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Debutto in grande stile dell’esilarante commedia Gli Scoppiati, dal 15 al 24 Novembre 2013 al Teatro Delfino di Milano.
Irriverente, divertente e dissacrante Gli Scoppiati è la versione rivisitata e ampliata di La Troppia, già rappresentata a Roma e Milano con grande successo e definita così dalla critica: ’Ha l’ironica malìa delle commedie alla Woody Allen e il fascino ambiguo dei film di Blake Edwards.’
Questa commedia ‘pansessuale’ è stata scritta a quattro mani da Monica Pariante e Giovanna Biraghi, sceneggiatrici e dialoghiste per cinema e tv, con la regia della stessa Pariante, e vede in scena la Compagnia Attori Doppiatori C.A.D., interamente composta da attori che prestano le “voci” a star straniere di cinema e Tv.
Equivoci, inganni, dialoghi serrati danno alla piéce un ritmo frenetico che sa di cinema e si rende fruibile anche agli spettatori meno abituati al teatro.
La storia ruota intorno a una coppia il cui «tranquillo» ménage viene sconvolto da truffatrici lesbiche, finti gay, falsari e biscazzieri collusi con la mafia. Interpreti di questa scatenata commedia i doppiatori, ovvero coloro che danno la voce ad attori e attrici stranieri del grande schermo, a personaggi di cartoni animati e videogiochi, amatissimi dal pubblico.
La regia è firmata da Monica Pariante, che è anche tra gli interpreti, ed è nota non solo per aver dato voce ad attrici come Bette Middler, Marcia Gay Harden, Queen Latifath, Josiane Balasko e innumerevoli altre, ma anche per aver diretto l’edizione italiana di oltre 60 film per il cinema, tra i più recenti La Religiosa di Gillaume Nicloux, Pollo alle Prugne di Marjane Satrapi, Detachment-il distacco con Adrien Brody, Monsieur Lazhar, Nomination all’Oscar come Miglior Film Straniero, Elles, con Juliette Binoche, e ancora Qualcosa nell’aria, A Lady in Paris, Due Giorni a New York, con Chris Rock (da Natale al Cinema), The Canyons e Un tocco di peccato (da novembre al cinema). Con C.A.D. la Pariante ha vinto l’edizione 2011 dell’IF-TV, Festival sui nuovi Format televisivi per la categoria Miglior Fiction, con “Fuori Sinc”, il primo telefilm in Europa ambientato nel mondo del doppiaggio e attualmente in fase di produzione.
A completare il tutto una ‘colonna sonora’ di canzoni famosissime del pop-rock internazionale tra cui spicca un Tango originale composto da Fausto Cogliati, direttore artistico dell’ultimo album di Fedez nonché produttore artistico e autore di tutti i successi degli Articolo 31 e di J Ax.
Dal 15 al 24 Novembre 2013
Gli Scoppiati (La Troppia)
Regia di Monica Pariante
Una commedia di Giovanna Biraghi e Monica Pariante
con Cinzia Massironi, Lorenzo Scattorin, Monica Pariante, Luca Bottale, Stefania Colangelo,
Maddalena Vadacca, Elisabetta Spinelli, Guido Rutta, Alessandro Zurla, Vicky Colombo, Natalia Cogliati
ORARIOMerc – giov – ven – sab ore 21,00; domenica ore 15,30; *lunedì e martedì riposo
COSTO
Biglietto singolo € 18,00
Teatro Delfino - via Dalmazia 11, Milano
Per info, acquisto biglietti e abbonamenti www.teatrodelfino.it Tel: 333 5730340
C.A.D. COMPAGNIA ATTORI DOPPIATORI
C.A.D. nasce dall’associazione di affermati professionisti del doppiaggio e ha al suo attivo la realizzazione delle Edizioni Italiane di numerosi film per il circuito Cinema. Tra i più recenti: Pollo alle Prugne di Marjane Satrapi, Detachment-il distacco con Adrien Brody, Monsieur Lazhar, Nomination all’Oscar come Miglior Film Straniero, Elles, con Juliette Binoche. C.A.D. ha inoltre prodotto il telefilm Fuori Sinc ambientato nel mondo del doppiaggio, la cui serie è attualmente in fase di realizzazione e che ha vinto l’IF-TV edizione 2011, Festival sui nuovi Format televisivi per la categoria Miglior Fiction.
Nell’ambito della produzione teatrale C.A.D. allestisce testi inediti di nuovi autori, volgendo la sua ricerca verso un linguaggio al passo con i tempi e la rappresentazione di tematiche attuali e di interesse sociale.
IL TEATRO DELFINO
Inserito all’interno della parrocchia San Nicolao della Flue, il teatro è inaugurato nel 1972 come unica sala pubblica della zona e diventando, per diverso tempo, l’unico punto d’incontro e di raduno di molte persone che assistevano a spettacoli e proiezioni cinematografiche. La sala diventa in seguito per anni “sala prove” per orchestre famose e importanti compagnie teatrali, diminuendo drasticamente l’attività teatrale e musicale. Nel 2012 viene siglato un accordo tra la proprietà del teatro e la compagnia “Il Mecenate” per una consulenza per l’organizzazione della programmazione teatrale e musicale nonché per rilanciare la struttura. Sotto la direzione artistica di Federico M. Zanandrea viene anche riaperta al pubblico la "Sala Capitolare", sala inserita all'interno della Cascina Monluè, costruita nel 1627. Nel Dicembre 2012 il teatro e il suo direttore ricevono dalle mani del sindaco Giuliano Pisapia la civica benemerenza, meglio conosciuta come Ambrogino d'oro. Al termine della prima stagione viene registrata una media presenze di 89 persone a sera, 67 le persone che hanno lavorato al progetto. Nel Settembre 2013 viene ristrutturata, grazie alla collaborazione della famiglia Guadagno e della società Italcine, la sala principale che sarà nuovamente inaugurata nell’Ottobre 2013 con lo spettacolo "Gaber Jannacci: la musica delle parole". Il teatro, tramite la società di Federico M. Zanandrea e Vittorio Apicella "Il Mecenate" costituita nel 2001, si occupa anche di produzioni. Solo nel 2013 sono state fatte ben 4 produzioni "Otello" regia Federico M. Zanandrea, "Signor G. prima e dopo" regia Luca Sandri, "Kvetch" regia di Eleonora Cremascoli e infine "Frankenstein" regia Federico M. Zanandrea spettacolo che prevede l'utilizzo di 40 persone al giorno tra tecnici e attori.
