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|Alfio Ghezzi|Enrico Bartolini|Felice Lo Basso|Franco Madama|Accursio Craparo|Alfonso Crescenzo|Antonio Guida|Claudio Mengoni|||

Tutte le stelle nella nuova guida Michelin

E non solo: l’edizione 2017 della celebre Guida promette una serie di novità. Dalla veste grafica ai contenuti, dalle conferme alle piacevoli scoperte, tutto il nuovo del Libro Rosso dei ristoranti italiani.

 

Non solo stelle: si potrebbe riassumere così la sessantaduesima edizione della Guida Michelin, presentata oggi al Teatro Regio di Parma.
Storico vademecum per gli amanti della buona tavola, giudice imprescindibile e insindacabile dei posti dove mangiar meglio.

Nel vero senso della parola: la policy che accompagna da sempre il criterio di valutazione è l’anonimato con cui gli ispettori si presentano a chef e personale di sala, per garantire una valutazione davvero imparziale su cibo, accoglienza, atmosfera.
Presente in ben ventotto Paesi, tra i quali l’edizione italiana si preannuncia ben ricca: per la precisione, al secondo posto al mondo per la varietà offerta, con ben trentatré novità per questa ultima edizione.

A confermare le tre stelle sono i sei ristoranti protagonisti anche dell’edizione 2016: Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano.
Tra i 41 ristoranti che si fregiano delle due stelle, invece, si affermano cinque novità: Danì Maison, Terra, Locanda Margon, Seta, Enrico Bartolini. Una conferma, quest’ultimo e vero indiscusso star dell’edizione 2017, presente nella guida con addirittura quattro stelle una nuova con il Casual Ristorante di Bergamo Alta, nato sulle ceneri di un locale storico, un’altra nuova stella in Località Badiola a Castiglione della Pescaia con La Trattoria Enrico Bartolini, e una in più (che si aggiunge a quella già assegnata) al Mudec di Milano.

Tra le new entry con una stella, nuovi ristoranti sorti dalle nobili mani di chef già affermati, come il romano Per Me Giulio Terrinoni, ma anche tante proposte fresche e inedite, come quella assegnata alla giovane promessa Michelangelo Mammoliti, chef de La Madernassa a Guarene, Piemonte.

Novità “di tavola” a parte, le sorprese che riserva questa sessantaduesima edizione sono la nascita di un nuovo simbolo, il piatto, ad indicare un buon pasto con prodotti di qualità, quella delle parole chiave, poste subito dopo i simboli e che descrivono il tipo di cucina e l’ambiente e l’esordio della nuova rubrica “Ci Piace”, dove gli ispettori segnalano le tappe a loro avviso imperdibili, spiegandone i motivi.

Insomma, al di là del palato, sarà molto più facile soddisfare anche gli altri sensi, magari trovando subito quella camera con vista o quella sala con camino che tanto si è cercato. Magari, anche più facile ancora: da quest’anno infatti la Guida Michelin è consultabile anche online e su app.

 E buon appetito!

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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INDIRA FASSIONI

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