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Mercoledì, 01 Giugno 2016 11:12

Ladurèe celebra la Couture

Il famoso e goloso marchio Ladurèe propone una nuova e deliziosa novità: Couture Box, una bellissima scatola regalo per otto macaron.

Pubblicato in Eventi
Domenica, 06 Dicembre 2015 23:23

Sexy Fish: il nuovo ristorante a Mayfair

Ha aperto da alcune settimane a Berkeley Square, nel cuore di Mayfair, il ristorante più trendy di Londra: Sexy Fish.

L’inaugurazione è avvenuta in grande stile con una festa organizzata dalla cantante Rita Ora e ospiti come Kate Moss e Harry Styles e da allora attori, cantanti e celebrità lo affollano ogni sera.

Costato 15 milioni di sterline, è l’ultima creazione del tycoon Richard Caring, proprietario di ristoranti già celebri come The Ivy, Le Caprice e Scott’s.

Concepito per catturare l’attenzione a prima vista, coniuga opulenza ed eccellenza culinaria. Vi attende all’ingresso il tradizionale portiere in bombetta per introdurvi in una location dall’atmosfera glamour anni ’50 con pavimenti in marmo verde, poltroncine rosse in pelle e oro sfavillante tutt’intorno.

A rendere unico Sexy Fish hanno collaborato alcuni protagonisti viventi dell’arte contemporanea. Damien Hirst, infatti, ha creato apposta tre opere: due statue di sirene in bronzo blu e un grande pannello di una sirena con uno squalo. L’architetto Frank Gehry (Museo Guggemheim di Bilbao e Fondation Louis Vuitton di Parigi), invece, ha realizzato le spettacolari luci appese a forma di pesce e il coccodrillo di quattro metri a effetto mosaico su un muro. I soffitti sono stati affrescati da Michael Roberts, mentre le due sale private vantano i due acquari di coralli più grandi del mondo con cento tipi diversi di pesce che nuotano all’interno.

Qui non sono solo artisti blasonati a creare opere d’arte: Sexy Fish, infatti, si distingue per l'altissimo livello nella cucina di pesce, realizzata con quel particolare tocco asiatico che costituisce la firma di Ben Orpwood, grande esperto di cucina giapponese appositamente tornato a Londra come executive chef del locale dopo aver lavorato ai ristoranti Zuma di Istanbul e Dubai.

Lasciatevi conquistare da proposte culinarie raffinate e semplici che sembrano necessarie in una location così vistosa: spigola cilena con purè di carciofo e un’insalata di anguilla affumicata con foie gras, orata ai semi di sesamo, salmone affumicato della Nuova Zelanda, tartare di tonno e gamberi del Madagascar ma anche granchio e spiedini di polpo, sashimi e tempura, ostriche e caviale e molti altri piatti.

Il menu degustazione di nove portate costa £90, mentre a pranzo potete approfittare dell’opzione di due portate per £25.

 

 

Sexy Fish Berkeley Square House Berkeley Square, Greater London W1J 6BR

 

 

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Pubblicato in Food
Martedì, 17 Novembre 2015 11:33

Londra: la nuova moda è il brodo take away

Passeggiare tenendo tra le proprie mani una bevanda fumante è naturale. Ma se all’interno della solita tazza “take away” ci fosse il mitico brodino della nonna?

 

È la nuova moda che sta invadendo Londra. Proprio qui infatti, precisamente a Notting Hill, quartiere chic e trendy della città, due chef Bjorn Van Der Horst e Omar Romero Quezada hanno deciso di investire nell’apertura di un locale, Bone Tea, dedito alla vendita del brodo.

 

«L’idea è nata quando stavamo parlando del successo strepitoso dei caffè da asporto e abbiamo pensato che forse ai consumatori piaccia di più avere in mano una bevanda fumante che non bere il caffè in sé, – spiega Van Der Horst – Abbiamo pensato quindi di offrire un’alternativa più salutare e sostenibile al caffè che si può lo stesso bere per strada o in un ufficio, e così è nato Bone Tea».