Dopo due anni, Roberto Valerio torna al Teatro Elfo Puccini di Milano con un testo di Carlo Goldoni: L’Impresario delle Smirne. Dal 12 al 24 novembre 2013 sarà possibile gustarsi una nuova interpretazione dell’attore e regista romano.
Roberto Valerio si è conquistato il pubblico dell’Elfo già nel 2008, con il pasoliniano Vantone e del 2011 aveva ottenuto un bel successo con Un marito ideale di Oscar Wilde. Quest’anno ha deciso di interpretare Goldoni, in un testo che riunisce in parte i cast dei due precedenti spettacoli.
Composta nel 1759, L’impresario delle Smirne è una grottesca e divertente commedia che presenta un impietoso ritratto dell’ambiente degli artisti di teatro, ambiente che Goldoni conosce a fondo: può a ragione “parlarne per fondamento”, come egli stesso dichiara nella prefazione dell’opera.
La vicenda, ruota attorno ad un gruppo di attori, uomini e donne, tutti pettegoli, invadenti, boriosi e intriganti che, disperati e affamati, vivono per un breve attimo l’illusione della ricchezza nella speranza di riuscire a partire per una favolosa tournée in Oriente con Ali, ricco mercante delle Smirne intenzionato a formare una compagnia d’Opera, e tornare carichi d’oro e di celebrità.
Facili prede di mediatori intriganti, di impresari furbi e rapaci, i poveri artisti scoprono a loro spese che le regole del Teatro sono eterne e che la loro vicenda scritta 250 anni fa ha un sapore grottesco di attualità. Distratti dalle loro piccole beghe e rivalità, occupati a farsi la guerra per far carriera, invidiosi di una posizione nella gerarchia di palcoscenico, di un costume più o meno sfarzoso, di un privilegio in più e soprattutto di avere una paga l’uno più alta dell’altro, non si accorgono di essere delle piccole sciocche marionette i cui fili vengono manovrati da chi il potere veramente ce l’ha, per la sua posizione o per il suo denaro.
L’impresario delle Smirne è un grande affresco, una cantata corale affidata all’insieme della compagnia che lo rappresenta: ogni personaggio, dal Turco al servitore, si rivela incisivo, necessario in un ‘divertissement d’ensemble’ che restituisce il clima lezioso e libertino dell’epoca; ma che allo stesso tempo offre l’occasione per porsi alcune domande di sconcertante attualità: che importanza ha l’Arte e in modo specifico l’Arte teatrale nella società contemporanea? E che ruolo riveste all’interno di suddetta Arte, l’attore? In quale modo è possibile riuscire a realizzare spettacoli di grande valore artistico senza adeguate risorse finanziarie? Roberto Valerio
In un piccolo albergo, trasformato in un polveroso palcoscenico di periferia, vivono nel loro mondo immaginario attori pettegoli, presuntuosi, invadenti disperati. Come Alberto Sordi e Monica Vitti in Polveredi stelle fantasticano un futuro di gloria. Il Turco, impresario imbroglione-sporcaccione, stonando Caravan petrol di Carosone vola su un’altalena, come uno sceicco bianco felliniano. Lo spettacolo gioca sulla grande fisicità degli attori: fra gli altri Valentina Sperlì, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese, lo stesso Roberto Valerio, e Massimo Grigò.
Roberto Incerti, la Repubblica
Teatro Elfo Puccini - Sala Fassbinder dal 12 - 24 novembre
L’impresario delle Smirne
di Carlo Goldoni
adattamento e regia Roberto Valerio
con Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese
e con Massimo Grigò, Federica Bern, Alessandro Federico, Chiara Degani, Peter Weyel
produzione Associazione Teatrale Pistoiese/Valzer srl
Teatro Elfo Puccini Corso Buenos Aires 33
ORARI
Da martedì a sabato ore 21,00; domenica ore 16,30
COSTO
Intero € 30,50; ridotti € 27 e € 16; martedì € 20
Cosa c'è di meglio che lasciarsi i problemi della settimana alle spalle e affrontare il weekend con un mood rinnovato?
Sacrestia Farmacia Alcolica vi invita ad una serata di grande musica live, come da tradizione per questo locale che da anni si è imposto come uno dei più trendy e interessanti in città.
Ad esibirsi, venerdi 8 novembre a partire dalle 22, saranno Le Case del Futuro e Silence, Exile & Cunning, seguiti a ruota dal dj set di John e MaryK & Shener.
Un'occasione per farsi trascinare dalle note degustando uno dei famosi menù della Sacrestia, una birra o un cocktail creati per voi direttamente al bancone.
Il weekend della Sacrestia non si ferma qui: prendete carta e penna e segnate due appuntamenti da non perdere!
Sabato 9 : PROJEXT X a partire dalle 22 + DJs: MESSICO - BILLY DAEMON
Domenica 10: Joni's world. Tributo a Joni Mitchell, una delle voci più melodiose del folk mondiale, famosa per hit quali Blue e Big Yellow Taxi
No Problem/Le Case del Futuro e Silnce, Exile & Cunning
start h 22
free entry
Sacrestia Farmacia Alcolica
Via Conchetta (ang. Via Ascanio Sforza), Milano
Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/SacrestiaMilano?directed_target_id=0
http://sacrestia.com
Dal 12 al 24 Novembre 2013 al Teatro Franco Parenti di Milano arriva Giorni felici, di Samuel Beckett, un’occasione unica per vedere Nicoletta Braschi diretta, ancora una volta, da Andrea Renzi.
