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Pubblicato in Food

Ammirare una mostra di luce mentre si gustano specialità altoatesine? E' quel che succede al Rifugio Delicatessen nell’anno di Expo 2015, dove la tradizione culinaria sposa la cultura dell’illuminazione nel luogo dedicato al pranzo. Nella cornice degli eventi Expo in Città, dal 29 settembre al 3 novembre, Rifugio Delicatessen in collaborazione con Ghilli Antichità, apre il suo spazio conviviale alla mostra Lumièra, progetto inedito sul tema della Luce nel “luogo del pranzo”. L'inaugurazione si terrà martedì 29 settembre dalle ore 18.00.

Il percorso espositivo parte dal concetto di mensa medioevale morigerata e spartana e prosegue con l’evoluzione del luogo del pranzo, come luogo canonico nel quale acquisisce sempre più importanza la spettacolarità scenografica e il valore del servizio. In questo contesto l’illuminazione ha un ruolo determinante. Lampadari, applique e lampade divengono simbolo di bellezza, eleganza e classe per esprimere la ricchezza, lo sfarzo e il potere del padrone di casa.

La luce diventa così protagonista e passa dai primitivi lampadari in legno e metallo a quelli a più livelli in ferro e ottone, o altri materiali come l’argento, il legno dorato e il bronzo; nel XVIII secolo si fanno più lussuosi con il cristallo di rocca apprezzato per la sua bellezza, trasparenza e lucidità; in alternativa viene ideato il cristallo di piombo (con una grossa diffusione nei secoli XVIII e XIX). Infine il lampadario moderno si distingue per il suo stile essenziale e minimalista.

Partner esclusivo dell’iniziativa è la distilleria Roner che presenta il nuovo Gin Z44 con una serie di cocktail e con un gustoso risotto a basso grado alcolico che sarà possibile degustare presso il Rifugio Delicatessen per tutta la durata della mostra.

Il rifugio Delicatessen propone a Milano le prelibate ricette della tradizione altoatesina. L’amore per l’accoglienza e l’uso del legno antico creano un ambiente armonico e confortevole per un momento di gioia e tranquillità nel trantran della vita quotidiana. www.rifugiodelicatessen.com

Ghilli antichità opera nel settore dell'antiquariato da due generazioni occupandosi prevalentemente di illuminazione. Nel negozio milanese in via Ampere 55, inaugurato nel 1990, le luci sono protagoniste e vengono affiancate da una selezione di dipinti antichi, mobili e oggetti d'epoca accuratamente ricercati in dimore private. www.ghilli.it

Informazioni:

Rifugio Delicatessen - Via Lomazzo 67, Milano dal 29 settembre al 3 novembre 2015 tutti i giorni dalle ore 12:00 alle 23:00 www.lumiera-mostra.com Inaugurazione: martedì 29 settembre dalle h 18:00 Una selezione di lumiere d’epoca sarà inoltre visionabile presso Ghilli Antichità (dal lunedì al sabato orari 9:00 -12:30/15:00-19:00 - Via Ampère 55, Milano)

 

Indira Fassioni

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Pubblicato in Cultura

In occasione di Expo, arriva direttamente dal Giappone il famoso artista Hidetomo Kimura con la mostra Art Aquarium, esposta al Circolo Filologico Milanese dal 29 maggio fino al 23 agosto.

Art Aquarium mette in scena l'arte viva del pesce rosso: il Kingyo, che per la cultura del Sol Levante è simbolo di prosperità e fortuna.

In mostra vasche d'acqua d'ogni forma animate da musiche, luci, immagini e profumi. Art Aquarium è assoluta bellezza creata solo ed unicamente dalla natura. Il Kingyo è simbolo di provvidenza, si tratta di un pesce elegante e molto importante per la cultura giapponese. Hidetomo Kimura si pone come obiettivo quello di far comprendere il meraviglioso rapporto che contraddistingue uomo e natura attraverso la sua incredibile e meravigliosa esposizione.

Tra le vasche in mostra la più imponente è Oiran (cortigiana), ispirata ai quartieri di piacere del periodo Edo e realizzata 1.000 pesci rossi. Un'altra installazione che riflette la tradizione nipponica è Kimonorium, ispirata all'arte del kimono, mentre la grande vasca Ooku, larga tre metri, evoca un harem.

Altre installazioni riproducono i famosi giardini giapponesi, la luce delle lanterne e i fiori di ciliegio, mentre il marchio veneziano Venini ha realizzato per Kimura la boccia Kingyo, la cui forma e colorazione sono ispirate appunto alla forma di un pesce rosso.

