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Livia Aymonio presenta il suo romanzo "La lunga notte di Adele in cucina" alla IQOS Embassy.

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Alessandro Cona firma il suo primo romanzo Passato Prossimo, un’avventura on the road per Edizioni Progetti Cultura.

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L’amore ai tempi di Mourinho” è l’ultimo romanzo di Riccardo Lorenzetti, che guarda all’anno del triplete dell'Inter con occhi inaspettati.

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La famiglia Fang, il romanzo di Kevin Wilson, diventa un film con Nicole Kidman da settembre al cinema.

Pubblicato in 16mm

Carlos Solito racconta la sua Puglia nel romanzo Sciamenescià, un viaggio nel cuore pulsante del Sud Italia.

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Uscito il 18 febbraio scorso, “Il delitto del conte Neville”, è l’ultimo romanzo della scrittrice belga Amélie Nothomb, per esattezza il quindicesimo scritto dall’esordio del 1992

Pubblicato in Tête-à-tête
Giovedì, 26 Marzo 2015 12:50

Claudia Zanella, "Tu e Nessun’Altra"

Attrice, pittrice e naturopata toscana, Claudia Zanella è in libreria con il suo primo romanzo: Tu e nessun’altra, edito da Rizzoli.

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Martedì, 22 Gennaio 2013 17:39

Madame brassière

È passato più di un secolo dalla realizzazione del primo reggiseno brevettato: ciò che per le donne di oggi è un capo da esibire e scegliere con cura tra una gamma pressochè infinita di varianti, un tempo è stato al centro di una rivoluzione sociale divenendo simbolo di emancipazione e libertà femminile.

Si deve a Vogue la prima apparizione del reggiseno sulla carta stampata grazie alle mani del famoso sarto Paul Poiret e nel 1913 Mary Phelp Jacob, nota come Carezza Crosby, brevettò il primo modello, antenato degli odierni, ma questi tentativi iniziali non riscossero successo tra le donne.

Solo con l’avvento della prima guerra mondiale le donne fecero di necessità virtù: avendo bisogno di essere più libere nei movimenti per lavorare in sostituzione dei mariti al fronte, abbandonarono i vecchi corsetti e il passaggio al nuovo underwear fu definitivo. Insieme al diffondersi del reggiseno si assistette ad un cambiamento sociale che vide il consolidarsi di un nuovo ideale del corpo femminile: fu il periodo d’oro di attrici come Marylin Monroe, Jane Russel, Gina Lollobrigida, Sophia Loren. L’ideale di bellezza si incarnò nella donna formosa, giunonica, con curve generose e armoniche, una donna rassicurante e accogliente.

Nel 1968 insieme ai grandi sconvolgimenti sociali, il reggiseno divenne il simbolo dell’emancipazione femminile, della donna che vota, che può decidere di divorziare, che può studiare ed essere libera dai vincoli imposti dalla società antecedente quegli anni.

Successivamente il reggiseno perse quella carica rivoluzionaria per diventare un capo noto a tutto l’universo femminile: nacquero le grandi case di produzione di reggiseni, come La Perla e Huit, che proposero capi innovativi con forme, colori e tessuti diversi. Proseguendo negli anni il reggiseno divenne un capo irrinunciabile carico di una femminilità particolare. Stilisti di fama internazionale  hanno dedicato ad icone del mondo della moda e della musica reggiseni creati ad hoc che sono adesso vere e proprie opere d’arte: che abbiano fatto storia o solo scandalo a noi non importa. A noi di Nerospinto piace che sia push up o sportivo, a balconcino o di pizzo, ci piace che il reggiseno rappresenti ogni donna, con la sua personalità e carattere.

Pubblicato in Lifestyle
Martedì, 18 Dicembre 2012 17:54

“Coup de foudre” Piero Fornasetti

 “Ieri sera era amore, 
io e te nella vita 
fuggitivi e fuggiaschi
 con un bacio e una bocca
 come in un quadro astratto: 
io e te innamorati
 stupendamente accanto.
 Io ti ho gemmato e l’ho detto: 
ma questa mia emozione
 si è spenta nelle parole.”