Già nel 2011, con Tradimenti, Nicoletta Braschi e Andrea Renzi avevano lavorato insieme. Ora, dopo aver inaugurato la stagione del Teatro Stabile di Torino, Giorni felici giunge finalmente a Milano.
Pubblicato per la prima volta nel 1961 a New York, Giorni felici è seguito dalla prima mondiale al Cherry Lane Theatre il 17 settembre 1961, diretto da Alan Schneider e interpretato da Ruth White. L’accoglienza tiepida della critica non ferma le successive edizioni al Royal Court di Londra (1962), e la prima italiana al Teatro Gobetti di Torino, per la stagione del Teatro Stabile, il 2 aprile 1965. Qui la regia è affidata da Roger Blin e nei panni di Winnie si cala Laura Adani.
“Dalle sponde inquiete di questo terzo millennio, dopo la felice esperienza di Tradimenti di Harold Pinter – scrive Renzi – torniamo a confrontarci con uno dei maggior testi contemporanei, che appartiene di diritto al canone del teatro e dell’arte del secolo breve. Il deserto di Winnie e di Willie cosa ci dice del nostro tempo di cambiamento? Le buone maniere, le vecchie abitudini, le citazioni dei classici, la borsa di Winnie con lo spazzolino e il rossetto e il cappellino sono un mondo riconoscibile? Le loro parole sono ancora umane?
In questo lavoro visione e scrittura sono tutt’uno e nella corrispondenza tra Beckett e Alan Schneider, il suo regista di riferimento statunitense, scopriamo come l’uomo di libro, il romanziere, poeta, saggista cinquantenne Beckett è fino in fondo uomo di scena attento ai dettagli dei materiali scenografici, alle luci, e intensamente coinvolto nella misteriosa arte dell’attore, la relazione fondante del suo teatro, che si offre come partitura per gli interpreti e sfugge alla relazione fondante del suo teatro, che si offre come partitura per gli interpreti e sfugge alla riscrittura della regia.
Nel teatro di Beckett ci si muove nel rispetto del dettato dell’autore e nei margini definiti e di questa strada stretta, si è indotti a riscoprire lo spazio di libertà dell’interpretazione e a sintonizzare i nostri strumenti su una lunghezza d’onda interna all’opera. Beckett è ancora il regista di Giorni felici e noi, stretti nel terreno come Winnie, facciamo ricorso a tutte le nostre risorse, a tutte le benedizioni travestite, per intrattenerci a lungo e ancora con la relazione vitale che più amiamo: il teatro”.
Note di Regia
È con emozione e timore che ci si accosta a Giorni felici, uno dei maggiori testi contemporanei che appartiene di diritto al canone del teatro del secolo breve. In questa piece visione e scrittura sono tutt’uno e nella corrispondenza tra Beckett e Alan Schneider, il suo regista di riferimento statunitense, scopriamo come l’uomo di libro, il romanziere, poeta saggista è fino in fondo uomo di scena attento ai dettagli dei materiali scenografici, alle luci, e intensamente coinvolto nella misteriosa arte dell’attore in un teatro che si offre come precisissima partitura per gli interpreti e sfugge alle riscritture delle regie “creative”. Abbiamo dedicato una prima fase dello studio dello spartito senza ipotesi interpretative.
Muoversi nel rispetto del dettato dell’autore e, nei margini definiti di questa strada stretta, sintonizzare i nostri strumenti di lavoro su una lunghezza d’onda tutta interna all’opera ci è sembrato un approccio naturale. Ci siamo interrogati sui preziosi documenti costituiti dai quaderni di lavoro del Beckett regista e sulle testimonianze dei suoi attori di riferimento, Jack Mac Gowran, David Warrilow e più in particolare Billie Whitelaw che da lui è stata diretta proprio in questo lavoro nel 1979 (una versione con piccole ma significative varianti).
Giorni felici ha rappresentato per Beckett, dopo anni di volontario esilio linguistico, un ritorno alla lingua madre, e ci è stato utile confrontare il testo inglese con la versione francese per meglio aderire alla versione italiana di Fruttero. Non si tratta di un atteggiamento filologico o di fedeltà all’autore, ma della semplice necessità di una comprensione profonda. Abbiamo incontrato il Maestro Jurij Alschitz per un confronto aperto che ci ha schiuso nuove tecniche e metodi. Solo in una seconda fase di lavoro abbiamo cercato di personalizzare il margine di libertà che ci lasciava la partitura. Non è in contraddizione con quanto scritto sopra: un sorriso che cade, tanto per fare un esempio, ha infinite declinazioni. Quando Beckett, in risposta a Schneider che gli chiede suggerimenti riguardo il tono di una battuta del primo atto, risponde che il tono è la questione, ci invita alla misura della sottigliezza e all’avventura della nuance. Abbiamo cercato di non dimenticare mai che si tratta di un testo a due che richiede la tessitura di una relazione continua tra Winnie e Willie.
Il controcampo dalla parte di Willie sarebbe davvero una riscrittura, un altro giorno felice con una sua autonomia che Beckett ci lascia solo intravedere, ma i suoi riflessi sulla protagonista cono determinanti tanto che l’iniziativa nel memorabile finale passa tutta a Willie. Sono numerosi all’interno del testo i riferimenti al mondo del teatro: “strana sensazione che qualcuno mi stia guardando” dice la protagonista, interrogandosi anche sul parasole che ritorna sempre nella stessa posizione, il campanello interpretabile anche come segnale del chi è di scena, l’operetta come memoria condivisa della coppia Winnie e Willie, i vuoti di memoria e i trucchi. Abbiamo messo in evidenza questa linea.
