CHIAMACI +39 333 8864490

Prosegue il programma in streaming del Decameron alla triennale di Milano con Tommaso Paradiso.

Tommaso Paradiso, oggi alle ore 17, racconterà come cambierà il mondo della musica post Covid-19, format che invita artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti,scrittori, registi, giornalisti a sviluppare una personale narrazione di questo periodo di "quarantena" che permette di vivere anche online le attività organizzate dall'istituzione.

Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.

Lo streaming (https://www.triennale.org/eventi/triennale-decameron/ ) invita artisti di ogni genere dai registi ai cantanti passando per musicisti e scrittori, in un dialogo sui temi attuali e gli sviluppi post pandemia.

Joseph Grima, classe 1977 architetto e direttore direttore del nuovo Museo Permanente del Design della Triennale di Milano è sempre stato attento alle l'impatto dei media e della tecnologia sulle relazioni sociali e in questo momento, più che mai, a tutte le forme d'arte via web.


Joseph Grima

Il nuovo format di Triennale Milano:

Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.

Oggi sarà presente con la Tommaso Paradiso  con la "Novella" del cantautore, autore e musicista"

Tommaso-Paradiso by Alessandro Treves

Tommaso Paradiso dialogherà con Lorenza Baroncelli, Direttore Artistico di Triennale Milano, su come questo periodo di isolamento stia modificando le sue abitudini e il suo lavoro artistico. Le prospettive di cambiamento che potrebbero emergere alla fine dell’emergenza sanitaria – per il mondo della musica e più in generale per tutta la società –, le sfide che dovremo affrontare a livello nazionale ed europeo saranno altri temi della conversazione.

 

Tutte le “novelle” di Triennale Decameron sono trasmesse in diretta sul canale Instagram di Triennale. Tutti i giorni alle 17.00.

 

I Partner Istituzionali Eni e Lavazza e il Partner Tecnico ATM sostengono Triennale Milano anche per il progetto Triennale Decameron.

 

 

Tommaso Paradiso

Tommaso Paradiso è un cantautore, autore e musicista romano, nato a Roma il 25 giugno 1983. Cresce nel quartiere Prati della città, frequenta il liceo classico e, successivamente, si laurea in filosofia. Nel 2009 fonda i Thegiornalisti insieme a Marco Primavera e Marco Antonio Musella, debuttando a settembre 2011 con l’album Vol.1, seguito qualche mese più tardi da Vecchio e nel 2014 da Fuoricampo. Nel 2015 Tommaso Paradiso firma la sua prima importante collaborazione: è, infatti, coautore di Luca Lo Stesso, il singolo di Luca Carboni in vetta alle classifiche airplay. Nel 2016 pubblica con i Thegiornalisti Completamente Sold Out, album certificato disco di platino, che conquista grandi consensi e riceve diversi premi, tra cui quelli ottenuti ai Rockol Awards, al Coca Cola Onstage Awards e ai Wind Music Awards, oltre al riconoscimento di PMI come migliore rivelazione del 2016. Il 21 giugno 2017 esce Riccione, singolo che in meno di una settimana raggiunge il milione di views su Youtube ed entra in top 20 dell’airplay radiofonico come più alta nuova entrata della settimana. Il brano conquista anche il quarto disco di platino e diventa a pieno titolo il vero tormentone dell’estate 2017: 1° posto dell’airplay radiofonico, 1° posto nella classifica iTunes, secondo posto nella classifica Top 50 Italia di Spotify e vince il premio “Rtl 102.5 Power Hits – PMI” come singolo indipendente più suonato dalle radio nell’estate 2017. Sempre nel 2017, Tommaso Paradiso collabora alla scrittura del singolo L’esercito del selfie, di Takagi&Ketra feat. Lorenzo Fragola e Arisa, oltre ad essere coautore di alcuni tra i brani più popolari di quel periodo: Mi hai fatto fare tardi di Nina Zilli, Partiti adesso di Giusy Ferreri, Autunno di Noemi e Una vita che ti sogno di Gianni Morandi (2018). Il 2018 vede un nuovo sodalizio con Takagi e Ketra per il brano Da sola/In the Night, inciso con Elisa e il 21 settembre esce LOVE, album certificato platino che Tommaso Paradiso pubblica con i Thegiornalisti, a cui seguono un tour nei principali palazzetti italiani con oltre 250.000 presenze e un concerto evento al Circo Massimo di Roma (7 settembre 2019). Dal 18 gennaio 2019 è fuori Stanza singola, title track del nuovo disco di Franco126, co-scritta e interpretata insieme all’artista, che torna a collaborare nuovamente con Takagi & Ketra per La luna e la gatta, insieme a Jovanotti e Calcutta. Con lo stesso Calcutta, Paradiso scrive Tequila e San Miguel per Loredana Bertè. Il 17 maggio 2019 Tommaso Paradiso pubblica con i Thegiornalisti Maradona y Pelé, il singolo uscito su etichetta Island Records e certificato doppio disco di platino che, nelle prime due settimane di luglio, occupa la posizione #1 della classifica EarOne dei brani più trasmessi dalle radio. Il brano è al 2° posto nella Top 100 of the year 2019 italiana EarOne e alla posizione #9 nella Top 100 of the year EarOne. Il 25 settembre 2019 esce Non avere paura (Island Records), brano già certificato disco di platino, seguito il 10 gennaio 2020 da I nostri anni. Dal 17 aprile 2020 sarà disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di Tommaso Paradiso, intitolato Ma lo vuoi capire?.