Indira Fassioni

 

Art Aquarium - Circolo Filologico Milanese- via Clerici 10, 20121 MI

Da venerdì 29 maggio a domenica 23 agosto

Orari di apertura:

Dal lunedì al venerdì 11-19 / sabato e domenica 10-19 / Night Aquarium: giovedì – sabato 19-23

Info prezzi:

biglietto intero €10 / ridotto per bambini fino a 6 anni €3 / ridotto per giovani fino a 18 anni, studenti fino a 26 and over 65 €8

http://www.artaquarium.it/

 

 

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Pubblicato in Cultura

Nerospinto vi invita ad un pomeriggio culturale presso SpazioFarini6 nell'omonima via milanese.

Inverno non è solo freddo, neve e tristezza imperante. Inverno è anche magia, vedute sconosciute di una città che si pensa di conoscere, volti e sguardi che scorrono e corrono e che una fotocamera riesce ad imprimere su pellicola.

Questi ed altri temi sono alla base di una interessante mostra fotografica collettiva inaugurata il 2 dicembre presso lo Spazio Farini6, dal titolo “And they call it winter” e aperta sino al 2 febbraio.

Una mostra che è anche un viaggio nella stagione più temuta o meno compresa, per scoprire e capire e per stupirsi di come, a volte, la luce fioca dei lampioni e il riverbero delle vetrine illuminate nelle pozzanghere di acqua siano quanto mai poetiche.

La mostra è inoltre un’occasione per ammirare le immagini del servizio “A walk in London” di Nicola Ughi, indagine visiva sulla capitale inglese, fatta di una variegata umanità che attraversa le sue strade nelle rigide giornate invernali.

Una buona notizia per gli amanti della fotografia: tutte le foto, firmate e a tiratura limitata sono in vendita con prezzi non superiori ai 500 euro.

 

And they call it winter

Fino al 2 febbraio 2014

SpazioFarini 6

Via Farini 6, Milano

 

Per maggiori informazioni: http://www.spaziofarini6.com/

 

Pubblicato in Clubbing
Martedì, 21 Maggio 2013 17:18

Pulsar. Opere di Marinella Pirelli

Da oggi sino al 25 maggio, il Teatro Filodrammatici di Milano, in collaborazione con l'Archivio Marinella Pirelli, ospita Pulsar, una personale dedicata all'artista scomparsa nel 2009, articolata in cinque giorni espositivi arricchiti da performance site-specific.

 

La mostra ambisce a superare il concetto classico di esibizione d’arte, togliendolo dal contesto tradizionale di spazio espositivo, promuovendo l’interpretazione delle opere attraverso la creatività di altri artisti e spingendo il fruitore ad entrare in contatto con opere in movimento, la cui temporalità ciclica esprime la volontà dell’artista di cercare nuove modalità di relazione.

 

Pulsar si propone di riavvicinare il pubblico agli esperimenti condotti da Marinella su luce e colore, grazie a un cambio di prospettiva, una trasformazione della percezione del momento culturale, sia da parte di chi ne fruisce sia di chi lo organizza.

La selezione, a cura di Roberto Borghi e dell'Archivio, vuole evidenziare il tentativo, operato dall’artista, di trattenere e dare forma all’anima immateriale ed emotiva dell’elemento luminoso.

 

Il visitatore sarà coinvolto in una discesa lungo le due balconate attraverso un percorso di penombra che permetterà una migliore fruizione delle opere. Giungerà poi al palco, eccezionalmente aperto al pubblico per poter vivere in prima persona l’opera più interattiva di Marinella, “Filmambiente”, in cui lo spettatore può camminare attraverso teli serigrafati, lasciandosi inondare di luce e colore.

 

Attraverso performance di musica e danza gli artisti Pietro Pirelli (21 maggio, ore 21), Ludovico Schilling (23 maggio, ore 21) e il Corpo di Ballo di Silvana Bazzi (25 maggio, ore 21) animeranno tre delle cinque giornate di esposizione.

 

 

Info su orari e costi:

 

dal 21 al 25 maggio 2013

dalle 16 alle 23

 

Biglietti

Intero: 8€

Ridotto: 5€ (secondo ingresso, studenti, over 65, abbonati Teatro Filodrammatici)

 

 

Teatro Filodrammatici

via filodrammatici, 1

Milano

Pubblicato in Cultura

Il Danae Festival è un progetto che cerca di dare risalto a esperienze artistiche nuove della scena contemporanea, proponendo artisti nazionali e internazionali che si esprimono attraverso differenti linguaggi dal teatro alla danza, dalla performing art alla musica, dalla videoarte al cinema.

 Giunto alla sua quindicesima edizione sarà aperto dalla compagnia Teatropersona che presenterà lo spettacolo ‘A U R E’ dal 17 aprile al 2 maggio al Teatro Out Off di Milano.