I segni della scena che abbiamo scelto, una collinetta e un paravento, si dichiarano in tutta la loro artificialità e i costumi e le luci, in filigrana, rimandano al mondo dello spettacolo: spalline con pailletes e cilindro e scarpe bicolore, una ribalta, un seguipersona. Il resto è il tenace corpo a corpo tra Nicoletta Braschi e Winnie. Una sfida sull’asse della fragilità e della resistenza, dei pieni e dei vuoti, della verbosità e del silenzio, del candore e della dolorosa consapevolezza, della regola e della libertà, della dipendenza e della solitudine, del riso e del pianto, dell’urlo e del canto, della grazia e del caso. Noi, stretti nel terreno come lei, facciamo ricorso a tutte le nostre risorse, a tutte le benedizioni travestite, per intrattenerci a lungo e ancora con la relazione vitale che più amiamo: il teatro.
12 – 24 Novembre 2013
Sala AcomeA
Produzione Teatri Uniti in collaborazione con la Fondazione del Teatro Stabile di Torino.
GIORNI FELICI
di Samuel Beckett
traduzione Carlo Fruttero (Giulio Einaudi Editore)
con Nicoletta Braschi
e Roberto De Francesco
regia Andrea Renzi
luci Pasquale Mari
scene e costumi Lino Fiorito
suono Daghi Rondanini
aiuto regia Costanza Boccardi
Melampo/Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Si ringrazia Teatri Uniti
PREZZO
INTERO €32; OVER60/UNDER25 €16; CONVENZIONI 22,50€
ORARI
Mart – giov – ven – sab h.20.30; merc h. 19.45; dom h.15.45; *lunedì riposo
BIGLIETTERIA
0259995206 – www.teatrofrancoparenti.it
Tournèe 2013Torino – Teatro Gobetti dal 22 ottobre al 2 nov. Prima Nazionale
Milano – Teatro Franco Parenti dal 12 al 24 novembre
Cesena – Teatro Bonci dal 3 al 4 dicembre
Napoli – Sala Assoli dal 6 al 15 dicembre
Caserta – Teatro Civico 14 dal 20 al 22 dicembre
Indira Fassioni
Dopo 4 anni di attesa, gli Arctic Monkeys tornano in quel di Milano per un live atteso da schiere di fans in palpitante eccitazione.
L'appuntamento è per mercoledi 13 novembre al Mediolanum Forum di Assago.
La compagine alternative rock inglese, capitanata dall'affascinante Alex Turner, ritorna sulle scene con il nuovo album "AM", anticipato dai singoli "Do I wanna know", "Why'd You Only Call Me When You're High?" e "One for the Road".
Il successo dei giovani inglesi viene da lontano: nel 2003 formano una cover band degli Strokes per poi farsi conoscere, leggenda vuole, grazie ad una demo circolata su internet. L'attitudine da outside di Alex Turner emerge nelle prime scelte professionali, in quanto la band sigla il primo contratto con un'etichetta indipendente, Domino Records, che dà alle vendite l'album di esordio.
"Whatever People Say I Am, That's What I'm Not" esce nel 2005 ed entra direttamente nel Guinness dei Primati per aver venduto un milione di copie in 8 giorni, un record detenuto in precedenza dagli Oasis.
I singoli estratti da questo album sono tutt'ora dei piccoli classici, come "I Bet You Look Good on the Dancefloor" e "When The Sun Goes Down".
Nel 2007 segue "Favourite Worst Nightmare", con singoli come "Brianstorm","Teddy Picker" e "Fluorescent Adolescent"; nello stesso anno Alex Turner fonda assieme al socio Miles Kane dei Rascals il duo modeggiante "The Last Shadow Puppets".
Nel 2009 esce "Humbug", un lavoro dalle sonorità più pensate e autunnali, impreziosito da perle di british rock quali "Cornerstone" e "My Propeller".
Nuovo album nuovo stile: nel 2011 esce "Suck It and See" e, contemporanea, Alex Turner sconvolge i fans abbandonando la zazzera beatlesiana (e la sua belle Alexa Chung) e dandosi ad un look rockabilly, con tanto di bananone e giubbino in pelle.
Arriviamo ai giorni nostri: i 5 di Sheffield, dopo aver macinato festival e partecipazioni ad eventi esclusivi, tornano in pista con un album che riecheggia suggestioni postpunk e oldies, senza mai perdere l'impronta Mod che da sempre contraddistingue il sound delle scimmie artiche!
Arctic Monkeys in concerto
13 novembre 2013
Mediolanum Forum
Assago
Per informazioni sui biglietti:
www.ticketone.it
Arctic Monkeys
Why'd You Only Call Me When You're High?
Dal 10 al 15 novembre presso lo Spazio Oberdan non perdetevi AGENDA BRASIL, la rassegna cinematografica multiculturale che mette in contatto il pubblico milanese e il Brasile. La Fondazione Cineteca Italiana in collaborazione con l’associazione Vagaluna e il Consolato Generale del Brasile a Milano presentano una rassegna straordinaria che, tra fotografia, musica, cinema e letteratura, esalta la cultura del più grande Paese sudamericano.
Per la proiezione cinematografica sono stati selezionati dodici film della produzione brasiliana contemporanea e saranno presenti tre registi che proporranno in anteprima i loro film al pubblico italiano. Dopo i fasti, ormai antichi e oggi per palati cinefili, del “Cinema Novo” e qualche dolcezza che rassicurava lo spettatore e il lettore italiano di Jorge Amado, non molto è filtrato in Italia del cinema brasiliano. Eppure la “retomada” del cinema brasiliano è una stagione che ha messo più di qualche radice, in termini di produzione, di spettatori e anche di qualità.
I film in rassegna sono tutti preziosi, ma fra essi va segnalato in particolare l’anteprima O som ao redor (K. Mendonça Filho, 2012), il titolo scelto per rappresentare il Brasile agli Oscar 2014 nella categoria “miglior film straniero”, che racconta la storia di una milizia in una strada di classe media nella Zona Sud di Recife che cambia la vita dei residenti locali.
