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Devious Maids e le dipendenze estive

Caldo afoso.

Nottate infinite post serate all'aperto con caldazza infernale e zanzare assassine.

Ricerca spasmodica del lato fresco del cuscino che, nonostante ci provi con tutte le sue forze, fresco non lo diventerà mai.

Sviluppo dipendenze.

Sorvolerò sulle dipendenze di natura alimentare/alcolica/emotiva-in-senso-stretto.

Mi soffermerò sulle dipendenze di natura televisiva.

Serie tv, come se piovesse.

Che in realtà non piove.

E quando non riesco a dormire, loro, mi vengono sempre in soccorso.

La mia nuova dipendenza si chiama : Devious Maids.

Figlia della mamma di tutte le serie tv genere drama-comedy Desperate Housewives.

Figlia di sangue. Creata da Marc Cherry. Prodotta da Eva Longoria.

Mica figlia per dire.

Una persona mi suggerisce di vederla.

Ci provo. Orfana di Grey's Anatomy ( sì, lo so, passata l'adolescenza le vicende dei dottori andrebbero abbandonate, ma tant'é) e di tutte le altre serie tv in vacanza, dovrò pur trovare un po' di svago.

Cinque cameriere (o collaboratrici domestiche se vogliamo restare politically correct) latino-americane. Lavorano presso dimore sfavillanti di sfavillanti quanto ambigue famiglie ricchissime della Beverly Hills che conta.

Uscito negli Stati Uniti lo scorso 23 giugno su Lifetime, Devious Maids è ufficialmente la serie tv delle mie notti estive.

Amori possibili e impossibili,  sotterfugi (parola da soap opera, perdonatemi), classi sociali a confronto (no, tranquilli, niente politica d'estate) e, a condire il tutto, un omicidio misterioso, ça va sans dire.

Mi sono messa d'impegno per scrivere una recensione costruttiva.

L'ho cancellata, due volte.

Perchè la verità è che non ho nessuna intenzione di scrivere una recensione costruttiva sul perchè Devious Maids vada visto o sul perchè, invece, vada evitato.

Potrei raccontarvi di quanto gli argomenti sopra citati siano triti e ritriti ma lo sguardo con cui vengono mescolati e messi in scena è interessante.

O potrei raccontarvi di quanto poco me ne freghi di come vivono i ricconi senza integrità e le loro relative e sottopagate domestiche ma di quanto guardando quelle case mi chiedo come mai io non mi sia ancora trasferita in California.

Potrei raccontarvi di quanto le protagoniste siano una più bella dell'altra ( cosa che indispettisce alquanto se si pensa alla propria tarchiatissima donna delle pulizie) e di quanto la loro bellezza, in realtà, non impedisca di empatizzare con i loro problemi.

O potrei raccontarvi di quanto diventi sempre più bello Grant Show (ve lo ricordate Jake di Melrose Place? Lui.) che è come il vino, con gli anni migliora, e di quanto odiosa sia sua moglie nella finzione.

La realtà è che delle dipendenze non sai mai veramente dire cosa ti piaccia.

Ti piace e basta.

E ne hai bisogno e basta.

Anche se non è una gran novità.

Anche se vedere gente molto più bella di te è un affronto continuo all'autostima.

Anche se,come Desperate Housewives, nessuno mai.

Anche se forse sarebbe meglio provare seriamente a dormire, per evitare la faccia da panda al mattino.

Anche se.

Dipendenza estiva.

Probabilmente quando il fresco arriverà io sarò già guarita.

E Devious Maids soltanto un lontano ricordo.

Probabilmente.

 

Redazione Nerospinto

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