 

In poco tempo ha riscosso un grande successo, soprattutto tra le modelle che non possono più farne a meno. Infatti Bone Tea è presentato come la bevanda più salutare e nutriente che ci sia, ha fatto impazzire le giovani ragazze delle case di moda: ricco di proteine, vitamine, minerali, cheratina e collagene, con zero latticini, zero glutine e zero carboidrati, è l’ideale per chi vuole mantenere la linea. Ha anche poco sale, non contiene prodotti Ogm, la carne da brodo viene cucinata lentamente con gli ingredienti aromatici per aiutare il giusto rilascio dei componenti nutritivi, e non altera il metabolismo.

Bone Tea è una “neo” startup, ma offre già una ricca varietà di prodotti: brodo di pollo, manzo, maiale ma offre anche l’alternativa vegetariana con funghi o frutta.

 

È possibile acquistarlo sia in tazza o in contenitori da litro da gustare a casa, e per i consumatori che vogliono assaporarlo seduti, in tutta la comodità e prendersi qualche minuto di relax, è possibile usufruire di tavoli e accompagnare il brodino della nonna con degli stuzzichini gastronomici. Infatti, oltre ai diversi tipi di brodo il menù offre anche spuntini come ‘marmellata di carne’, ali di pollo e panini ripieni di carne.

 

UK, 211 Westbourne Park Rd,

London W11 1EA, Regno Unito

 

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Pubblicato in Stile
Lunedì, 16 Novembre 2015 19:39

The Botticelli Renaissance a Berlino

Il museo Gemäldegalerie Kulturforum di Berlino ospita fino al 24 Gennaio una delle mostre più attese del momento: The Botticelli Renaissance.

«Come fa un pittore ad acquisire fama internazionale? Che cosa ha reso Botticelli un’icona pop? Perché le sue opere sono considerate senza tempo? Cos’è che lo rende cosi “europeo” da far apparire la sua Venere sul dritto di una moneta da 10 centesimi di euro? Quello che possiamo dire con sicurezza è che Botticelli, più di qualsiasi altro Grande Maestro, ha ispirato e continua a ispirare l’arte moderna e contemporanea».

Questa è il leitmotiv di una mostra destinata a catturare le attenzioni del grande pubblico e che ci racconta per immagini non solo come i lavori del Maestro fiorentino siano stati d'ispirazione per l’Arte Moderna e Contemporanea ma anche come Sandro Botticelli sia diventato una vera e propria icona pop.

L'opera dell'artista fiorentino viene, quindi, presentata secondo un'angolatura che, senza trascurare gli aspetti di valutazione artistica e estetica, si focalizza soprattutto sulla sua influenza in campo letterario, teatrale, musicale e della cultura di massa.

L'esposizione propone, infatti, un viaggio a ritroso fino al 1445 partendo dalle forme attuali di ricezione, che investono non solo l'arte contemporanea ma anche altre dimensioni della cultura di massa - dalla musica alla moda sino alla pubblicità - ricostruendo il suggestivo percorso socio-culturale che determinò la riscoperta del pittore fiorentino, nel corso del XIX secolo e all'inizio del XX in Europa e negli Stati Uniti.

Il museo Gemäldegalerie, ad essere sinceri, vale già da solo un viaggio poiché al suo interno custodisce una delle raccolte più significative a livello mondiale, con opere di artisti europei dal XIII al XVIII secolo, quali Van Eyck, Rubens, Vermeer, Rembrandt, oltre agli italiani Raffaello, Lippi, Mantegna, Tiziano, Caravaggio, Antonello da Messina.

All'interno di questo meraviglioso spazio espositivo sono stati inserite centotrenta opere originali (di cui 40 del Maestro fiorentino, comprese alcune importanti e conosciute in ogni angolo del Mondo come la “Venere”, “Tondo Raczynski” e “L’altare Bardi”) di artisti come Edgar Degas, Edward Burne-Jones, Dante Gabriel Rossetti, René Magritte, Andy Warhol, Cindy Sherman e Bill Viola. Oltre a dipinti, la mostra presenta disegni, sculture, fotografie, video e oggetti di moda e design.