In programma anche: Colegas, premiatissimo road movie i cui protagonisti sono tre ragazzi con la Sindrome di Down; Vinicius de Moraes, un tributo a uno dei più importanti musicisti e scrittori brasiliani nel centenario della sua nascita; Gonzaga de pai pra filho, storia di due dei più amati protagonisti della musica popolare brasiliana; 5xFavela – agora por nós mesmos, risultato di un laboratorio di cinema tenuto da registi affermati presso alcune favelas di Rio de Janeiro. E quando si parla di Brasile, non può mancare il calcio: il pluripremiato Heleno mostra l’ascesa e la decaduta del calciatore che era ritenuto il principe di Rio de Janeiro degli anni 40.
Una performance musicale dal vivo accompagnerà un altro film della rassegna, Limite, opera unica di Mario Peixoto del 1931. Altri classici sono Il Dio Nero e il Diavolo Biondo di Glauber Rocha e Non portano lo smoking di Leon Hirszman.
Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Anche la fotografia racconterà l’amore dei brasiliani per il calcio, in vista dei mondiali del 2014 che il Brasile ospiterà. Con la mostra “Futebol da Gente” allestita nel foyer di Spazio Oberdan, il fotoreporter Evandro Teixeira è sceso in campo per ritrarre il gioco del pallone nella sua forma più coinvolgente: il calcio di strada.
Non mancheranno appuntamenti dedicati ai bambini: il programma di Agenda Brasil si mescola a quello della rassegna Piccolo Grande Cinema, organizzato da Fondazione Cineteca Italiana, che dedica la sua giornata inaugurale al Brasile con la proiezione del film in anteprima nazionale Tainá una leggenda amazzonica, per poi proseguire con una lezione di samba per bambini e racconti della tradizione brasiliana.
Calendario e schede film
SPECIALE AGENDA BRASIL PER PICCOLO GRANDE CINEMA
SPAZIO OBERDAN - INGRESSO LIBERO
Domenica 10 novembre
h 11 e h 12 Tutti a lezione di samba!
Il ballerino Antonio Julio Filho introdurrà al ritmo del samba due gruppi di bambini. Un’occasione unica per avvicinarsi a questa danza originaria del Brasile e per conoscere il proprio corpo con leggerezza e naturalità.
Partecipazione gratuita con prenotazione telefonando al 346 9582555 da lunedì 28 ottobre.
h 15.00 Brasile: una terra da raccontare – storie, miti e leggende dell’Amazzonia. Claudia Souza dell’Istituto Callis, associazione culturale che si propone di divulgare la letteratura, gli autori e gli illustratori brasiliani per ragazzi, racconterà ai bambini storie popolari di autori brasiliani
h 15.30 Tainá, una leggenda amazzonica (Rosane Svartman, 2011, 80’) Anteprima italiana
La piccola orfanella indigena Tainá sogna di diventare una grande guerriera e di scoprire la sua vera origine. Con i suoi amici, Laurinha e Gobi, vedremo Tainá alle prese con una grave minaccia per la Natura. Versione originale con lettura dal vivo.
h 17.00 Futebol da gente. Inaugurazione, con merenda, della mostra fotografica realizzata dal fotoreporter brasiliano Evandro Teixeira. La mostra rimane fino al 17 novembre ed è dedicata allo sport nazionale del Brasile, ripreso nella sua forma più spontanea e coinvolgente: il calcio di strada. Le foto saranno in vendita e parte del ricavato verrà destinato ai progetti dell’Associazione “Amazonia Onlus”
h 17.30 Concerto del trio Karomanu, Kal dos Santos (voce e percussioni), Rossella Cazzaniga (basso e cori) e Manuel Consigli (chitarra e cori) che eseguirà un concerto accompagnato dal Coro di Voci Bianche Trillino Selvaggio, diretto da Giorgio Ubaldi.
Prima del concerto Giampiero Remondini presenterà l’Associazione Bimbì l’accento è sui bambini.
SPAZIO OBERDAN
INGRESSO € 7/ ridotto € 5,50 serali e festivi - € 5,50 / ridotto € 3,50 pomeridiani infrasettimanali
Martedì 12 novembre
h 21.00 O som ao redor (K. Mendonça Filho, 2012, 131’) v.o. sott. it. Anteprima italiana
La presenza di una milizia in una strada della lasse media nella Zona Sud di Recife cambia la vita dei Residenti locali. Una riflessione sulla storia recente del Brasile, sulla violenza e sul caos.
Il film brasiliano scelto per concorrere agli Oscar 2014 per il miglior film straniero.
Mercoledì 13 novembre
h 17.00 Heleno (J. Henrique Fonseca, 2012, 96’) v.o. sott. it.
h 19.00 Vinicius (M. Faria Jr., 2005, 110’) v.o. sott. it.
h 21.00 Colegas (M. Galvão, 2012, 99’) v.o. sott. it.
Stallone, Aninha e Márcio sono grandi amici e vivono insieme in un istituto per persone con sindrome di Down. Un giorno decidono di scappare dando inizio a un’avventura piena di momenti divertenti e indimenticabili.
Il regista Marcelo Galvão sarà presente in sala per un incontro con il pubblico
Giovedì 14 novembre
h 17.00 Uma longa viagem (Lúcia Murat, 2011, 97’) v.o. sott. it
h 19.00 Limite (Mario Peixoto, 1931, 120’) muto, v.o. sott. it.
Una piccola imbarcazione si perde in mare con a bordo tre naufraghi. Dai loro racconti emergono tutta la disperazione e la poesia di un’umanità alla deriva.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini
h 21.00 5x Favela, agora por nós mesmos(C. Amaral, C. Barcelos, L. Bezerra, L. Vidigal, M. Carneiro, R. Felha, W. Novais, 2010, 96’) v.o. sott. it.
