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Addio alla mannequin francese Bettina Graziani

È mancata lunedì 2 marzo all'età di 89 anni, Bettina Grazianitop model francese musa di Hubert de Givenchy, Dior e Jacques Fath, protagonista delle passerelle di Parigi negli anni '50.

Soprannominata Bettina dal designer francese Jacques Fath, Simone Micheline Bodin, nacque nel 1925 in Bretagna, figlia di un ferroviere che molto presto la abbandonò la famiglia, e crebbe in Normandia con la madre e la sorella maggiore. Bettina arrivò a Parigi durante la Liberazione con l'intento di diventare una designer di moda, e qui riuscì a conoscere il giovane stilista Jacques Costet, presentandogli i suoi disegni. Costet preferì farle provare un vestito, assumendola immediatamente come modella.

Zigomi alti, occhi vivaci, vita sottile e l'innata eleganza racchiusa in 1,66 m, fecero fortuna della giovane Bettina, il cui tratto distintivo era la fluente chioma rossa.

La svolta nella sua carriera avvenne quando Jacques Fath, famoso designer del dopoguerra, la volle a lavorare con sé nel 1947. Christian Dior la fece sfilare per "New Look" e la scrittrice Françoise Sagan scrisse un articolo su di lei su Vogue Paris, dal titolo "Sua Eminenza dai Capelli Rossi"

Bettina divenne quindi conosciuta come "la francese più fotografata", raggiungendo la notorietà in tutto il mondo, comparendo sulle copertine delle riviste di moda di tutto il mondo. Posò per per i più importanti fotografi, quali Cartier-Bresson, Irving Penn, Robert Doisneau, Erwin Blumenfeld e recentemente anche per Pierre & Gilles e Mario Testino. Nel 1952, lavorò per Hubert de Givenchy, che aveva appena lanciato la sua casa di moda.

Aggiunse il cognome Graziani dopo aver sposato il fotoreporter di Paris Match Benno Graziani nel 1946, matrimonio molto breve a cui seguirono le relazioni con Peter Viertel, sceneggiatore americano, e con il principe Aly Khan, ambasciatore delle Nazioni Unite dal Pakistan. Proprio dopo l'incontro con il principe, al culmine della sua carriera, lasciò il mondo della moda nel 1955, pur essendo la modella più pagata della sua epoca, anche più della sua "rivale" inglese di allora, Barbara Goalen. Nel 1960, dopo la scomparsa del suo grande amore Aly Khan in un incidente stradale, Bettina scrisse nel 1964 l'autobiografia "Bettina par Bettina"

Nonostante il ritiro, rimase una figura molto popolare in Francia, tant'è che Chanel le dedicò una collezione, onorando la sua bellezza e il suo charme.

 

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Redazione Nerospinto

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