 

www.triennale.org

Pubblicato in Cultura

SOUNDSCAPE di Sergio Racanati è un progetto artistico che vuole dar voce alle voci sommerse del patrimonio umano in generale, di quello marginale, quello chiuso e rinchiuso nelle nostre abitazioni. Il progetto è attivato attraverso una “Call” lanciata da Facebook per ricevere contenuti audio che raccontino la quotidianità nella totale libertà di espressione durante l’isolamento dal Coronavirus.

Pubblicato in Cultura
Mercoledì, 08 Gennaio 2020 16:11

URBEX IN EXIT DI MARCELLA MILANI

Vi sono realtà dimenticate, aree dismesse che hanno dato vita a una nuova corrente fotografica: l'esplorazione urbana o meglio definita URBEX!

Pubblicato in Cultura

In occasione della Milano Art Week 2019, il 2 aprile la Fondazione Adolfo Pini di Milano ha inaugurato la mostra L’ora dannata del messicano Carlos Amorales, a cura di Gabi Scardi. Che si articola in Black Cloud, l’installazione ambientale con 15.000 farfalle nere, e in diversi elementi legati al progetto Life in the folds.

Pubblicato in SvelArte

L’arte contemporanea attraverso 400 artisti e 1200 immagini: arriva dal 28 marzo l’annuario “Artisti”.

Pubblicato in SvelArte

l’8 marzo il Museo Garda di Ivrea celebra il coraggio delle donne grazie alla mostra  “OLTRE” e a Santa Chiara

Pubblicato in Cultura

Gli appuntamenti culturali firmati MONO Bar riprendono il 16 marzo con l'inaugurazione della mostra di Francesca Marzorati, AB UMBRA LUMEN.

Francesca Marzorati nasce nel 1978 a Cantù, ma ha scelto Mariano Comense come nuova casa e sede di lavoro. Dopo il diploma in pittura presso l'Accademia di Brera a Milano, vince il Premio "Arte Mondadori" ed espone le sue opere al Museo della Permanente. La sua carriera inizia così fra esperienze lavorative diverse, collettive e viaggi per il mondo: vola negli USA, infatti, dove prende parte a "Women Paiting Women" a Charleston, presso Robert Lange Studios. In Italia, invece, oltre alle esposizioni, fra molte altre, “Experience the Costa World” presso Superstudiopiù Milano, “Estate” e “Cento in giro” da Mandelli Arte Contemporanea a Seregno, e “Imago Feminae” a cura di Chiara Canali e Giacomo Maria Prati a Palazzo Guidobono, a Tortona e “Il mito del vero”, a cura di Giacomo Maria Prati con testi di Philippe Daverio a Palazzo Durini a Milano, partecipa anche a una importante iniziativa organizzata da Costa Crociere. Francesca Marzorati dipinge le navi Deliziosa, Luminosa, Fascinosa e Diadema, per la collezione d'arte Costa.

Ab umbra lumen - gallery - nerospinto

Attesa, stupore, incertezza della vita sono i temi principali che i dipinti dell'artista evocano: lo spettatore si trova così davanti a opere che hanno il preciso obiettivo di ricordare la necessità di cogliere l'attimo. Ab Umbra Lumen è un percorso alla scoperta dell'assenza che diventa presenza, passando attraverso gli occhi dei soggetti protagonisti: un racconto visuale che inizia da una fotografia e si trasforma poi in disegno e pittura. Francesca Marzorati, con i suoi dipinti, riesce a catturare il tempo e andare dritta all'anima.

Il locale gay friendly sa creare un mix perfetto fra i suoi arredi vintage e le opere di Ab Umbra Lumen: la data da segnare in agenda è il 16 marzo, quando alle 18:30 avrà inizio il vernissage. L'esposizione rimarrà presso MONO Bar fino al 29 marzo.