Il film raccoglie giovani registi residenti nelle favelas di Rio de Janeiro, qualificati in workshop di formazione audiovisiva tenuti da grandi nomi del cinema brasiliano. Cinque storie che trattano di diversi aspetti della vita nelle loro comunità.
Il regista Cadu Barcellos sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.
Venerdì 15 novembre
h 17.00 Colegas (M. Galvão, 2012, 99’) v.o. sott. it.
h 19.00 A busca (L. Moura, Brasile 2011, 96’) v.o. sott. it.
h 21.00 Gonzaga, de pai para filho(B. Silveira, 2011, 120’) v.o. sott. it.
Basato sulle conversazioni avvenute tra padre e figlio, è la storia del cantante e fisarmonicista Luiz Gonzaga, e di suo figlio, Gonzaguinha. Nonostante le differenze, hanno un punto in comune: la loro musica, che appassiona il Brasile ancora oggi.
INFO
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T 02 87242114
Cineteca Milano @cinetecamilano
UFFICIO STAMPA
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Indira Fassioni
Il modo migliore di concludere la settimana? Al Teatro Manzoni, è ovvio. Dopo una raffinata cena a buffet e una profumata degustazione di vini, godetevi lo spettacolo del Manzoni Derby Cabaret condotto da Maurizio Colombi, già conosciuto nel panorama del cabaret milanese, e da Luisa Corna che, dopo spot pubblicitari, programmi televisivi e sfilate, è approdata nel mondo del teatro.
DOMENICA 10 NOVEMBRE si rinnova l’appuntamento con l’ironia e il divertimento del MANZONI DERBY CABARET. Dopo la serata inaugurale del 20 ottobre scorso, che ha dato il via con grande successo alla rassegna, il palcoscenico del Teatro Manzoni è pronto ad accogliere il vincitore della sfida precedente, Dodo, e le nuove promesse della comicità Gabriel Manzanares e il Trio Lesi, accompagnati dai coach Roberto De Marchi, Davide Dal Fiume e Omar Pirovano. Gli esordienti in gara si sottoporranno al giudizio del pubblico, chiamato a decidere attraverso una votazione chi potrà far ritorno sul palcoscenico del Manzoni. Una giuria di qualità, composta dai volti noti di Radio 101 (radio partner del Teatro) e Sorrisi e Canzoni TV, avrà modo di interagire dai palchi col pubblico in platea, influenzandone il verdetto finale.
Sul palco a dare ritmo alla gara ci penserà la musica dal vivo di una rock band, composta da musicisti come Alex “polipo” Polifrone alla batteria, Max Zaccaro al basso, Marco Brioschi ai fiati e Alex Procacci, abituali collaboratori di grandi personaggi del mondo della canzone italiana. Inoltre sono previste in palcoscenico le incursioni di ballerini e cantanti, provenienti dal mondo del musical (Peter Pan, Priscilla, We will rock you, etc.) e della tv, come Marta Rossi, Valentina Ferrari, Pamela Scarponi, Salvo Vinci, Loredana Fadda, Paolo Barillari, Eleonora Barbacini. Proponendo la formula del Dinner&Show, il “Manzoni Derby Cabaret” si propone come un vero laboratorio della comicità con cui concludere in modo diverso la settimana: dopo una cena a buffet curata dal rinomato Fioraio Bianchi Caffè e una degustazione di grandi vini italiani in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Lombardia (due grandi cantine saranno presenti domenica: l’azienda piemontese Braida di Giacomo Bologna e l’azienda campana Quinto Decimo), il palcoscenico del Teatro darà vita ad una sfida tra nuovi talenti della comicità.
Comicità, musica, buon cibo e buon vino si fondono in un’esperienza multisensoriale per dare vita ad una serata unica, da gustare fino in fondo.
Cena a buffet e wine tasting dalle 19,30 alle 20,30. Spettacolo dalle 20,30 alle 21,45.
Menù della serata consultabile sul sito www.teatromanzoni.it sezione Manzoni Derby cabaret
Al Teatro Manzoni 10 novembre ore 19,30
Biglietto: € 25,00 (dinner + wine tasting & show)
Nerospinto vi invita a non dimenticare un appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del cinema; in attesa del quarantesimo anniversario dell'uscita nelle sale cinematografiche del capolavoro comico di Mel Brooks; Nexo Digital, 20th Century Fox Home Entertainment e Compagnia della Rancia sono liete di presentare la "Frankenstein Junior Week": dal 19 al 26 novembre una settimana di appuntamenti imperdibili e di puro divertimento per tutti i fan del film cult.
L'evento avrà il suo culmine con il ritorno sul grande schermo, solo per un giorno, martedì 26 novembre, del film con tantissime sorprese per i fan: l'uscita in edizione limitata in blu-ray e DVD e la partenza di un nuovo tour per il Musical.
Tantissimi gli appuntamenti in programma per gli appassionati di Frankenstein Junior. Si parte con il grande ritorno del Musical in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 19 novembre, a seguire anche al Teatro della Luna di Milano; si continua il 20 novembre con l’uscita di “Frankenstein Junior – On stage Edition”, una nuova Edizione Limitata in Blu-ray e DVD che include anche un inedito speciale tratto dal backstage del Musical; e i festeggiamenti proseguono sul web con una speciale collaborazione col Fan club Italiano (Frankensteinjunior.it) per culminare martedì 26 novembre con l’arrivo solo per un giorno nei cinema italiani del film di Mel Brooks in versione restaurata digitalizzata.
E i festeggiamenti hanno già avuto inizio il 3 novembre al Lucca Comics and Games dove si sono organizzati eventi e sorprese per tutti i visitatori della fiera.
"Frankenstein Junior Week" è un progetto di Nexo Digital, Fox Home Entertainment e Compagnia della Rancia in collaborazione con Radio Deejay, MYmovies.it e Everyeye.it.