Tuttavia, a coloro che non potessero raggiungere la capitale tedesca viene offerta un'altra chance: nella primavera del prossimo anno, infatti, la mostra sarà trasferita al Victoria and Albert Museum di Londra.

The Botticelli Renaissance

Gemäldegalerie Kulturforum Matthäikirchplatz 4 - 10785 Berlino www.botticelli-renaissance.de

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Pubblicato in Cultura

Dal 13 Ottobre al 1 Novembre, Londra si riempie di storia, bellezza ed eleganza. Mademoiselle Privé è il nome della mostra dedicata a Coco Chanel ospitata dalla Saatchi Gallery.

Mademoiselle Privé, le due parole scritte sulla porta dell’atelier di Gabrielle Chanel di Rue Cambon, sono oggi il richiamo alla scoperta della creatività di quel luogo intimo che ha segnato per sempre la moda di tutto il mondo.

Una mostra che ripercorre i traguardi fondamentali dell’universo Chanel, partendo dalla Haute Couture, fino alla collezione di alta gioielleria “Bijoux de Diamants”, senza dimenticare la fragranza per eccellenza, Chanel N°5.

Il viaggio tra le meraviglie della maison Chanel ha inizio con un giardino inglese curato dai designer Harry e David Rich, che celebra la vita di Coco tramite tre aree distinte, una prima zona Liberty, simbolo della sua grande libertà, una Boy Capel, omaggio al suo grande amore e infine Leo, come il suo segno zodiacale.

La mostra poi si sviluppa all’interno con uno spazio espositivo di tre piani che propone alcune delle migliori creazioni dell’Haute Couture e una riedizione della collezione “Bijoux de Diamants”, l’unica disegnata da Coco nel 1932.

Mademoiselle Privé sarà arricchita anche da alcune creazioni del successore di Gabrielle Chanel, Karl Lagerfeld, oggi custode dell’unicità del mondo Chanel, e da meravigliosi scatti in bianco e nero realizzati appositamente da Karl Lagerfeld alle iconiche muse delle collezioni Chanel. Tra di esse nomi di successo come Julianne Moore, Kristen Stewart, Vanessa Paradis e Lily-Rose Depp immortalate nello storico appartamento parigino di Coco.

Infine uno spazio interamente dedicato all’icona della maison parigina, la fragranza Chanel N°5, intramontabile classico della donna Chanel.

Un’esposizione che ripercorre i segreti e lo stile inconfondibile di un marchio che ha fatto e continua a fare la storia della moda, un’occasione per avvicinarsi ad un universo incantato a cui, nel proprio intimo, ogni donna sogna di appartenere.

 

Info:

Mademoiselle Privé

Dal 13 Ottobre al 1 Novembre

Presso la Saatchi Gallery, Londra.

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Pubblicato in Stile
Martedì, 03 Marzo 2015 17:14

David Bailey in mostra a Milano

Dal primo marzo e fino al 2 giugno al PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea- sarà possibile visitare una bellissima mostra con oltre 300 scatti di David Bailey, promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura e Tod's. Un'importante iniziativa volta a celebrare uno dei più grandi fotografi ancora viventi, in grado di offrire al pubblico uno sguardo inedito su un artista che è una vera e propria icona. Bailey ha ritratto per 50 anni in modo creativo e stimolante soggetti e gruppi di diverso genere: celebrità o persone sconosciute, tutti ugualmente memorabili, però.

Nato a Londra nel 1938, David Bailey ha dato vita ad alcuni dei ritratti più iconici mai realizzati, catturando perfettamente l'atmosfera londinese degli anni Sessanta. Attraverso i suoi scatti sono nate diverse star come Jean Shrimpton e Penelope Tree. David Bailey ha saputo scardinare e ribaltare le regole stabilite dalle precedenti generazioni di fotografi ritrattisti e di moda, arricchendo il suo lavoro con le novità e l'energia della street culture dell'epoca, contrassegnando il suo stile di una freddezza casual.

