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Lo Spazio Oberdan di Milano omaggia il cinema di Andrej Tarkovskij

Dal 19 settembre il cinema di Andrej Tarkovskij rivive allo Spazio Oberdan di Milano con una retrospettiva completa.

Lo Spazio Oberdan di Milano, dal 19 settembre al 4 ottobre, in occasione dei trent’anni dalla scomparsa di Andrej Tarkovskij dedica al regista russo una rassegna che ripercorre la carriera del grande maestro sovietico.

Tutti i lungometraggi verranno presentati in versione originale e con sottotitoli in italiano inoltre nel programma è stato inserito Elegia Moscovita il documentario su Tarkovskij firmato da Aleksandr Sokurov tra gli autori che si sono ispirati al maestro.

Considerato l’ultimo tra i più importanti artisti della tradizione russa e sostenitore del cinema come “simbolo dello stato della natura, della realtà”, Tarkovskij è tra i più vitali fautori del cinema d’arte e di lui Ingmar Bergman disse: “Il film quando non è un documentario è sogno. Per questo Tarkovskij è il più grande di tutti. Si sposta con sicurezza nello spazio onirico, non spiega nulla, e d’altronde cosa potrebbe spiegare? È un visionario che è riuscito a mettere in scena le sue visioni grazie a un medium più pesante, ma anche più duttile. Ho bussato tutta la vita alla porta di quei luoghi in cui lui si muove con tanta sicurezza. Solo qualche volta sono riuscito a intrufolarmi”.

Calendario delle proiezioni:

Lunedì 19 settembre h 16.45 / Domenica 25 settembre h 21 / Sabato 1 ottobre h 15 L’infanzia di Ivan R.: A. Tarkovskij. Sc.: Michail Papava, Vladimir Bogomolov (in collaborazione con E. Smirnov), da temi del racconto Ivan di V. Bogomolov. Int.: Nikolaj “Kolja” Burljaev, Nikolaj Grinko, Valentin Zubkov, Evgenij Zarikov, Stepan Krylov, Dmitrij Miljutenko. URSS, 1962, b/n, 95’, v.o. sott. it. Ivan, dodicenne che la guerra ha reso orfano, lavora per la Resistenza. Il suo coraggio, alimentato dall’odio verso i nazisti, si spinge fino all’incoscienza. Il tentativo di sottrarlo aggli orrori bellici da parte di un giovane militare non servirà a salvarlo. Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 1962.

Lunedì 19 settembre h 18.45 / Domenica 25 settembre h 15 Lo specchio R.: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskji, Aleksandr Misarin, versi di Arsenij Tarkovskij letti da A. Tarkovskij. Int.: Margarita Terechova, Filipp Jankovskij, Oleg Jankovskij, Ignat Danilcev, Anatolij Solonicyn. URSS, 1974, b/n e col., 105’, v.o. sott. it. Riflessione di Tarkovskij sulla propria vita attraverso due storie “a specchio”: quella di un bambino che vive con la sorellina e la madre (il padre se n’è andato), e quella di un uomo che ha lasciato moglie e figlio. Nelle due figure del bambino e dell’uomo adulto forse si cela lo stesso regista.

Lunedì 19 settembre h 20.45 / Giovedì 22 settembre h 17 / Mercoledì 28 settembre h 16 Stalker R.: A. Tarkovskij. Sc.: Arkadij e Boris Strugackij dal loro racconto Picnic sul ciglio della strada, versi di Fedor Tjutcev e Arsenij Tarkovskij. Int.: Aleksandr Kajdanovskij, Anatolij Solonicyn, Nikolaj Grinko, Alisa Frejndlich, Natasha Abramova. URSS, 1979, b/n e col., 161’, v.o. sott. it. La “zona” è territorio proibito. Ma, pagando la persona giusta (lo stalker: cacciatore alla posta), vi si può accedere. Nella “zona”, contaminata da qualche evento misterioso non identificato, c’è una stanza entrando nella quale si possono vedere esauditi i propri desideri, anche quelli più segreti e pericolosi.

Martedì 20 settembre h 17 / Martedì 27 settembre h 18.30 Nostalghia R.: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskij, Tonino Guerra. Int.: Oleg Jankovskij, Erland Josephson, Domiziana Giordano, Patrizia Terreno, Laura De Marchi, Milena Vukotic, Delia Boccardo. Italia/URSS, 1983, col., 130’, v.o. sott. it. Il viaggio in Italia di uno scrittore russo per fare ricerche su un musicista del ‘700, suo compatriota ed esule nel nostro paese. Le magiche atmosfere del paesaggio toscano riaccendono in lui la nostalgia per la sua patria e trasformano il suo viaggio in un percorso di conoscenza che si concluderà con la morte.

