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||Welcome to Pisa|||

RONZII: FUCO celebra a Pisa l'arte di strada

FUCO - Fucina Contemporanea, in collaborazione con la Stazione Leopolda (Pisa), esordisce nel mondo dell’arte urbana con RONZII, un evento a tema “accoglienza”.

FUCO – Fucina Contemporanea è un collettivo con base a Pisa di formazione recente, nato grazie alla passione di un gruppo di giovani specializzati nel campo delle arti visive, della comunicazione e della storia dell’arte. Con il supporto della Stazione Leopolda intende promuovere la conoscenza della cultura urbana contemporanea e valorizzarne tutte le espressioni. Il che spiega l’esordio in programma: un evento - RONZII. Arte urbana in subbuglio - che si propone come momento di incontro e interazione riservato agli artisti europei emergenti, di età compresa fra i 18 e i 40 anni. Il singolo artista o collettivo d’arte interessato non avrà che da inviare i materiali richiesti nella call for artists (consultabile sul sito internet della Stazione Leopolda di Pisa) all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

L’Accoglienza è il tema intorno al quale dovranno gravitare i lavori degli artisti selezionati, i quali potranno esibirsi o esporre le proprie opere nel suggestivo salone storico della Leopolda di Pisa. La call for artists predisposta per l’evento è suddivisa in 3 macrosezioni. Una prima dedicata alle arti performative (teatro, danza, musica dal vivo, arte circense), un’altra alle arti visive (dalla fotografia alla pittura, passando per arte digitale e videoarte). Infine, una sezione è riservata al live painting, performance che costituirà il fulcro dell’evento e vedrà esibirsi un massimo di 8 artisti selezionati nella decorazione di pannelli che a evento ultimato saranno donati a scuole o centri culturali e – appunto - di accoglienza, scelti a discrezione degli organizzatori.

L’evento RONZII si innesta nel solco di una serie di iniziative pisane e internazionali legate alla cultura di strada. Prevede infatti la presentazione finale di Recovering the Future, progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ e dedicato alla valorizzazione dei centri culturali ricavati in strutture urbane e industriali dismesse e recuperate, disseminate su tutto il continente. L’intento è quello di incoraggiare i giovani a intraprendere percorsi simili di rivitalizzazione delle città per il tramite dell’arte. Ma non finisce qui. Quest’anno per la prima volta la città ha ospitato un festival di Street art, Welcome to Pisa, promosso dal comune per favorire la nascita di un percorso d’arte a cielo aperto nel cuore della città. La prima edizione si è concentrata sul quartiere di Porta a Mare, con la realizzazione di una serie di murales che gli hanno conferito le fattezze di un distretto di arte contemporanea. Un’altra rassegna di Street art si è sviluppata in contemporanea al di fuori dei canali istituzionali. Il quartiere popolare di S. Ermete ha scelto di porre fine a una situazione di degrado e abbandono che si protrae ormai da anni improvvisandosi residenza d’artista, col sostegno di tutta la comunità, e accogliendo writers da tutta la penisola che hanno dato coi loro murales un volto nuovo alle palazzine del quartiere.

Tutte queste manifestazioni d’arte di strada in terra pisana hanno un precedente illustre: si tratta di Panico Totale, convention che alla fine del secolo scorso per anni ha chiamato a raccolta in città gli esponenti delle discipline legate a muralismo e cultura hip-hop. Per merito di questa manifestazione Pisa e la Toscana si sono fatti centri propulsori della street culture in tutta Italia.

L’arte di strada conosce in questi anni un incremento costante del numero di appassionati, e non si contano più le grandi consacrazioni ufficiali: basti pensare alla grande mostra al MACRO di Roma, “Cross the Streets”, ma anche alla recentissima apertura nel quartiere di Schöneberg di Berlino del primo museo al mondo interamente dedicato all’arte urbana. Da sempre la street art trova il suo carburante favorito nella spinta ribelle delle periferie, esprimendosi dapprima, negli anni ’70, in capolavori di colore, affreschi e stencil che invadono i muri delle città americane per poi diffondersi nel resto del mondo e in Europa in modo particolare. Dove i murales, trasgressione spontanea di writers muniti di comuni bombolette di vernice spray, convivono con architetture antiche di millenni assurgendo così a simbolo delle possibilità di bellezza di un dialogo ad armi pari tra contemporaneo e tradizione. Un fenomeno che ha visto la genesi nel terreno dell’illegalità come strada alternativa alla violenza per fare sfogo all’energia creativa e vitale dei popoli, e adesso ormai è stato consacrato a vera e propria corrente artistica, quando non a forma d’arte a sé stante. A Pisa, il 18 novembre, ne celebreremo le più attuali declinazioni; senza dimenticare che, prima e più di Bansky, ne è stato pioniere quel Keith Haring che nel 1989 scelse proprio la città toscana per uno dei suoi mastodontici inni alla pace – il Tuttomondo che tuttora campeggia sulla canonica della Chiesa di S. Antonio Abate, nel centro della città.

RONZII. Arte urbana in subbuglio
Sabato 18/11/2017
Stazione Leopolda
Piazza Guerrazzi, 56125 Pisa
Dalle ore 15.30
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel: +393803777010

Call for Artists:
bando completo consultabile online.
Termine ultimo per le candidature: 16/10/2017.

Elisa Mallegni e Isabella Michetti

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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