AL CINEMA
Frankenstein Junior di Mel Brooks torna al cinema solo per un giorno martedì 26 novembre (elenco sale e trailer su Nexodigital.it).
Per informazioni: "Frankenstein Junior Week" è su Facebook e Twitter #FJWeek #sipuofare
FRANKENSTEIN JUNIOR ON STAGE EDITION – Blu-ray e DVD Edizione Limitata
Il cult cinematografico di Mel Brooks torna dal 20 novembre in una nuova Edizione Limitata in Blu-ray e DVD con contenuti speciali inediti e divertenti, tra cui i contenuti tratti dal backstage del Musical della Compagnia della Rancia. Un “dietro le quinte” dello spettacolo che include interviste al protagonista Giampiero Ingrassia e a tutto il cast.
FORMATO DVD (2 Dischi)
Scene tagliate e inedite, gli errori degli attori, il commento audio del regista Mel Brooks, un documentario di 36 minuti sul Making of, con il dietro le quinte, le interviste agli attori e alla troupe. Infine i trailer originali e gli spot tv.
FORMATO BLU-RAY (2 Dischi)
Tutti i contenuti speciali del DVD:
- FUNZIONE BLUCHER: In qualsiasi momento del film è possibile ascoltare l’esilarante nitrito emesso dai cavalli all’udire il nome “Frau Blucher”.
- OPZIONE INTERATTIVA PICTURE IN PICTURE: Durante la visione del film è possibile scoprire nel laboratorio di Frankenstein Junior le formule segrete della creazione della pellicola.
- FRANKEN-PEDIA: Tutta la filmografia di Frankenstein comparando la parodia di Mel Brooks ai film degli anni ’30 dedicati al mostro nato dalla penna di Mary Shelley: Frankenstein(1931), La moglie di Frankenstein(1935).
Nato da un progetto di Fondazione Cineteca Italiana e MIC – Museo Interattivo del Cinema, dal 9 al 24 novembre viene riproposto per la sesta edizione il Festival Piccolo Grande Cinema.
L'edizione 2013 presenta incredibili novità rispetto alle precedenti: grandi anteprime di film per ragazzi, la notte al MIC, la collaborazione con Bookcity Milano e la gratuità della gran parte degli eventi in programma presso Spazio Oberdan.
Piccolo Grande Cinema, che si svolgerà presso le tre sale gestite dalla Cineteca (Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema e Area Metropolis 2.0), è il primo Festival a Milano e in Lombardia dedicato al cinema per l'infanzia e per i ragazzi.
La manifestazione propone anteprime nazionali, eventi, ospiti e incontri, una sezione a Concorso e laboratori per le scuole.
I suoi contenuti vengono maturati e realizzati in una struttura permanente, quella della Cineteca e del MIC, che per tutto l'anno è impegnata in un costante lavoro di promozione del cinema presso le famiglie, le scuole e i ragazzi, di cui questo evento rappresenta il momento di massima sperimentazione ed eccellenza.
Come ogni anno il Festival si compone del programma Family (per le famiglie, ragazzi e appassionati di cinema), che si svolgerà nei tre fine settimana compresi tra il 9 e il 24 novembre; e un programma per le scuole, attivo dall'11 al 21 novembre, arricchito da due laboratori creativi.
Di seguito le informazioni inerenti le modalità d'ingresso alle differenti strutture:
Spazio Oberdan: Ingresso gratuito
MIC – Museo Interattivo del Cinema: Biglietto intero 5 €, ridotto 3 €
Area Metropolis 2.0: Ingresso unico 3,50 €
Per ulteriori approfondimenti e notizie sull'evento Piccolo Grande Cinema:
Web: http://pgc.cinetecamilano.it/2013/
Tel.: 02 87242114
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Indirizzi:
Spazio Oberdan: Viale Vittorio Veneto 2, Milano (MM1 - Porta Venezia)
MIC – Museo Interattivo del Cinema: Viale Fulvio Testi 121, Milano (MM5 - Bicocca)
Area Metropolis 2.0: Via Oslavia 8, Paderno Dugnano (MI)
Parte 2_ 1 (Asana) x 1(Uomo-Oggetto-Animale)
Come si può capire dai nomi delle Asana e alla loro particolare forma sul corpo umano esse possono ricollegarsi a miti, oggetti, animali, dei, forme, ecc. Nella seconda e ultima parte dell’articolo esamineremo un Asana ricollegata al mondo umano/dei miti, una al mondo degli oggetti e una al mondo degli Animali.
Virahbhadra_ la potenza delle mani e dello sguardo
Nel testo “La Nascita del Dio della Guerra” si narra della nascita di un potente guerriero chiamato Virahbhadra che nacque da un capello di Shiva. Egli aveva il compito di vendicare la morte della sposa di Shiva, Shakti.
A lui è dedicata un Asana di natura maschile chiamata Virhabhadrasana. In piedi, da Tadasana, inspirare e portare le gambe a una distanza di circa un metro, un metro e mezzo. Successivamente le braccia sono portate parallele all’altezza delle spalle. Girare di 45 gradi il piede sinistro verso l’interno (a partire dal tallone) e di 90 gradi il piede destro verso l’esterno, il bacino rimane frontale. Per completare si piega il ginocchio destro ad angolo retto, in modo che la coscia sia parallela al suolo ed il ginocchio non superi la punta del piede. Il capo e lo sguardo sono rivolti verso destra, la tensione del corpo è distribuita equamente sia verso destra che sinistra. Il peso è nel centro della gambe. Si alterna poi la posizione dall’altro lato.
Sviluppando forza e potere l’Asana ha anche un importante significato simbolico: rappresenta la tensione tra passato e futuro. La testa, cioè la mente e l’uomo, rimangono in mezzo, nel presente, insieme allo sterno e al petto. Lo sguardo è fermo e fiero trasmettendo al praticante la fierezza dello star immobili anche se sottoposti ad uno sforzo.
