordo della sua scomparsa. Il 4 marzo, giorno del suo compleanno,  verrá pubblicato un nuovo vinile in tiratura limitata che conterrà '' Notte di luna calante'', un brano di Domenico Modugno inciso da Lucio Dalla nel 1997. Seguirá, lo stesso giorno, il grande concerto a lui dedicato che si terrá a Bologna, sul palco di Piazza Maggiore, e vedrá la partecipazione di Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Renato Zero, Ornella Vanoni, Ron, Negramaro, Marta sui tubi, Pino Daniele e Gigi D’Alessio. A condurre lo show l’amico e collega Gianni Morandi. Il giorno prima, il 3 Marzo, Bologna ha inoltre ideato per il suo cittadino illustre, un'iniziativa insolita dal nome ''Una canzone per Lucio'' dove propone di aprire finestre, porte, sportelli delle macchine e diffondere le note di Lucio per tutta la cittá lasciando che le sue canzoni la inondino avvolgendola con la sua presenza. Come non citare infine il suo ultimo lavoro ‘’Pinocchio’’, film del disegnatore Lorenzo Mattotti e il regista Enzo d'Aló, autore del lungometraggio d’animazione "La Gabbianella e il Gatto’’, che lo ha visto impegnato negli ultimi anni della sua vita, nel curare la colonna sonora e doppiare uno dei suoi personaggi, il Pescatore Verde. Pinocchio , versione lontana da quella Disney, che vuole avvicinarsi in maniera molto piú fedele al romanzo di Collodi, è stato presentato alla 69esima mostra del cinema di Venezia ed è nelle sale cinematografiche dal 21 Febbraio.

Nerospinto dedica al cantautore e ai suoi lettori questo simpatico backstage, uno degli ultimi e divertentissimi Lucio.

 

http://www.youtube.com/watch?v=X-uYwPg_OQc

 

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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