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A cena con i fratelli Butticè del ristorante Il Moro di Monza

Di nome fanno Butticè, sono tre fratelli, arrivano dalla Sicilia e da 12 anni sono l’anima del ristorante Il Moro, a Monza. Li abbiamo conosciuti in occasione della sesta cena del format Di Gusto 2019, ciclo di appuntamenti mensili per gourmet. Dove? Da PRESSO | Sarpi, originale spazio di design del centro cittadino milanese, che è il primo spazio progettato e arredato come una vera e propria casa condivisa, da vivere come e quando si vuole.

Il Moro: una storia di famiglia e di successo

Il Moro è una bella storia di famiglia, come ce ne sono tante. Classica e con tutti gli elementi che servono a renderla tale: la passione, il coraggio, il lavoro duro e costante, il sacrificio, le rinunce e infine il successo. Che non è un punto d’arrivo ma sempre di ripartenza.
I fratelli Butticè sono Vincenzo, Salvatore e Antonella. Sono siciliani, originari di Raffadali, paesino della provincia di Agrigento, a pochi passi dalla Valle dei Templi e dalla Scala dei turchi, dove i genitori hanno (tuttora) una piccola azienda agricola specializzata nella coltivazione di mandorle, pistacchi, olive e uve da vino. Sono complici, professionali e hanno carattere.

Ma soprattutto amano la cucina e l’ospitalità (come da buoni meridionali). Dalla Sicilia, però, vanno via, per fare esperienza e per diventare quello che sono oggi. Passano per Napoli, per la Versilia, il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Sardegna. Arrivano poi a Monza dove, nel marzo del 2007, decidono di rilevare Il Moro, ristorante aperto dal 1996, che fa specialità di mare. In cucina c’è Vincenzo, ai vini c’è Salvatore, come sommelier, e in sala Antonella, la più piccola.


Nel 2015 cambiano i ruoli: Salvatore, forte delle competenze acquisite con la sommellerie, e sfruttando soprattutto il rapporto di grande empatia con il fratello, prende in mano la cucina, Antonella inizia a guidare la sala e la sommellerie e Vincenzo si dedica e si specializza nella governance aziendale.

Il ristorante

In un ambiente di sobria eleganza recentemente ristrutturato, con pochi coperti (come la tradizione del fine dining richiede), Il Moro è decisamente un’isola felice in un posto, Monza, che certo non spicca per la ristorazione. Con il tempo è diventato indirizzo d’eccellenza della buona cucina, quella d’autore e prevalentemente di mare.

La cucina dei fratelli Butticè è infatti una cucina di pesce contemporanea con un forte legame con il territorio siciliano, e con l’infanzia.

Al cui centro c’è un profondo rispetto della materia prima, che viene esaltata nel gusto attraverso la tecnica, la tecnologia e l’evoluzione. Il ricordo del pomodoro coltivato nell’azienda agricola di famiglia, dei gamberetti rosa fritti, dei primi gamberi rossi di Mazara: sono questi i volani che indicano ai tre fratelli siciliani la strada quotidiana da percorrere.

La carta varia stagionalmente e propone novità ogni 30-40 giorni, accanto ai piatti simbolo come i Paccheri con pesto di pistacchi e gamberi e l’Aragosta alla catalana. Diversi i menù degustazione. Oltre all’iconico Viaggio in Sicilia, c’è Monza 2007, che accoglie i piatti storici della cucina de Il Moro, oppure Il Contemporaneo e La mano libera, che sono lo spazio di maggiore espressività dello chef.
Degni di nota, per la loro originalità, sono l’Ostrica con nutella di mandorla di Raffadali, la Zuppetta di frutti di mare accompagnata da una granita sapida di limone, il Gambero in intingolo condito con olio, sale, maionese del suo corallo e polvere dell’estratto della testa.

A una maniacale attenzione per la materia prima si affianca un’altrettanta maniacale cura del cliente e dei dettagli. I fratelli Butticè amano prendersi cura degli ospiti, portandoli per mano nella loro terra natìa e facendogli vivere le emozioni e i ricordi gustativi che hanno ispirato i loro piatti. Il risultato è una vera coccola.

Il menu della serata

Da Presso, Vincenzo, Salvatore e Antonella hanno composto un menu sublime dove ogni piatto è stato abbinato a una diversa tipologia di birra firmata Birrificio Angelo Poretti. E a un diverso olio firmato Oleificio Zucchi. Due partner d’eccezione che hanno accompagnato ed esaltato i sapori della loro cena al profumo di mare, sognando la Sicilia. Che è cominciata con un aperitivo Finger a base di Caponata di melanzane, Panella e crakers, Snack di mais e riso, Sfincione, Tartare di orata con passion fruit e pera e Sgombro, finocchio e arancia. Il tutto abbinato alla 10 luppoli Le Bollicine Dorata.

All’antipasto, un’insalata di mare abbinata all’olio extravergine di oliva Biologico 100% Italiano Zucchi e alla 7 luppoli L’Esotica. A seguire, Fusilli Verrigni trafilati in oro con pistacchio di Raffadali e gamberi di Mazara, con olio extravergine di oliva 100% Italiano Sostenibile Zucchi e la 8 luppoli Gusto Agrumato di Poretti; poi, Trancio di ricciola in guazzetto con olio extravergine di oliva Sostenibile dell’Unione Europea Zucchi e la 9 luppoli Belgian Blanche di Poretti. Dulcis in fundo, Sorbetto alla birra 8 luppoli Gusto Agrumato, una "Dedica al Mastro Birraio".

