CHIAMACI +39 333 8864490

L’androide venuta dal pianeta nero

Janelle non è capitata su questo mondo per caso: algida dea del black power, questa ventottenne dalla nerissima cofana cotonata ha percorso lo spaziotempo per far incontrare nei suoi dischi passato e futuro. Arriva da Kansas City, ama il teatro, ha una fissa per la letteratura distopica e intende riportare in auge tutto ciò che di meraviglioso la musica nera ha scodellato su questa terra nel secolo scorso: insomma, una che non manca di presunzione. Il fatto è che, dopo giusto un paio di dischi, i risultati sono già a livelli eccellenti: “The Electric Lady”, dalla cui cover la Monáe fa capolino in una sorta di crossover stilistico tra Supremes e Spazio 1999, è un regalo di Natale talmente ben impacchettato da riportare alla mente quella “Miseducation” con cui quindici anni fa una Lauryn Hill post Fugees ridefiniva l’hip hop, arrivando ad ibridarlo addirittura con Santana ed il doowop.

Immaginate di partire dalla scuderia Motown per una crociera lampo che tocchi Stevie Wonder (Ghetto Woman) e i Jackson 5 (di cui tra bonus track compare I Want You Back) per approdare all’r’n’b e al nu-soul di veneri nere quali Beyoncé (We Were Rock n’Roll) e Alicia Keys (Can’t Live Without Your Love), senza mai dimenticare le rime taglienti della Def Jam, rievocate da Solange nella trascinante title track: un pot-pourri al fulmicotone che, lungi dall’essere didascalico o indigesto, risulta semplicemente godurioso, pieno ed epico come si conviene. Anche perché Janelle – che apre ogni disco con una splendida suite orchestrale, tanto per definire il grado di ambizione – ha ben pensato di farsi aiutare nell’arduo compito non tanto e non solo dalla mama negra Erykah Badu o da un’altra convinta fautrice del crossover quale Esperanza Spalding, quanto nientemeno che dall’artista oggi nuovamente noto come Prince. Il leggendario folletto di Minneapolis dona voce e corpo a quella che sembra essere a tutti gli effetti la sua protetta del momento, regalandole un duetto in una Give ’Em What They Love dal funk quasi tribale e ispirandola a tal punto che in alcuni angoli del disco sembra di sprofondare di nuovo in gemme quali “1999” o “Lovesexy”. Insomma, “The Electric Lady” va ascoltato e succhiato fino all’ultima goccia, tanta è l’arte deliziosamente citazionista che emana ad ogni pie’ sospinto: godetevi il treno in corsa del nuovo singolone Dance Apocalyptic, fatevi accarezzare dal soul caldo di PrimeTime (con tanto di solo à la Purple Rain)… e poi, semplicemente, godetevi il panorama. C’è in programma un tour de force giù negli inferi della storia del black, accompagnati da un’androide della black music di manco trent’anni a cui manca tanto così per confezionare il suo capolavoro.

Voto: 8

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.