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Le Macchie Umane di Alessandro Verdi. L'ultima personale alla Galleria Blu di Milano.

Le Macchie Umane, ultima personale di Alessandro Verdi, artista bergamasco, è stata inaugurata lo scorso 28 ottobre alla Galleria Blu di Milano, in via Senato 18.

 

Le Macchie Umane mostra i suoi quaderni dipinti e un'accurata selezione delle sue opere più recenti, dove la macchia caratterizza ogni immagine.

 

Citando Philip Roth, la macchina umana è forza oscura, pulsione animale, inevitabilità genetica che non accetta redenzione, e come tale è intrinseca, inerente, qualificante, esistente senza il segno, o meglio, prima del segno.

Anche quelle di Verdi sono macchie profonde ed essenziali, che incarnano la primordialità dell'uomo. Su quelle pagine i colori, quelle forme sembrano piene di vita: nascono, si dividono, si uniscono e si moltiplicano, cambiano e si evolvono in qualcosa di diverso, come animate da una forza a noi invisibile.

 

Alessandro Verdi è nato nel 1960 a a Bergamo, dove ha studiato all'Accademia di Belle Arti. A 'lanciarlo' nel mondo dell'arte è stato Giovanni Testori, quando, dopo averlo scovato in un piccolo laboratorio a Bergamo a dipingere solo i suoi quadri, lo presentò nel 1987 nella prima mostra personale alla Compagnia del Disegno di Milano.

Verdi è un artista eclettico, particolare, che intreccia la sua arte, la sua pittura con la narrazione e la poesia. L'uomo è protagonista delle sue storie e delle sue immagini: composte da macchie vive,  che si evolvono nel loro divenire.

 

Le opere esposte alla Galleria Blu illustrano la sua ricerca sul corpo, di cui interpreta lo spirito, l'assenza e la presenza.

Sono immagini d'impatto: vibranti macchie giungono dritte all'animo.

La loro ambiguità e la loro illeggibilità le rendono piene di pathos, in grado di provocare rabbia, passione, malinconia, tristezza fino ad abbandonarci in un mistero inspiegabile, insito nell'animo umano.

La scelta dei colori incide molto su queste sensazioni, il bianco, il rosso e il nero rappresentano la pulsione alla vita e la pulsione alla morte, e si rendono metafora della dimensione psichica e biologica di ogni essere umano.

 

La mostra sarà visibile sino al 17 gennaio 2014, è gratuita ed è aperta con i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00. Sabato dalle 15.30 alle 19.00. Chiuso sabato mattina e domenica.

 

Francesca d'Amico.

Redazione Nerospinto

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