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Le fotografie di Elliot Erwitt in mostra a Torino

“Alcune ottime cose nascono dall’ozio e dalla meditazione. La fotografia è il risultato di un ozio e di una meditazione intensi che finiscono con il produrre una bella immagine in bianco e nero, ben fissata e risciacquata in modo da non sbiadire troppo presto.”

 

Elliott Erwitt è riuscito ad emergere con originalità ed audacia nel panorama della fotografia del Novecento trattenendone i suoi consueti contrasti. È stato invitato a far parte della Magnum Photos –quella che diventerà e resterà la più prestigiosa agenzia foto-giornalistica al mondo– niente di meno che da Robert Capa e  nel primo piano di Jacqueline Kennedy ai funerali del marito sembra averle  preso gli occhi agitati ed ammutoliti ed averli attaccati alla storia.

 

I suoi scatti sollevano luci impensate che  aspettano il tempo e da beffarde lo scheggiano. Il suo intuito è  un adesivo capiente e sensibile quanto basta per accogliere qualsiasi gesto e sguardo e documentare per esempio tanto l’Italia poverissima del dopoguerra quanto i set di pellicole quali “ Gli spostati” con Marylin Monroe.

 

"Quando è ben fatta, la fotografia è interessante. Quando è fatta molto bene, diventa irrazionale e persino magica. Non ha nulla a che vedere con la volontà o il desiderio cosciente del fotografo. Quando la fotografia accade, succede senza sforzo, come un dono che non va interrogato né analizzato.”

 

Dal 17 Aprile al 1 Settembre 2013 Palazzo Madama ospita presso la Corte Medievale una ricca retrospettiva dedicata proprio ad Elliott Erwitt ed organizzata con Magnum Photos in collaborazione con il Comune di Torino e la Fondazione Torino Musei.

L’esposizione è contraddistinta dalla selezione di 136 fotografie rigorosamente in bianco e nero ed il percorso è composto da tre sezioni, ciascuna delle quali è impostata su un tema significativo all’interno dell’ampio repertorio rappresentativo del fotografo.

 

I suoi scatti raccontano il suo carattere gioioso, la sua sottile ironia, il suo senso dell’umorismo ed il suo piacere per il paradosso vantando al contempo una creatività paziente che spesso adora i ritmi scomposti della casualità. Ai cani ha dedicato un intero libro , intitolato Dog Dogs, cominciando proprio dai giorni in cui, sceso da un autobus della Greyhound, ha messo piede a New York.

 

“Uno dei risultati più importanti che puoi raggiungere, è far ridere la gente. Se poi riesci, come ha fatto Chaplin, ad alternare il riso con il pianto, hai ottenuto la conquista più importante in assoluto. Non miro necessariamente a tanto, ma riconosco che si tratta del traguardo supremo.”

 

Che siano immagini di bambini, paesaggi urbani, celebrità, scatti pubblicitari, famiglie della classe media americana, reportage politici, visitatori di musei, nudisti o stanze d’albergo, negli ultimi sessant’anni Erwitt è stato testimone ed artista mai stanco di un’umanità chiassosa e a tratti insolita e stravagante. I suoi lavori sommergono gli occhi divertiti di coloro i quali non amano impegnarsi in discussioni e chiacchiere perché come lo stesso Erwitt sostiene: “delle foto non bisogna parlare, bisogna osservarle”.

 

Orari d'apertura

Da martedì a sabato: dalle 10.00 alle 18.00

Ultimo ingresso alle 17.00

Domenica: dalle 10.00 alle 19.00

ultimo ingresso alle ore 18.00.

 

Biglietti

Intero: 8€

Ridotto: 5€

 

 

Elliot Erwitt Retrospettiva

Palazzo Madama - Museo civico d'arte antica

Piazza Castello

Torino

 

Redazione Nerospinto

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