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Lana Del Rey, la femme fatale del pop internazionale

Lana Del Rey, la femme fatale del pop internazionale

Lana Del Rey appare come l’incarnazione di un personaggio fiabesco, una visione teatrale, moderna e antica allo stesso tempo, soave come una bambola di porcellana ma in grado di trasmettere un’infinità di emozioni. Allo stesso modo la sua vita rassomiglia all’intreccio di una fabula, in cui l’eroe si ritrova a dover affrontare delle grandi aspettative, delle sfide anche dolorose per il desiderio di realizzare il suo obiettivo.

Elizabeth Woolridge Grant (New York City, 21 luglio 1986), in arte Lana Del Rey, è una cantante e autrice di canzoni statunitense. Cresciuta a Lake Placid, nello Stato di New York, all’età di diciotto anni si trasferisce a New York e inizia ad esibirsi nei locali della città; la cantante stessa dichiara di essere rimasta talmente impressionata dalla città che i suoi primi brani sono ad essa ispirati. Nel 2008 viene scritturata da 5 Point Records, un'etichetta indipendente del produttore David Kahne, con il quale pubblica il suo primo EP intitolato Kill Kill, sotto il nome di Lizzy Grant, contenente i brani “Kill Kill”, “Yayo” e “Gramma” (Blue Ribbon Sparkler Trailer Heaven). Nel gennaio 2010 esce un'edizione completa dell'album, Lana Del Rey A.K.A. Lizzy Grant; il suo nome d'arte è una combinazione tra il nome dell'attrice hollywoodiana Lana Turner e quello dell'automobile Ford Del Rey, pseudonimo che riflette il suo stile ‘vecchia Hollywood’. Il padre, Robert Grant, collabora nella commercializzazione dell'album, viene reso disponibile per l'acquisto su iTunes per breve tempo, periodo dopo il quale Elizabeth riacquista i diritti dalla sua etichetta e lo ritira dalla circolazione. Nell’aprile 2010 firma un doppio contratto con Interscope e Polydor, e nell’ottobre 2011 con la Stranger Records. Nel giugno 2011 realizza il suo singolo di debutto "Video Games", brano scritto con il compositore Justin Parker, e in agosto pubblica un video autoprodotto della canzone su youtube: la canzone diventa subito una successo virale su internet con più di venti milioni di visioni e la cantante può finalmente avere un primo assaggio di popolarità. Poco dopo la hit di debutto, Lana Del Rey vince una serie di premi, fra cui il Q Award for "Best New Thing” e inizia ad affermarsi come la femme fatale del pop internazionale.

Nel gennaio 2012 realizza Born To Die, il suo secondo album, che con più di due milioni di copie vendute diventa uno degli album più venduti del 2012. L’album genera numerose ‘top ten hits’ tra cui "Blue Jeans", "National Anthem", "Born to Die", e "Summertime Sadness", successi che vengono diffusi in tutta Europa, e la cantante ottiene numerosi riconoscimenti, tra i quali il GQ Award for "Woman of the Year", il BRIT Award for "International Breakthrough Act" e un EMA for "Best Alternative Act". Nel frattempo Lana Del Rey continua a lavorare e realizza il terzo EP, Paradise, e a metà settembre viene annunciato ufficialmente il primo singolo, “Ride”, il cui video viene girato a Las Vegas . Paradise dà vita al suo terzo album, che esce a novembre con otto pezzi, edizione speciale del disco Born to die_The Paradise Edition, al quale vengono aggiunti brani inediti e la cover di “Blue Velvet” di Bobby Vinton del 1963 (da cui David Lynch ha tratto l’omonimo film), canzone il cui video è stato realizzato per la campagna pubblicitaria fall-winter season di H&M, per la quale la ’brand new fashion icon’ è testimonial. È stata inoltre la cover girl di numerose riviste femminili internazionali, una tra tutte Vogue; nel luglio 2012 collabora con Jaguar al lancio della nuovissima F-TYPE; è ambasciatrice di Mulberry e da poco nominata nuovo volto di casa Versace.

La forza di Lana Del Rey si riscontra nei brani, caricati di perversione pop-trash, il cui tema centrale è la femminilità, che viene da lei espressa con seducente ingenuità (la cantante stessa si definisce una ‘Lolita smarrita nel ghetto’, una ‘versione gangsta di Nancy Sinatra’). Lana Del Rey designa il suo stile musicale un ‘Hollywood Sadcore’, una nuova sfumatura del genere pop, caratterizzata da tristi melodie accompagnate da tempi lenti, come quelli degli anni ’50 e ’60, periodo in cui hanno vissuto artisti da lei tanto amati, come Elvis Presley e Frank Sinatra, ma tra le sue influenze musicali cita anche artisti contemporanei come Britney Spears, Mariah Carey e Eminem. I suoni delle sue canzoni ripercorrono infatti tutta la storia dell’America: la voce calda di Lana, il suo timbro scuro e mai aggressivo, donano alle sue canzoni un effetto vintage, accogliente, dal profumo old fashion di vecchia America, mentre le nuove sonorità contemporanee proiettano questo passato simbolico in un futuro immaginario, un nuovo paesaggio urbano, dalle intensità fredde e metalliche, un gioco di ombre che strizza l’occhio ai testi romantici e al contempo melodrammatici.

A noi di Nerospinto Lana Del Rey piace perché: È una cantante da passerella, oltre ad essere un talento musicale, ha una presenza scenica coreografica, la forza e l’eleganza di una ballerina. Non si fa intimorire dalle critiche (ndr è stata criticata dopo un’esibizione al David Letterman Show, ma continua la promozione del suo nuovo album in lungo e in largo per il mondo). I suoi testi romantici e malinconici e il languore delle sue canzoni ci stimolano a livello emozionale. Ha trucco e parrucco sempre curati, e unghie impeccabili. Ci piace la sua immagine mash-up all’avangardia, tra il vinile anni ’60 e il delux puro e luminoso del nuovo millennio. È un’icona di stile tutta al femminile senza rappresentare uno stereotipo impossibile, può indossare un Versace così come un maglione H&M e trasmettere le stessa impressione di eleganza ‘high-street’. Ognuna di noi può identificarsi in lei. Nerospinto ricorda che a Maggio 2013 Lana del Rey sarà in concerto per la prima volta il Italia: il 3 al PalaOlimpico di Torino, il 6 al Palalottomica di Roma e il 7 all’Alcatraz di Milano, i biglietti saranno in vendita su www.livenation.it/artist/lana-del-rey-tickets e TicketOne.

 

Redazione Nerospinto

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