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Squillo Game

Il primo Ottobre 2012 viene lanciato sul mercato “Squillo”, gioco di carte dedicato allo sfruttamento della prostituzione.

All’epoca, la redazione di Nerospinto guardò subito molto interessata al prodotto chiedendosi: “Chi può essere il folle ad aver inventato un gioco così politicamente scorretto e, quindi, così sublime?”.

Chi se non il Casto Divo? Immanuel Casto, musicista e cantante di successo, autodefinitosi “principe del Porn Groove”, autore di canzoni sature di denuncia sociale concernente argomenti inerenti al sesso, quali “Escort 25”, “Che bella la cappella”, “Sniffate Rettali”.

 

Strutturato come un classico GDR di carte, in squillo troverete carte prostituta, con il nome della prostituta, la specialità della ragazza, la sua parcella, e il ricavato nel caso si decidesse di venderne gli organi. Ad affiancare le carte base, troverete le carte di potenziamento, quali lo spanking, la mastoplastica o “l’ingoio finito in tragedia”.

Al gioco di base, la “Pappa Edition” nello spot ufficiale, vengono annunciate subito due espansioni: “Bordello d’oriente” e “Markettari sprovveduti.”

 

Essendo l’Italia lo stato della Chiesa, ovviamente, il gioco è incappato in non pochi problemi “etico-morali”.

Assodato che la morale è solo un’invenzione del prelato per costringere il popolo a pagare l’8x1000 e, ovviamente, per salvarli dalle spire infernali, entriamo più nello specifico.

Ad appena dieci giorni dal lancio sul mercato del gioco, la ormai ex-senatrice Emanuela Baio Dossi (Terzo Polo-APL-FLI), richiede in senato l’immediato ritiro del gioco dal mercato. Motivo: “Incitamento alla mercificazione del corpo femminile”.

Ad una qualsiasi persona fornita di un’intelligenza media, penso fosse ben chiaro l’intento dell’ideatore: denuncia sociale tramite l’ironia.

Evidentemente la sopracitata senatrice non è fornita della sopracitata intelligenza media.

Accertato questo, un acquirente del gioco ha così risposto alla senatrice:

 

“Ma rea di indurre allo sfruttamento della prostituzione? Di incitare alla violenza sulle donne?

Stiamo parlando di un gioco Signora. Di finzione.

Se così fosse come dovremmo giudicare il famoso gioco da tavolo Risiko? Un gioco che incita alla guerra?

Mi vuole dire che per lei un gioco sulla guerra è più accettabile di una satira sulle escort?

Vogliamo mettere alla gogna anche Cluedo? In cui il giocatore interpreta un assassino. O magari Monopoli, che incita al capitalismo selvaggio e al tentare di ridurre in bancarotta, anche passando per lo strozzinaggio, gli avversari?”

 

Dopo non ben chiare vicissitudini, nel marzo 2013, fortunatamente il gioco viene rilanciato sul mercato in una DELUXE edition.

Orsù dunque, la redazione consiglia vivamente “Squillo Game”, ben consapevole che si tratti di una satira dello sfruttamento della prostituzione in Italia, la quale, cieca di fronte agli effettivi problemi di questo mondo, mostra ancora reticenza, tanto per usare un eufemismo, nei confronti della legalizzazione dei bordelli svizzeri e olandesi. (Nonostante il borghese medio milanese si scapicolli in svizzera costantemente per soddisfare le proprie voglie.)

 

Lascio i link al sito del gioco, accompagnato dall’ultimo irrispettoso video del Divo.

 

http://www.squillogame.com/

https://www.youtube.com/watch?v=QSmDyazPv8s

 

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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