Oleificio Zucchi: una storia di oltre 200 anni

L’Oleificio Zucchi nasce nel 1810 nel lodigiano come attività artigianale, a conduzione familiare, dedicata all’estrazione di olio da semi per uso alimentare. Nel corso degli anni, sotto la guida della famiglia Zucchi, l’azienda è diventa un’importante realtà industriale e commerciale italiana nel settore oleario: con la Divisione Consumer, produce e distribuisce un’ampia gamma di oli da olive e da semi che si distinguono per l’eccellenza, il gusto e la versatilità in cucina, grazie alla profonda conoscenza dell’“arte del blending”.

Impegnata da sempre per portare sulla tavola le migliori materie prime selezionate dai suoi blendmaster, Zucchi ha dato vita al primo disciplinare di Certificazione di Sostenibilità dell’intera filiera dell’olio Extra Vergine da olive (DTP 125), garantita da CSQA. Assicurando così ai suoi oli da olive, in Italia e in Europa, una filiera di eccellenza, trasparente e tracciabile in ogni passaggio, fondata sul rispetto per l'ambiente, sul giusto riconoscimento economico del lavoro, sui diritti dei lavoratori.

I tre olii degustati

Biologico 100% Italiano Zucchi: Perfetto da utilizzare a crudo per esaltare tutto il sapore del mare, l’EVO Biologico 100% Italiano Zucchi proviene esclusivamente da olive coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica è l’accompagnamento ideale per l’insalata di mare dei Fratelli Butticè. Forte e strutturato, dalle note verdi vegetali e di mandorla, esalta il gusto del pesce senza coprirlo, per un antipasto fresco che profuma d’estate;

Sostenibile 100% Italiano Zucchi: il suo profilo versatile si sposa alla perfezione con un primo piatto raffinato ma dai sapori autentici e decisi, arricchendone il bouquet aromatico. Rotondo e caratterizzato da note di mandorla e carciofo, questo vero e proprio classico di casa Zucchi è inoltre il primo proveniente da una filiera certificata, garanzia di trasparenza del percorso che dal campo arriva fino alla tavola;

Sostenibile dell’Unione Europea Zucchi: il suo gusto morbido, con delicate note di erba appena tagliata ed erbe aromatiche, è perfetto se usato a crudo per accompagnare piatti semplici, ma anche per la cottura di ricette più strutturate. Come il suo omologo 100% italiano, anch’esso è tracciato e, tramite il QR code posto sulla bottiglia, è possibile scoprire la provenienza del blend, le cultivar e i profili di gusto che lo compongono.

Birrificio Angelo Poretti

Tutto ebbe inizio con un viaggio. Quello di Angelo Poretti in Austria, Boemia e Baviera, dove incontra i migliori mastri birrai e scopre tutti i segreti del “saper fare” una buona birra. Quando torna in Italia, Angelo realizza il sogno di una vita: nel 1877 apre il suo birrificio in Valganna (Varese): terra preziosa per le sue fonti d’acqua purissima, ingrediente indispensabile per una vera birra di qualità. Da oltre 130 anni, Valganna è il cuore del suo birrificio, che oggi pulsa in tutto il mondo.

E da 130 anni, Birrificio Angelo Poretti diffonde con passione la cultura della birra attraverso la sperimentazione e la condivisione, proponendo un’ampia gamma di birre caratterizzate dalla sapiente combinazione delle diverse varietà di luppolo. Per guidare il consumatore alla scoperta di questo affascinante mondo, il birrificio ha scelto un metodo semplice e intuitivo: i numeri, che rappresentano le varietà di luppoli utilizzati per ogni ricetta.

Le birre, luppolo dopo luppolo

Le Originali: 3 Luppoli Non Filtrata, 4 Luppoli Lager, 5 Luppoli Bock Chiara e 6 Luppoli Bock Rossa, ricette storiche da sempre molto apprezzate e vicine alle abitudini di consumo italiane;

Le Stagionali: 7 Luppoli, nate per accompagnare il succedersi delle stagioni;

Le Armonie di Gusto: 8 Luppoli Gusto Agrumato e Gusto Tostato, birre che creano perfette armonie in abbinamento a piatti dalle stesse note aromatiche;

Le Oltreconfine: 9 Luppoli American IPA, Belgian Blanche e Bohemian Pils, birre che invitano a scoprire i grandi stili provenienti da tutto il mondo;

Le Bollicine: 10 Luppoli Le Bollicine Dorata, la birra che ha “imparato dal vino”, perfetta per celebrare momenti speciali.

Ristorante Il Moro
via Parravicini, 44 - Monza (MB)
039 327899
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Chiuso il lunedì

Martina Zito

Lucana di nascita, casertana per 16 anni e milanese d'adozione da 3.
Sono cresciuta a pane e libri, per cui le tre cose a cui proprio non posso rinunciare sono, nell'ordine: mangiare, sguazzare tra le parole, e bivaccare sul divano.
Pignola (sempre), pessimista (quasi sempre), chiacchierona (quando voglio)

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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