 

MONO Bar Via Lecco 6 20136 Milano Tel. 339 4810264 FB: MONO-Bar

Beatrice Bellano

 

Pubblicato in Cultura
Lunedì, 29 Febbraio 2016 20:14

Quaderni Milanesi: Un angolo dimenticato

Sono tanti gli artisti che ogni anno celebrano la città di Milano e i suoi angoli più nascosti. Dal 2 marzo è il turno di Guido Buganza con la sua mostra Quaderni Milanesi.

Il Diurno Venezia, in Piazza Oberdan, fu costruito fra il 1923 e il 1925, e fino al 2006 è stato un raffinato e funzionale centro di servizi per viaggiatori.

Buganza - gallery - nerospinto

Dalla collaborazione fra Guido Buganza e il Fondo Ambiente Italiano (FAI), sotto l'attenta cura di Silvia Agliotti, è nata una singolare esposizione che testimonia lo stato attuale di un luogo segreto, sotterraneo, trascurato. I visitatori si trovano davanti ad angoli, prospettive e sedie vuote, immaginando uno spazio un tempo destinato al ristoro e all'igiene dei fiacchi viaggiatori.

Buganza - gallery - nerospinto

Guido Buganza vanta esperienze in diversi settori artistici: dall'incisione, alla pittura, passando anche dal teatro. Consegue infatti il diploma di scenografia presso l'Accademia di Brera ed è più volte finalista al premio UBU come miglior scenografo italiano. Tornato alla sua primaria passione, la pittura, nel 2015 è finalista anche per il premio d'arte internazionale Donkey Art Prize. Le sue opere, oltre che a Milano, sono esposte a Barcellona, Bordeaux, Wingfield, Miami e Tokyo.

L'artista ritrae con tecnica sopraffina e precisione magistrale gli arredi e tutto ciò che resta del Diurno Venezia. Su progetto di Piero Portaluppi, infatti, il FAI ha preso in custodia il gioiello Art-Déco, con un obiettivo preciso: ristrutturarlo riportando alla luce l'antico splendore.

Lo spettatore esplora un luogo capace di alimentare i sentimenti del declino e del tramonto, con l'aiuto di ombre caravaggesche e tagli prospettici. Il documento cui si trova davanti il visitatore è il vuoto, l'assenza che si fa presenza: intimi simulacri che sprigionano fascino.

Il titolo della mostra di Guido Buganza rimanda con un chiaro riferimento a Carlo Emilio Gadda, a cui è anche dedicata un'opera. L'artista riesce a ritagliare scorci dietro a rare figure umane, a loro volta in meditazione davanti a opere d'arte nei musei del mondo. Gli ospiti si trovano così a immaginare una grande umanità proprio dietro quegli sguardi e fra quelle sedie vuote.

L'arte diventa testimone d'eccezione di una storia in continuo scorrimento: la visione dell'artista è eterna creatrice.

La mostra Quaderni Milanesi inaugura il 2 marzo a partire dalle ore 18 e si concluderà il 25 marzo. Le opere sono in vendita e il ricavato sarà devoluto alla Delegazione FAI di Milano a sostegno dei progetti di valorizzazione del Diurno Venezia.

 

QUADERNI MILANESI 2-25 marzo Martedì-venerdì | 15:30-19:00 Sabato | 15:00-18:00 Mattina su appuntamento

 

GLI EROICI FURORI ARTE CONTEMPORANEA Via Melzo 30 20129 Milano T 02 37648381 www.furori.it

Beatrice Bellano

 

Pubblicato in Cultura
Domenica, 28 Febbraio 2016 20:39

RYAN McGINLEY The Four Seasons @GAMeC

La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo allarga i suoi orizzonti oltreoceano, allestendo la prima personale italiana dedicata ad un giovane fotografo americano, noto nel panorama internazionale: Ryan McGinley.

Nato nel ’77, a soli trentanove anni, è considerato uno degli artisti più influenti del suo tempo, ottenendo già alti riconoscimenti, più di dieci anni fa, dal Whitney Museum e il MoMA P.S.1 di New York che gli hanno dedicato delle mostre personali, oltre ad essere stato insignito dalla nomina a Giovane fotografo dell’anno per conto dell’ International Center of Photography di New York.

RYAN MCGINLEY - GALLERY - NEROSPINTO

Il suo primo lavoro, “The Kids Are Alright”, risale al 1999 e da allora la sua opera si pone come medium portavoce della subcultura degli anni Novanta. Gli eccessi, la fanciullaggine, ma anche il rapporto tra uomo e natura, l’edonismo e la leggerezza, sono i capisaldi sui quali si basano le sue opere cariche di energia ed attrattività.