 A U R E è l’ultimo capitolo della trilogia del silenzio e della memoria, ispirato all’ opera ‘Alla ricerca del tempo perduto’ di Marcel Proust, nella quale tutto si agita, si muove  e si sposta in un mondo reale che però appartiene anche all’ altra sfera, quella dei sogni, che trae dalla realtà nutrimento, rubandone le immagini, e creando delle aure, ossia aloni di vita che avvolgono ogni cosa.

 Regia, drammaturgia, scena, luci e suoni sono curati da Alessandro Serra, mentre l’autore dello spazio e delle figure è Vilhelm Hammershoi, pittore danese del silenzio, capace di permeare la scena di tempo. Nei suoi interni il tempo fluisce come fatto luminoso, tutto è al contempo immobile e vibrante, nella camera oscura interiore si accende una speciale luce, ossia il corpo dell’attore che non si vede, ma fa vedere.

 Regia, drammaturgia, scena, luci, suoni: Alessandro Serra con Chiara Michelini, Francesco Pennacchia, Valentina Salerno

Produzione: Teatropersona, Regione Lazio, Bassano Operaestate Festival, Teatro Fondamenta Nuove Venezia, Rete teatrale aretina, Teatro Comunale Castiglion Fiorentino, Fondazione Ca.Ri.Civ.

 Mercoledì 17 aprile ore 21.00

Durata 55’

DANAE FESTIVAL XV edizione

a cura di Teatro delle Moire

intero 10 euro, ridotto 8 euro

Teatro Out Off

via Mac Mahon, 16

20155 Milano

tel. 0234532140

www.teatrooutoff.it

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La Galleria Francesca Minini ha il piacere di ospitare la seconda mostra personale nel nostro Paese dell'artista tedesco Mandla Reuter, dal titolo No Such St.

L'esposizione verrà inaugurata al pubblico sabato 20 aprile dalle ore 16 e rimarrà aperta sino al 20 di luglio.

 

Elemento costante della ricerca di Mandla Reuter è l'esplorazione dello spazio interno ed esterno: nello specifico della mostra in questione, l'artista presenta installazioni, proiezioni video, interventi di luce e pitture astratte, intervenendo sull'architettura della galleria, rielaborandone lo spazio nelle sue funzioni e nella configurazione del perimetro.

 

Nuovi opere, concepite espressamente per integrarsi e ridisegnare l'ambiente circostante, dialogano con lavori preesistenti, trasformando lo spazio della galleria nell’oggetto principale dell’intervento artistico.

 

Il gioco di luci dato dall'accensione e spegnimento intervallato dei neon dà vita ad una nuova fruizione dello spazio entro il quale si colloca l'opera Lift (2013).

Motivo comune che soggiace ad ogni creazione è appunto l'interrogarsi in modo sempre differente sul rapporto che può instaurarsi tra l'opera d'arte e spazio circostante.

 

Una mostra da non perdere per indagare con sguardo nuovo spazi noti e scoprirne le potenzialità espressive; una possibilità più unica che rara per indagare la compenetrazione tra l'opera e il suo intorno, fino al limite di trasmutare materia artistica l'ambiente stesso.

 

Info su orari e costi:

da martedì a sabato: dalle 11.00 alle 19.30

Ingresso Gratuito

 

Galleria Francesca Minini

via Massimiano 25, Milano

 

www.francescaminini.it

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Mercoledì, 20 Marzo 2013 16:40

Gli esperimenti corporei di Luca Cassarà

Ci sono artisti che si fossilizzano e altri che hanno improntato la loro crescita sulla continua ricerca, Luca Kronos Cassarà ha scelto questa via. Il corpo è per lui lo strumento sul quale sperimentare, tramite il quale provare a raccontare il suo mondo e la sua fotografia.

MAB: Il corpo è al centro della tua ricerca fotografica, l’interpretazione del corpo come figura statuaria è parte di un tuo progetto di ricerca, da dove sei partito e chi ti ha ispirato se sei stato ispirato in qualche modo?

LC: Ciao Marco e innanzitutto grazie per questa inaspettata intervista che senz'altro mi lusinga. Potrei facilmente darmi un tono rispondendoti di esser stato influenzato dalla ricerca fotografica di Robert Mapplethorpe (di lui stimo più il famoso "The X Portfolio" ), in realtà non è cosi. L'idea di "Absolute" è nata osservando le modelle durante gli istanti in cui stavano cercando una posa: il loro corpo era in continuo movimento e dava vita a delle forme astratte, a volte sembrava scomparire la testa, a volte un braccio...così una notte pensai l'idea di un progetto in cui il corpo venisse snaturato per creare forme diverse, per andare oltre la visione di un bel corpo nudo. Dopo tanti progetti più estremi e complessi era nata l'esigenza in me di un attimo di puro minimalismo, quasi fosse una tisana depurante. Proposi la mia idea a una modella amica, provammo, realizzai il primo scatto e il primo pensiero fu "Sembra una scultura astratta di marmo bianco"...qualcosa di incorruttibile, puro, solido, perfetto...Assoluto.