La mostra è stata curata e realizzata dallo stesso artista, in collaborazione con la National Portrait Gallery di Londra e con il magazine ICON, e contiene una vasta serie di fotografie, le più significative e memorabili della carriera, selezionate direttamente da David Bailey. Il percorso non è cronologico, ma procede per temi, confrontando generi molto dissimili: dalla fashion photography agli stil lives, fino alla fotografia di viaggio. Un'opera innovativa e provocatoria, quella di Biley, che include immagini intense ed evocative di attori, scrittori, musicisti, registi, icone della moda, designer, artisti e persone incontrate durante i suoi viaggi tra India, Australia e Sudan. Tra gli altri ricordiamo: Meryl Streep, Johnny Depp, Jack Nicholson, Kate Moss, i Beatles, i Rolling Stones, Salvador Dalì, Andy Warhol e Francis Bacon. Per questa esposizione David Bailey ha realizzato nuove stampe in gelatina d'argento, attraverso cui è possibile ritrovare tutta la vitalità e lo stile della cultura moderna contraddistinte dalla peculiare interpretazione targata Bailey.

Orari:

martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 — 19.30 Giovedì 9.30 — 22.30 Lunedì chiuso

ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Biglietti:

Intero € 8,00

Ridotto € 6,50: per gruppi di almeno 15 persone accompagnati da guida, visitatori dai 6 ai 26 anni, visitatori oltre i 65 anni, portatori di handicap, soci Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti, possessori MuseoCard.

Ridotto speciale € 4,00: per tutti i visitatori ogni giovedì a partire dalle 19.00; per gruppi di studenti delle scolaresche di ogni ordine e grado; gruppi organizzati direttamente dal Touring Club e dal FAI; volontari Servizio Civile muniti di tesserino; dipendenti Comune di Milano dietro esibizione del badge (eventuale ospite al seguito € 6,50)

Gratuito: minori fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo Touring Club e FAI, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici, giornalisti accreditati, tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione

Biglietto famiglia: adulti ridotto € 6,50 + ragazzi (di età inferiore a 14 anni) ridotto speciale € 4,00

Pac

Padiglione d'Arte Contemporanea

Via Palestro 14, Milano

www.pacmilano.it

+39 02 8844 6359

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Pubblicato in Cultura

I più amati spettacoli del National Theatre di Londra sul grande schermo presso l’Area Metropolis 2.0 dell’11 Marzo al 24 Giugno 2014.

 

La Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Nexo Digital propone la nuova stagione del National Theatre Live, quattro titoli attesissimi tra i migliori spettacoli del National Theatre di Londra, uno dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Le rappresentazioni saranno proiettate in lingua originale con sottotitoli, si alterneranno spettacoli richiesti dal pubblico e dalla critica, i cui protagonisti sono le grandi star del cinema.

“Extra” di grande interesse come interviste con i registi e gli attori, scambi di battute con esperti, dietro le quinte, dettagli inediti, contenuti speciali ai quali non si potrebbe diversamente accedere arricchiscono le opere del National Theatre al cinema.

Si potrà ammirare sul grande schermo performance straordinarie, ma la magia è tale che allo spettatore sembrerà di essere in prima fila nei teatri del West End di Londra.

 

Apre la stagione una tragedia di Shakespeare, Othello l’11 Marzo, uno spettacolo mozzafiato dalla travolgente potenza emotiva con i superlativi Adrian Lester nelle vesti di Othello e Rory Kinnear in quelle di Iago. Nicholas Hytner e Adrian Lester uniscono i loro talenti in questa rappresentazione agile, lucida e avvincente che mette in scena un Otello appena sposato con una giovanissima Desdemona. Ogni scetticismo sulla contemporaneità della rappresentazione lascia lo spazio all’efficacia di un thriller psicologico in grado di mettere in scena i sentimenti che muovono la tragedia tali e quali a come li concepì Shakespeare.

