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Il lato positivo: commedia romantica con un tocco di follia

La “Silver Lining” indica una caratteristica delle nuvole che allude in senso figurato al risvolto positivo, ma è anche il titolo del nuovo film che ha avuto un enorme successo al box office, più precisamente “Silver Lining Playbook”, tradotto in Italia con “Il lato positivo”. Il film ha fatto parlare di se perché ha ricevuto una valanga di nomination, ha permesso a Jennifer Lawrence di vincere l’oscar come migliore attrice protagonista, anche se è quasi caduta dalle scale al momento del ritiro del premio, e ha portato alla ripubblicazione del libro “L’orlo argenteo delle nuvole” di Matthew Quick che ha ispirato la pellicola.

Il regista David O. Russell racconta la storia di Pat Solitano, affetto da un disturbo bipolare e appena tornato a casa dai genitori dopo aver passato alcuni mesi in un ospedale psichiatrico. Pat ha perso tutto, e il suo sogno è di riavere indietro la sua vecchia vita e il suo rapporto con la moglie Nikki, per questo è deciso a seguire una serie di buone intenzioni, le silver linings appunto, che poi registra su un piccolo libro (playbook). Quando però incontra Tiffany, una giovane donna vedova ed esuberante, oltre che problematica, le cose si complicano e lo portano a partecipare ad una gara di ballo per dilettanti. Il legame di aiuto che si stabilisce tra i due protagonisti permetterà a entrambi di vedere le cose da un’altra prospettiva e di accettare i loro problemi.

Non è facile affrontare temi come la malattia mentale restando nel genere della commedia cinematografica, ma in questa pellicola il connubio riesce, grazie al bilanciamento tra dramma e comicità, e anche grazie all’alchimia tra Jennifer Lawrence e Bradley Cooper che riescono a descrivere un disturbo difficile che solo chi prova può capire completamente. Il lato positivo è il messaggio di fiducia e di speranza nel futuro, vedere il sole che risplende attraverso le nuvole in un mondo che ti spezza il cuore in tutti i modi possibili, convincendosi che l’unica pazzia alla quale bisogna lasciarsi andare sia l’amore. La telecamera segue questa storia d’amicizia che si trasforma in amore attraverso dialoghi serrati che mostrano l’instabilità emotiva dei due protagonisti in particolare, ma anche degli altri personaggi che ruotano intorno a loro, come la madre di Pat, Jackie Weaver, con quel suo sguardo perso e vacuo e il padre, uno splendido Robert De Niro, che ha perso il lavoro e la lucidità di affrontare razionalmente le scommesse su cui basa i suoi guadagni. La figura più divertente è quella dell’amico squinternato Danny, Chris Tucker, che appare nei momenti più improbabili, sostenendo di essere stato rilasciato dall’ospedale psichiatrico, ma immancabilmente riportato indietro da un poliziotto.

L’evento principale del film è la gara di ballo che accentua il processo di maturazione di Pat e Tiffany, permettendogli di superare i loro problemi e di imparare ad ascoltare le energie e le vibrazioni che accompagnano le emozioni, e che viene correlata con le scommesse sportive esercitate da Sr. Solitano, il quale perderà tutte le sue vincite se i due perderanno la gara e questo permette di concentrare tutte le attenzioni su questa sequenza e di portare a un maggiore coinvolgimento dello spettatore.

Il Lato positivo quindi è un film piacevole ma non sensazionale. Sicuramente la performance dei protagonisti ha aggiunto alla pellicola un’originalità che è il principale motivo del suo successo, soprattutto per l’ottima capacità della Lawrence di calarsi con disinvoltura in ruoli molto diversi tra loro concentrando una vasta gamma di emozioni all’interno di un'unica figura, ma il problema delle malattie mentali viene affrontato in maniera superficiale, considerando che Pat all’inizio ha qualche grave disturbo che scompare a metà pellicola quando un’attività alternativa e esteticamente gradevole sostituisce le sue preoccupazioni. Parlare della mente che soffre fino ad ammalarsi è un’impresa tutt’altro che semplice, in particolar modo avendo a disposizione solo 122 minuti di tempo, infatti nel libro questo aspetto viene approfondito e seguito più dettagliatamente, cosi come i rapporti che cambiano tra i personaggi, ma il film resta una bella commedia in grado di regalare qualche risata e qualche riflessione su quanto sia complicato essere pazzi in un mondo immerso in una presunta normalità.

Redazione Nerospinto

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