MAB: Quanto è importante la luce nei tuoi progetti e in questo specificatamente?

LC: La luce è uno degli elementi fondamentali dei miei progetti. A volte in modo ossessivo. Non è solo l'elemento fotograficamente utile a illuminare bene un soggetto,  ma spesso il catalizzatore dell'emozione stessa impressa in quella foto. In Absolute, paradossalmente, la luce non è co-protagonista, non crea giochi particolari, tende a volte ad appiattire ombre e volumi che in altri progetti sono fondamentali. La luce qui ha la funzione di rendere tutto ancora più asettico e a-temporale perchè è il corpo-forma il protagonista. È lui che deve solleticare l'immaginazione di chi lo guarda.

MAB: Quale è il tuo modo di porti di fronte al corpo delle persone che fotografi?

LC: Questa è una domanda dalle mille sfumature che mi vien posta spesso nel quotidiano: da chi con superficialità mi chiede come faccio a fotografare i corpi nudi di donne cosi belle, a chi mi chiede cosa penso in quel momento, cosa vedono i miei occhi, quali siano le mie emozioni. Proverò a dare un'unica risposta a tutte quelle sfumature. Il corpo della persona che ho di fronte è un magnifico blocco di argilla, ogni volta con una sua specifica sostanza e consistenza. Di fronte ad esso è un continuo scavare tra le emozioni tue e della modella, i vostri pensieri, le vostre aspettative, paure e insicurezze. Questo vortice di emozioni diventano mani che modellano quell'argilla. In questo vortice, rispondendo ai curiosi che vi sono sempre, le pulsioni sessuali sono davvero l'ultima cosa a cui penseresti

MAB: In un momento storico in cui l'immagine più è urlata più è ascoltata, un progetto minimalista ed estremamente elegante, come riesce a essere "ascoltato"?

LC: Amo gli estremi e la continua ricerca, per cui quasi contemporaneamente ad "Absolute" ho portato avanti  "Libero et compos mentis", progetto in cui le immagini urlano e veicolano messaggi anticlericali, provocatori, satirici, sarcastici. Probabilmente quest'ultimo ha suscitato più scandalo e fatto più "rumore", ma alla fine entrambi sono stati ascoltati e apprezzati in eguale misura, ma da pubblici diversi. È come scegliere tra la voce vivace di una ragazza e quella sensuale di una bella donna: sono diverse e, anche se si vive in una società che sbava dietro l'immagine della ragazza-velina, ci saranno sempre tantissimi ad apprezzare e preferire la sensualità e bellezza di una donna

MAB: Corpo e pubblicità sono da sempre un accoppiata vincente adatta per presentare ogni prodotto, sia sulle pagine delle riviste che attraverso gli schermi televisivi. Ma il corpo veicola ancora messaggi o è usato come "carne da macello"?

LC: E' un buon 50%, dipende anche qui dall'ambito, dall'artista, dal committente.

http://www.lucacassara.it http://www.facebook.com/luca.kronos.cassara

Pubblicato in SvelArte

Noi donne amiamo completare il nostro look con un piccolo gioiello. Ancor di più quando si tratta di piccole opere d’arte come  i gioielli-scultura di Titaniumart. Dalla creatività ed esperienza di due artisti milanesi, Cristina Aldrighi e Geremia Renzi, nascono opere in titanio, 100 % Made in Italy realizzate interamente a mano. In ogni piccolo gioiello in titanio fluisce arte, creatività ed ingegno, che si fondono per creare pezzi unici ed intriganti. Creazioni sorprendenti ed inimitabili! Cristina e Geremia hanno creato la collezione ReALTirany:  gioielli scultura, da indossare, che si ispirano alla natura  e all’universo. Pezzi preziosi ricchi di dettagli in un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione. La scultura diventa così un bracciale, un anello, una collana. Gioielli “vestiti di colore” perché il colore di ogni scultura nasce dall’anodizzazione del titanio. Spettacolari rifazioni di luce per vere e proprie opere d’arte da indossare! I gioielli ReALTirany sono magia per dare un tocco di originalità alla tua femminilità.

Sara Biondi

 

Per informazioni: TITANIUMart di Cristina Aldrighi e Geremia Renzi www.titaniumart.eu

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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