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L'abbraccio tra arte e scienza nell'Arte cinetica in mostra a Milano

Sfogliando la programmazione di iniziative culturali ed eventi a Milano in queste calde giornate estive, non ho potuto fare a meno di notare un’interessante mostra che si aprirà il 25 giugno all’Associazione Culturale Renzo Cortina, in via Mac Mahon 14. Questa iniziativa riguarderà un percorso dalla op art all’arte cinetica, movimento, quest’ultimo, che mi ha sempre colpito e molto affascinato per il particolare connubio che si instaura tra le leggi fisiche dell’ottica e l’estro artistico delle personalità che hanno fatto di questa particolare pratica la loro bandiera. Tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta l’Europa diventa bacino privilegiato per il diffondersi di questa arte: lo scopo primario di questo movimento era quello di introdurre il movimento dentro l’opera. In chiara opposizione con l’arte “informale”, l’Arte Cinetica vuole creare un lavoro in team che porti l’opera d’arte ad essere considerata un oggetto in prima istanza e secondariamente uno spazio sperimentale, un luogo di ricerca privilegiato dove avviene un interazione forte tra soggetto che crea e oggetto creato. In linea con l’evoluzione industriale del tempo, l’opera viene concepita in funzione degli effetti sul fruitore e come oggetto che può essere riprodotto in serie: sono quindi parti fondamentali della creazione artistica l’uso delle tecniche produttive e la progettazione industriale. L’artista diventa esperto di tecnologia, padroneggia le conoscenze scientifiche e fisiche è consapevole che l’arte non può essere solo ispirazione ma razionalità, controllo, rigore per poter esprimersi anche con la comunità scientifica.

Tra le figure italiane più significative si è soliti considerare Bruno Munari, che nel 1952 pubblica il Manifesto del macchinismo,  nel quale i macchinari sono essi stessi artisti, promotori di arte seriale a basso costo. Ma non è possibile tralasciare il Gruppo T fondato a Milano nel 1959 di cui fecero parte meneghini illustri come Gabriele De Vecchi, Gianni Colombo, Grazia Varisco e Davide Boriani, Marina Apollonio e Dadamaino.

Per capire come entrare in questa forma d’arte coinvolgente e razionale non perdete questo evento, omaggio agli artisti che hanno fatto grande la città di Milano.

Info Associazione Culturale Renzo Cortina Via Mac Mahon 14, Milano Tel. 02.33.60.72.36 www.cortinaarte.it

La mostra è aperta fino al 19 luglio con i seguenti orari: da martedì  a venerdì  dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30; lunedì dalle 16:30 alle 19:30. Chiuso sabato, domenica e lunedì mattina.

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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