L’esposizione, curata da Stefano Raimondi, si apre in quattro nuclei tematici che procedono “con il ritmo musicale delle Quattro Stagioni di Vivaldi: in ciascuna sala si succedono orizzonti, colori, musicalità e atmosfere completamente diversi ma legati gli uni agli altri”. Più di quaranta opere appartenenti alla più recente produzione artistica e delle quali, quelle appartenenti alle serie autunnali e invernali, fanno parte di un lavoro circoscritto, interessato principalmente a luoghi più conosciuti ed intimi per McGinley.

Dai toni freddi dell’inverno, a quelli caldi dell’autunno, passando per la leggerezza della primavera e i toni accesi dell’estate. I paesaggi incontaminati degli States, l’ispirazione romantica presa dagli artisti appartenenti alla Hudson River School, le zone a nord di New York e i corpi nudi, elementi apparentemente slegati si sposano nel filo conduttore degli scatti: tranquillità, convivenza, empatia e adattamento.

RYAN MCGINLEY - GALLERY - NEROSPINTO 4

Il sublime domina tra le opere in mostra ed insieme a lui una muta musicalità che, insieme alle atmosfere ricercate e ai colori della natura circostante i soggetti, rende le fotografie di Ryan McGinley molto più simili a dei dipinti di un romanticismo contemporaneo. Il giovane fotografo trova ispirazione nel mito del “Buon selvaggio”, direttamente connesso all’opera filosofica ed illuministica di Rosseau; nelle istantanee in mostra, l’uomo, nudo ed inerme, si relaziona con l’ambiente circostante con leggerezza, istintività, fino ad armonizzarsi e quasi mimetizzarsi con esso.

La mostra “RYAN McGINLEY - The Four Seasons”, realizzata anche grazie al supporto di Team Gallery e Galerie Perrotin, fa parte di una serie di temporanee in onore di Arturo Toffetti. L’esposizione è inoltre accompagnata da un approfondito catalogo, con testi editi da Cory Arcangel, Andrew Berardini, Giacinto Di Pietrantonio, Luca Panaro, Stefano Raimondi, Sara Fumagalli e Valentina Gervasoni, quest’ultime anche curatrici dell’intero volume.

Francesca Bottin

RYAN McGINLEY - The Four Seasons fino al 15 maggio 2016 presso GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

mar-dom: ore 10:00-19:00 gio: ore 10:00-22:00 lunedì chiuso

Ingresso (valido per tutte le mostre in corso): Intero € 6,00 / Ridotto € 4,00

 

Pubblicato in Cultura
Inaugura stasera la mostra dal titolo "Gallerie milanesi tra le due guerre", curata da Luigi Sansone, organizzata e promossa dalla Fondazione Stelline, ed inserita all'interno del palinsesto primaverile del Comune di Milano "Ritorni al futuro".
 
L'esposizione sarà aperta al pubblico fino al 22 maggio 2016, mettendo in scena dipinti e sculture dei più disparati artisti che, promossi dalle gallerie meneghine, hanno dato vita alla realtà artistica italiana del primo dopoguerra. 
 
Era proprio presso i galleristi che Milano dimostrava di essere un centro nevralgico di fermentazione artistica; nomi celebri come Pesaro, Bardi, Dedalo, Gussoni ed altri, mettevano in mostra nei loro spazi artisti appartenenti a correnti diverse, chi più affermato e chi meno, ma uniti dalla spinta innovativa che inondava quegli anni di ripresa successivi  alla Grande Guerra.
 
Medardo Rosso, Balla, Prampolini, de Chirico, Casorati, Fontana, Usellini, ma anche Kandinskij, Wildt e molti altri, sono la dimostrazione di quanto la Città fosse un centro di richiamo internazionale, incubatrice di nuovi stili, testimone di momenti salienti del passato, in grado di fornirci l'esatta chiave di lettura per comprendere le radici culturali e artistiche di personalità eccelse, che hanno preparato il terreno alla più recente arte contemporanea.
 
Un momento di riflessione, introspezione sociale, ma anche di approfondimento, quello dedicato alla mostra "Gallerie milanesi tra le due guerre", grazie agli appuntamenti organizzati dalla Fondazione Stelline che prevedono visite guidate con il curatore e laboratori didattici per bambini, ma anche al catalogo, esaustivo, arricchito dagli interventi di Luigi Sansone, Elena Pontiggia, Nicoletta Colombo e Gillo Dorfles. 
 
Francesca Bottin
 
GALLERIE MILANESI TRA LE DUE GUERRE
25 febbraio - 22 maggio 2016
Fondazione Stelline - C.so Magenta 61, Milano
Mar - Dom dalle 10.00 alle 20.00
Biglietti: intero 8,00 €, ridotto 6,00 €, scuole 3,00 €
Pubblicato in Cultura
Pagina 1 di 30

immobili sanremo

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.