Mercoledì 21 settembre h 17 / Giovedì 29 settembre h 19 Elegia moscovita R.: Alexander Sokurov. Int.: A. Tarkowskij, Tonino Guerra, A. Sokurov (voce narrante). Urss, 1987, b/n, 88’. Una percezione soggettiva della personalità e dell’opera di Andrej Tarkovskij seguendo la sua traiettoria artistica e il suo destino di esule. «Ciascun russo in fondo all’anima è un “tagliaboschi”: chi per caso, chi per volontà. Ciascuno di noi si apre un passaggio attraverso la vita come attraverso la taiga sopportando strani sacrifici». (A. Sokurov)

Mercoledì 21 settembre h 19 / Martedì 27 settembre h 17 Il rullo compressore e il violino R.: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskji, Andrej Mikhalkov-Koncalovskij. Int.: Igor Fomcenko, Vladimir Zamanskij, Nina Arkangelskaja, Marina Adzubej, Jura Brusser, Slava Borisov. URSS, 1960, col., 55’, v.o. sott. it. Sasa, un bambino di sette anni, studia violino al conservatorio e per questo viene irriso dai suoi coetanei. Poi incontra Sergej, operaio che lavora al rullo compressore e che gli farà comprendere il valore dell’amicizia.

Mercoledì 21 settembre h 20.45 / Martedì 4 ottobre h 16 Solaris R. e mont: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskji, Fridrik Gorenštein, dal romanzo omonimo di Stanislaw Lem. Int.: Donatas Banionis, Natalia Bondarčuk, Jurij Jarvet, Anatolij Solonicyn, Nikolaj Grinko. URSS, 1972, col., 165’, v.o. sott. it. Lo scienziato Kris Kelvin viene spedito in missione su una base spaziale in orbita intorno al misterioso pianeta Solaris. Kelvin scoprirà che la massa magmatica del pianeta produce delle radiazioni sconosciute in grado di materializzare ricordi, desideri e paure di uomini e donne. Lui stesso subirà l’influsso delle radiazioni rincontrando la moglie morta anni prima. Premio speciale della giuria al festival di Cannes 1972.

Venerdì 23 settembre h 17 / Venerdì 30 settembre h 20.45 Andrej Rublëv R. e mont: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskji, Andrej Mikhalkov-Koncalovskij. Int.: Anatolij Solonicyn, Ivan Lapikov, Nikolaj Grinko, Nikolaj Sergeev, Irma Rauch, Nikolaj “Kolja” Burljaev. URSS, 1966, b/n e col., 185’, v.o. sott. it. Ambientato in un cupo e violento Medioevo e diviso in nove capitoli e u epilogo, il film procede attraverso lo sguardo del monaco e pittore di icone Andrej Rublëv. Il grande artista del passato diventa ora protagonista ora testimone silenzioso di eventi diversi che vanno a comporre un grandioso affresco della Russia del ‘400, in cui i fatti storici si alternano a momenti di riflessione sul rapporto arte-potere.

Sabato 24 settembre h 21.15 / Domenica 2 ottobre h 14.30 / Lunedì 3 ottobre h 18.30 Sacrificio R. e sc.: A. Tarkovskij. Fot.: Sven Nykvist. Mus.: La passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach. Int.: Erland Josephson, Susan Fleetwood, Allan Edwall, Gudrun Gisladottir, Sven Wolter, Valerie Mairesse. Svezia/Francia/GB, 1986, col., 143’, v.o. sott. it. Nella sua casa su un’isola svedese l’anziano intellettuale Alexander festeggia con i familiari il compleanno quando dalla televisone arriva l’annuncio di una misteriosa catastrofe. Alexander invoca Dio, offrendogli tutto ciò che ha purché tutto ritorni come prima. Dà fuoco alla sua casa, rinuncia al figlioletto, si vota al silenzio, accetta di essere scambiato per un folle. Premio speciale della giuria al festival di Cannes 1986.

Il costo del biglietto d’ingresso è di € 7,00 intero mentre il ridotto con Cinetessera è di € 5,50. La Cinetessera annuale di € 6,00 è inoltre valida anche per le proiezioni all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell’evento nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

Informazioni Utili
http://oberdan.cinetecamilano.it

Raffaella Berardi

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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