In un'altra variante si ruota la gamba sinistra di 45 gradi e la destra di 90 gradi all’esterno. In questo caso espirando si ruota tutto il busto verso la gamba destra, la gamba sinistra girata aiuta la rotazione di tutto il busto verso destra. Inspirando, allungare il busto e le braccia verso l’alto ed irrigidire la gamba sinistra. Espirando, piegare il ginocchio destro ad angolo retto, in modo che il ginocchio non superi la punta del piede. Il capo è rivolto verso l’alto, gli occhi verso i palmi delle mani unite. Ripetere sul lato sinistro. In questa variante si sperimenta l'allungamento verso il cielo, lo sguardo “buca” il soffitto e la colonna insieme al petto sono spinti verso l'alto con fierezza.
Dhanurasana_ Il corpo come nobile arma.
Dhanus è l’arco, arma degli dei, dei re e dei nobili guerrieri. Sempre associato ai grandi eroi, l’arco è segno di potere e di forza. La posizione è anche dedicata a Kama, colui che lancia le frecce d’amore (come Cupido nella mitologia Occidentale), e alla sua sposa Rati, dea della passione. In questa Asana sono infatti ben presenti entrambi gli elementi, fuoco ed acqua, legati rispettivamente al potere ed alle emozioni. Nell’Induismo la sillaba mistica OM è l’arco, la mente la freccia, l’Io Superiore (Brahman) il bersaglio.
In posizione prona, si piega il ginocchio destro afferrando la caviglia con la mano destra. Successivamente si fa lo stesso con la gamba sinistra. Ancora a terra si uniscono gli alluci dei piedi in modo da formare la punta inferiore di un arco. Sollevando le punte dei piedi con la forza delle cosce le braccia si tendono come la corda di un arco permettendo al capo e al petto di elevarsi verso l’alto assumendo la forma di un arco. Lo sguardo è in avanti come a “puntare” qualcosa.
La posizione ricorda che non è importante darsi continuamente da fare, disperdersi, ma piuttosto avere un chiaro bersaglio. L’arco è anche collegato all’arcobaleno, simbolo di ottimismo e del collegamento tra cielo e terra. L’arciere è simbolo di intelligenza attiva. E’ una posizione che fa confrontare il praticante con i suoi limiti di flessibilità e di forza, a partire dalla sua spina dorsale sino ad abbracciare tutto l’Essere. L’avvicinare i piedi alla testa nel senso opposto a quello cui si è abituati pone anche in relazione con la sensazione di vulnerabilità. Ma allo stesso tempo anche di aver maggior fiducia della posizione.
Matsya_il nuoto tra emozioni e inconscio
Matsya è il pesce, simbolo di crescita e riproduzione. E’ la prima delle dieci reincarnazioni (avatar) del dio Vishnu. Sotto forma di pesce, Vishnu salvò Manu Satyavrata (un equivalente del Noè biblico) dal grande diluvio, ordinandogli di mettere in salvo su una barca una coppia di ogni specie vivente ed i semi di ogni pianta.
Il pesce è anche legato a Shiva, poiché uno di essi uscì dall’acqua per osservare meglio il dio che insegnava i segreti dello yoga alla sua sposa Parvati. Man mano che progrediva nel suo apprendimento, il pesce si evolveva sempre di più. Il mito si ricollega qui al saggio Mastyendra, il cui nome ci rimanda a questa leggenda.
La posizione si raggiunge a partire da terra, in posizione supina. Ci si poggia sugli avambracci con i gomiti puntati a terra e la parte superiore delle braccia perpendicolari al suolo.Dopodiché il capo viene abbandonato al suolo. Per la posizione completa, si parte completamente distesi sulla schiena e il petto va in alto inarcando il tratto cervicale sino a poggiare al suolo la sommità del capo. I gomiti spingono a terra per sostenere l’arco del busto, con le mani poggiate sulla piega dell’inguine. Le varianti della posizione possono essere eseguite da Vajrasana e da Padmasana; in quest’ultimo caso le mani afferreranno i piedi o gli alluci.
E’ una posizione simbolicamente legata all’acqua, legata ad inconscio ed emozioni, dove per nuotare si uniscono due fattori fondamentali della natura umana, della natura maschile e femminile: la grazia con la potenza, richiedendo quindi flessibilità in senso ampio. Inoltre porta a sollevare il cuore verso l’alto. Il pesce simboleggia la ricerca nelle profondità dell’inconscio, dove non è detto che vi sia buio. Come nelle profondità del mare i raggi di sole dell'intelletto possono illuminare la dove il praticante pensa che non vi sia luce.
Concludendo. Lo Yoga della tradizione ha molte posizioni che non si limitano solo a dipinger sul corpo una determinata forma. Penetra molto più a fondo.
Si percepisce fin troppo spesso solo la parte esteriore dello Yoga come il punto focale della pratica. Tuttavia penso sia insito e automatico nella natura dell'uomo Occidentale il motto “ vedere per credere”, come san Tommaso fece ai suoi tempi. D'altronde non posso e non voglio biasimare chi, come me che mi sono affacciato per la prima volta nel mondo dello Yoga tempo fa, vede all'inizio solo eleganti e raffinate posizioni e corpi flessibili.
Ebbene le Asana sono molto di più. Attraggono inizialmente con la loro forza estetica ma, praticandole, penetrano man mano a fondo nello spirito. E sta al praticante percepire questa invisibile forza che rimane dopo averle praticate. Andare al di là è una delle prove a cui un arco, un eroe o un pesce sottopongono gli yoghi ogni volta che si pratica.
Namasté,
Vittorio Pascale
Allievo praticante di Yoga Integrale presso il Centro Parsifal Yoga, Milano
Fondatore della pagina Fb: Yogamando_ Studioso e praticante di Buddhismo Tibetano
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