A.Merini

Il colpo di fulmine, questa strana e inspiegabile alchimia che si crea tra due persone, che fa sì che due sconosciuti rimangano attratti in un breve lasso di tempo senza conoscersi, senza aver parlato o scoperto gli altrui odori e sapori. Questo gioco misterioso è sempre stata una costante nel mondo dell’arte, tanto che alcuni talenti, venuta meno la musa, furono colpiti da un vero e proprio blocco artistico, da una fase di totale improduttività. Tra gli artisti a me cari, ho scelto di parlare di Piero Fornasetti, in linea con questo tema tanto inspiegabile quanto seducente. Nato nel 1913, artista poliedrico, pitture e scultore, decoratore, designer milanese, ritengo sia uno dei talenti più originali dello secolo scorso. Fondatore di uno stile eccentrico caratterizzato da immagini misteriose, ironiche e accattivanti, vero e proprio stacanovista, creò più di diecimila prodotti; per la varietà dei decori, la produzione di Fornasetti è una delle più vaste del XX secolo. Venne ispirato dal surrealismo e dalla pittura metafisica.

L’opera per cui viene ricordato maggiormente sono le sue cinquecento variazioni sul viso di una donna, Lina Cavallieri, la sua musa ispiratrice, attrice della belle époque, cantante lirica, una specie di enigmatica Gioconda moderna, che Gabriele D’Annunzio definì la massima testimonianza di Venere in terra.

La leggenda vuole che Piero Fornasetti trovò l’immagine dell’attrice sfogliando una rivista francese di fine ‘800 rimanendone folgorato, del resto il suo viso ispirò più di cinquecento variazioni sul tema. La storia di Lina Cavallieri ha suscitato in me un morboso interesse, andando a scavare nella sua biografia pare si fosse sposata ben tre volte e che uno dei suoi matrimoni durò soltanto otto giorni. Nonostante fosse un’ eccelsa cantante e lavorasse nei maggiori teatri del mondo, divenne invece famosa e venne spesso ricordata per la sua bellezza come la donna più bella del mondo, infatti a teatro il pubblico era più interessato ad ammirare la sua avvenenza, il suo charme che ad ascoltare la sua voce. Quale donna non desidererebbe diventare musa totale di un artista? Io per prima ambirei a diventarlo, mi immagino il mio caschetto raffigurato su deliziosi piatti e tazzine, carta da parati, cuscini… L’idea di diventare “un’idea”, un motivo ricorrente o una magnifica “ossessione” mi fa brillare gli occhi e mi riscalda il cuore. La sua morte durante un bombardamento aereo nel 1944, contribuì ulteriormente a fare di lei una vera e propria icona, anche il cinema ha voluto rendere omaggio a questa donna: nel 1955 Gina Lollobrigida interpreta la cantante, accompagnata da un Vittorio Gassman giovanissimo. Maggiori informazioni sul mondo di Fornasetti potete trovarle qui: http://www.fornasetti.com/it/storia/piero-fornasetti/ Le sue creazioni potete acquistarle qui: Fornasetti Store Milano Corso G. Matteotti, 1/A 20121 Milano  Italy Tel +39 02 89 65 80 40 / Fax +39 02 659 22 44 Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi segnaliamo inoltre la mostra Autoritratto di un centenario’, disegni e stampe di Piero Fornasetti.

Durante questa mostra verrà presentato il piatto calendario 2013, celebrativo del centenario della nascita di Piero Fornasetti.

Fornasetti Store Milano 10 novembre 2012 Dalle 10 alle 19 Corso G. Matteotti 1/A 20121 Milano Tel +39 02 896 580 40 Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.fornasetti.com La mostra rimarrà aperta fino a sabato 9 febbraio 2013.

 

Pubblicato in SvelArte

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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