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Intervista a Federico Pagani, in arte An Harbor

Federico Pagani, in arte An Harbor è un ragazzo piacentino di 30 anni, fino a pochissimo tempo fa sconosciuto ai più. Grazie alla sua partecipazione agli ultimi provini di Xfactor, Federico ha raggiunto una notevole notorietà, dovuta anche al suo mancato ingresso nella squadra di Mika: questo fatto, gli ha comunque dato la possibilità di esibirsi subito dal vivo, portando in giro la sua bellissima voce e facendo ascoltare i suoi pezzi, degni di un artista internazionale. An Harbor è un artista di notevole bravura, un musicista che forse mancava nella scena italiana, e merita decisamente di essere conosciuto e apprezzato.

Chi è An Harbor?

È Federico Pagani, un ragazzo qualunque che scrive delle canzoni semplici, tutte uguali ma tutte diverse tra loro, forse che parlano tutte delle stesse cose, e gli piacciono più di tutto il rock’n’roll e il soul.

Un pregio e un difetto?

Un mio pregio è la sincerità, un difetto invece è che sono testardo come un mulo, che però potrebbe essere anche un pregio, a volte.

Perché hai scelto “Il Porto” come nome d’arte?

L’immaginario marittimo mi è sempre piaciuto, fin da bambino ero appassionato di libri e modellini di navi, e avere avuto dei parenti in Liguria che spesso andavo a trovare, ha alimentato questa mio amore per il mare.

Chi è il tuo artista di riferimento?

Il primo in assoluto è Bruce Springsteen, ma ce ne sono tanti altri, come Greg Dulli degli Afghan Whigs, ma anche Prince, Sam Cook, Marvin Gaye, James Brown per citarne alcuni della Black music.

Con chi ti piacerebbe collaborare?

Artisti internazionali con cui mi piacerebbe collaborare sono Kanye West, Frank Ocean e la cantautrici americane Sharon Van Etten e Maggie Rogers. Per quanto riguarda gli artisti italiani, sono molto interessato alla musica elettronica, quindi mi piacerebbe lavorare con La Casa del Mirto e Go Dugong, comunque creare qualcosa orientata verso quel genere.

Il tuo luogo di origine ti ha ispirato o ti ha spinto a cercare qualcosa di nuovo?

Sono molto legato alla mia terra, alle colline, alla campagna, ma allo stesso tempo spesso vorrei scappare da quei luoghi. La campagna piacentina mi ha ispirato inevitabilmente perché la mia musica deriva da quell’immaginario, tutti i miei nonni erano contadini e questo ha influenzato i miei testi. Sento lo spirito Rock’n’Roll che dice di andarsene per cercare un posto migliore, ma con la voglia comunque di tornare alle origini.

Ora sei molto più conosciuto: ti piace o la notorietà ti spaventa?

Mi piace e mi spaventa allo stesso tempo. Ovviamente sono contento, perché vorrei che il maggior numero di persone possibile ascolti la mia musica, ma mi fa anche un po’ paura per il modo in cui è arrivata questa improvvisa notorietà: è successo tutto attraverso questo canale lontano da me e dal mio mondo, che mi ha portato a una botta di visibilità incredibile ma è stata comunque un’esperienza durata pochissimo, che mi ha lasciato stupito.

Essere stato eliminato ti ha dato molta notorietà: sei comunque dispiaciuto per non essere stato scelto da Mika?

Mi avrebbe incuriosito provare a lavorare con un artista internazionale come Mika, ma penso sia giusto che siano andate avanti persone più adatte a quel tipo di percorso. Non posso lamentarmi di come alla fine sia andata, anzi: è andata molto meglio di come mi aspettassi. Progetti futuri?

È in lavorazione il mio primo singolo, siamo alle fasi finali e poi finalmente uscirà. Sono in tour fino a fine gennaio e poi prevedo una pausa per registrare finalmente il mio primo album.

Se non facessi il cantautore, cosa faresti?

Lavorerei a tempo pieno nel mondo della creazione video, in particolare facendo il direttore della fotografia, o sempre nel mondo della musica. Oppure potrei fare il pescatore, rimanendo in ambito marittimo.

Un disco, un libro, un film

Disco preferito in assoluto è “Born To Run” di Bruce Springsteen, ma anche “Gentleman” degli Afghan Whigs. Un libro “On the road” di John Keruak, letto e riletto. Un film “Heat” di Michael Mann, ma sono anche un grande estimatore di Terrence Malick

Sei fidanzato?

Al momento no.

 

Carlotta Tosoni

Redazione Nerospinto

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