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Robert Mapplethorpe, fotografo del corpo e dell'anima

Forse uno degli artisti più controversi che la storia mondiale ricorda nell'ultimo secolo. Un artista che ha sconvolto molti con fotografie a dir poco provocatorie e che ha lasciato un segno indelebile, seppur breve, nelle generazioni a venire.

Robert nasce nel 1946 da una famiglia cattolica, crescendo con altri 5 fratelli; sin dall'adolescenza capisce che le sue attenzioni sessuali non sono rivolte al sesso femminile e questo lo porta, con gli anni, ad osservare e a vivere il mondo del sadomaso americano. Siamo nella metà degli anni 60, l'artista non ha nemmeno 20 anni e si rifiuta di accettare le sue inclinazioni; conosce Patti Smith e i due diventano amanti. Questo rapporto sarà forse il più importante della vita dell'artista e lo accompagnerà fino alla sua morte, nel 1989. Le conoscenze che fece negli anni delle rivoluzioni studentesche e delle lotte per liberare l'omosessualità lo portarono a produrre i suoi primi scatti; tra questi è doveroso menzionare la copertina del primo album di Patti, "Horses".

La sua fama crebbe grazie a curatori che lo finanziarono e al suo storico amante, Sam Wagstaff, che gli permise un diverso stile di vita e gli regalò la sua Hasselblad, con la quale immortalò celebrità come Arnold Schwarzenegger, Iggy Pop, Andy Warhol e molti altri e con la quale produsse la sua opera più controversa, "The X Portfolio", una serie di fotografie sadomaso tra le quali un autoritratto con una frusta tra le natiche.

La potenza comunicativa delle opere di questo artista è sconfinata; che si parli di fotografie del copro nudo, di still life, di paesaggi o di ritratti di bambini la purezza e la perfezione sono innegabili. Si può forse affermare che la perfezione sia stata una regola per ogni suo scatto; bianchi e neri quasi eterei, stampati al platino, che si spingono per cercare un punto d'incontro tra scultura e pittura.

Mapplethorpe morì da complicazioni conseguenti all'AIDS alla giovanissima età di 43 anni. Moltissimi fotografi e artisti in genere si sono dichiaratamente ispirati al suo lavoro nel corso dei decenni successivi alla sua morte; continuano anche oggi.

La Robert Mapplethorpe Foundation gestisce le sue opere e promuove la lotta contro l'AIDS. Una famosa esposizione è stata organizzata a Firenze nel 2009; le fotografie dell'artista sono state esposte assieme ai capolavori di Michelangelo nella galleria dell'Accademia.

Redazione Nerospinto

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