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La mostra "Come cera per le api" al Museo Diocesano di Milano

Lunedì 8 giugno alle ore 19.00 inaugura la mostra personale di Mattia Bosco "Come cera per le api" al Museo Diocesano di Milano.

Il pubblico potrà visitarla dal 9 giugno al 30 agosto e contemplare le meravigliose opere: sculture in pietra, legno e ceramica che rispecchiano l'enorme versatilità dell'artista che, se pur utilizzando materiali differenti l'uno dall'altro, riesce a realizzare creazioni ricche di profondi significati.

Sono anni che lo scultore indaga sulle potenzialità dei materiali che utilizza e su come questi riescano a riflettere al meglio le sue personali idee estetiche e filosofiche. Le indagini lo portano a scoperte sorprendenti e grandiose che rivelano il carattere nascosto degli elementi primari della natura, diverso dall'immagine convenzionale che di essi si ha. Nei suoi lavori essi dialogano tra loro creando un perfetto connubio che non impone sudditanze: “tra la mia ricerca in pietra e quella in legno, io sento una consanguineità, un'alleanza più che una sottomissione dell'uno ai valori dell'altro. Il pensiero che questi materiali possano portarsi reciproco vantaggio è quello che mi spinge a presentarli all'interno di una stessa mostra, dopo averli proposti separatamente”.

Caratteristica principale del marmo è la durezza respingente della pietra, quella della ceramica la seducente plasticità, del legno la versatilità che permette di creare veri e propri capolavori di contrasto, scolpendo accuratamente alcune parti e lasciandone altre allo stato grezzo, sottolineando così le enormi differenze tra naturale e artificiale. Nell'opera Architrave, ad esempio, la trave rappresenta la maturazione di una forma che l’albero conteneva già in sé e che l'artista ha utilizzato come spunto per la sua creazione.

Tra i lavori esposti ci sarà anche la scultura x, y, z (2014), il manifesto della poetica di Mattia Bosco, oltre che opera capostipite di sculture successive. Nata dall'idea di interpretare due segni opposti, quello della natura e quello del robot, l'opera crea un’immagine unitaria, facendo convivere nella loro differenza i due elementi.

La materia della scultura, per Mattia Bosco, è come cera per le api: "Non è un mezzo espressivo ma è ciò che rende l'opera viva, che la fa esistere. In scultura non si usa la materia, si forma una materia e con essa l'opera. Formarla non è violarla, ma assecondarne le tendenze, disinfiammare lentamente le resistenze, accelerarne la maturazione, visitarne il destino”.

BIGLIETTI:

intero € 8.00 (martedì € 4.00) / ridotto € 5.00 / scolaresche  € 2.00 / gruppi  € 6.00

INFO:

Museo Diocesano di Milano - Corso di Porta Ticinese, 95

tel. 02 89420019

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www.museodiocesano.it

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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