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Al Teatro Carcano di Milano, lo sconvolgente e profetico Arancia Meccanica

Arancia Meccanica è il romanzo scritto da Anthony Burgess, reso celebre grazie alla rappresentazione cinematografica di Stanley Kubrick nel 1971.

A distanza di oltre cinquant'anni dalla sua stesura, colpisce quanto Burgess abbia saputo guardare oltre il suo tempo presagendo, attraverso la storia di Alex e dei suoi amici Drughi, una società sempre più incline al controllo delle coscienze e all'indottrinamento verso un "pensiero unico".

La messinscena di Gabriele Russo, con Daniele Russo interprete principale nel ruolo di Alex, rimane fedele all’intenzione del testo di porre domande scomode e scuotere le coscienze. Sceglie di farlo attraverso un originale e sottile racconto per immagini e suoni, dove le scene di Roberto Crea e le musiche di Marco Castoldi in arte Morgan sono parte integrante della narrazione.

Così come nel romanzo la storia viene raccontata in prima persona da Alex, il capo carismatico dei Drughi, nella versione teatrale tutto è vissuto come se ci trovassimo dentro un suo incubo; un mondo leggero e onirico in cui però avvengono cose reali.

La scena è una scatola nera al cui interno si materializzano le visioni di Alex, installazioni di arte contemporanea che si autodistruggono nella scena successiva. Le musiche composte da Morgan hanno Beethoven come punto di partenza, ma man mano si trasformano, trascendono e degenerano per approdare a un’idea distorta di Beethoven, al personalissimo delirio di Beethoven prodotto dalla mente di Alex. L’aspetto più difficile della traduzione, curata dallo stesso Russo con Tommaso Spinelli, ha riguardato la trasposizione del linguaggio dei Drughi, il Nadsat inventato da Burgess, uno slang inglese con influenze russe.

Per non perdere lo straniamento oltre che la violenza che questa parlata ha il potere di trasmettere, si è lavorato sui singoli termini, in qualche caso confrontandosi con la generazione dei nostri diciottenni, avvezza all’utilizzo di un linguaggio che crea identità. Il pubblico assisterà a un lavoro dall'estetica mozzafiato e dall'emotività dirompente, un meccanismo perfetto che avvince e fa riflettere sul concetto di libertà e sull’idea del male assoluto e fine a se stesso, concepito e attuato per puro godimento.

Giulia La China

Informazioni utili:

Teatro Carcano di Milano

Corso di Porta Romana, 63, 20122 Milano

02 55181377 – 02 55181362

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Da mercoledì 13 a domenica 24 aprile 2016

Durata: 1 ora e 35 minuti. Lo spettacolo non ha intervallo.

Orari martedì, mercoledì, giovedì e sabato ore 20,30 – venerdì ore 19,30 – domenica ore 16

Prezzi poltronissima € 34- balconata € 25 - Over 65 € 22/18/17/14,50

Vendita online: www.vivaticket.it - www.ticketone.it - www.happyticket.it - www.getiticket.it www.bookingshow.com – www.centroserviziteatrali.it

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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