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Enrico IV al Teatro Delfino

Nerospinto è lieto di annunciarvi che dal 14 al 16 febbraio al Teatro Delfino andrà in scena “Enrico IV” di Luigi Pirandello, lo spettacolo verrà rappresentato tutti i giorni alle ore 21.00, la domenica alle 16.00. Una performance da non perdere: l'amore, la solitudine, la pazzia secondo la narrazione di uno dei più grandi autori italiani del Novecento.

L'opera è a cura del Centro polivalente di cultura Gruppo Abeliano; a interpretare Enrico IV è Antonio Salines, storico attore teatrale che ha calcato le scene italiane al fianco di grandi interpreti come Carmelo Bene, Vittorio Gassman ed Ennio Flaiano, per citarne solo alcuni,  e che con la direzione di Vito Signorile riesce, con bravura ed esperienza, a tenere in scena il doppio personaggio alienato e cosciente di questo dramma pirandelliano

La rappresentazione nasce come riduzione dell’opera, svolgendosi così in un atto unico. La tragedia inizia con il racconto dell’antefatto. Un nobile del primo ‘900, di cui non viene mai fatto il nome, partecipa ad una festa in maschera nella quale impersona Enrico IV; insieme a lui anche Matilde di Spina, donna di cui è innamorato, e il suo rivale in amore Belcredi. Quest'ultimo disarciona Enrico IV che, nella caduta, batte la testa e si convince di essere realmente il personaggio storico che stava impersonando.

Dopo 12 anni Enrico guarisce e comprende che Belcredi lo ha fatto cadere intenzionalmente per rubargli l'amore di Matilde, che poi lo ha sposato ed è fuggita con lui. Decide così di fingersi ancora pazzo, di immedesimarsi nella sua maschera per non voler vedere la realtà dolorosa.

Enrico IV appartiene a quella che viene definita la terza fase dell’opera pirandelliana: il teatro nel teatro. Ed è di fatto una messa in scena teatrale quella che Enrico opera fingendosi pazzo per smascherare l’ipocrisia e la cattiveria altrui. Ma se i suoi antichi amici non sono pronti ad accettare che la sua pazzia è finta, è solo lucida consapevolezza, a sua volta egli stesso non può più liberarsi della maschera indossata. Come in Uno, nessuno e centomila, non c’è spazio per la presa di coscienza, non c’è spazio sociale per gli individui che smascherano le mille finzioni della vita. Alla fine di ogni percorso interiore rimane solo una grandiosa solitudine. Al centro dell'opera di Pirandello lo straniamento e la rappresentazione di sé, la follia come decostruzione della realtà, che non diviene che una maschera da indossare come volto, mentre il volto è divenuto maschera, distante, sconosciuto, si trasforma e riplasma i personaggi in qualche cosa di altro da sé, eppure la finzione, dietro la follia, gli appartiene e ridefinisce l'identità come pura rappresentazione.

"Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica di tutte le vostre costruzioni" 

 

 

 

“Enrico IV”  di Luigi Pirandello

Con Antonio Salines, Tina Tempesta, Mino De Cataldo, Enzo Vacca,

Roberto Corradino, Stefania Bove, Francesco La Macchia, Michele Stella.

Regia di Vito Signorile

dal  14 al 16 febbraio 2014 - ore 21.00 domenica ore 16.00

Teatro Delfino – Via Dalmazia 11, 20162 Milano

Per informazioni e biglietti: www.teatrodelfino.it

Redazione Nerospinto

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