 

Martedì 15 Aprile sarà proiettato Coriolanus, il cui sempre attuale tema della manipolazione politica e della vendetta è interpretato dal noto Tom Hiddleston. Il noto attore di The Avengers e War Horse vestirà i panni di Coriolano e Mark Gatiss, famoso per Doctor Who e Sherlock della BBC, quelli di Menenius.

 

In programma il 13 Maggio War Horse, la cui popolarità ha spinto Steven Spielberg a farne un film capace di conquistare 6 nomination all’Oscar.

War Horse è basato sull’omonimo romanzo di Michael Morpurgo. Siamo alle soglie del conflitto mondiale. Albert e il suo cavallo Joey sono cresciuti insieme ed è proprio la Guerra a separarli. Albert, troppo giovane per esser mandato al fronte, vede partire Joey, venduto alla cavalleria inglese. Allo scoppio della guerra, infatti, un milione di cavalli inglesi parte per il fronte.

Sono la guerra osservata con gli occhi di un cavallo coraggioso, l’amicizia e il desiderio di libertà i temi che muovono War Horse. La rappresentazione teatrale mette in scena sentimenti universali e senza tempo e con la potenza dell’arte e la forza del movimento li fa vivere sul palcoscenico; il tutto accompagnato dalla spettacolarità fantasiosa delle realizzazioni della South Africa Handspring Puppet Company che per l’occasione ha realizzato cavalli in scala reale, coi loro corpi di teste, fianchi e tendini di cavi di ferro.

 

Un’altra tragedia shakespeariana, Re Lear, sarà sui grandi schermi il 24 giugno. Il Premio Oscar Sam Mendes ritorna al National Theatre di Londra per dirigere Simon Russell Beale nella celebre tragedia di Shakespeare, scritta tra il 1605 e il 1606, e tratta dall’antica mitologia britannica.

 

NATIONAL THEATRE LIVE

DALL’ 11 MARZO AL 24 GIUGNO

Area Metropolis 2.0

Via Oslavia 8, Paderno Dugnano (MI)

 

INGRESSO

Biglietto intero: Euro 10

Biglietto ridotto Cinetessera Metropolis: Euro 8

 

INFO

metropolis.cintecamilano.it

T 0287242114

E Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Alice Herz-Sommer si è spenta a Londra all’età di 110 anni.

Un traguardo di vita di tutto rispetto considerando che Alice era la più anziana sopravvissuta dell’Olocausto nazista e che la morte l’aveva vista da vicino più e più volte.

Alice, nella sua Praga dei primi del Novecento, aveva imparato a suonare il piano, un po’ perché le signorine di buona famiglia dell’epoca lo facevano quasi tutte e un po’ perché a lei suonare piaceva davvero tanto.

La musica, anzi, era la sua più vera e autentica passione.

Alice conosceva alla perfezione il repertorio classico ma si dilettava a suonare anche brani di compositori contemporanei e lo faceva sempre con il sorriso sulle labbra e con a gioia nel cuore.

Quando conobbe Alfred fu amore a prima vista e con la dolcezza e la grazia che contraddistinguevano da sempre Alice, i due si sposarono e misero al mondo Stephen.

Amore e musica, quindi, per una famiglia che viveva la normalità del suo tempo pur in mezzo alla straordinarietà degli eventi e della storia.

Nel 1938, le leggi razziali fecero sì che molte famiglie ebree emigrassero in cerca di pace e salvezza in altre parti del mondo e lasciassero quella vecchia Europa che sembrava preda della follia più assurda e inspiegabile.

Molti dei famigliari di Alice, prima che arrivasse il peggio, decisero di emigrare nell’allora Palestina, altri fuggirono in America ma Alice preferì restare a Praga per accudire la madre che era molto ammalata.

Per lei, sua madre, il marito e suo figlio Stephen fu il disastro più assoluto.

Alfred venne imprigionato per primo e condotto prima ad Auschwitz e poi nel campo di concentramento di Dachau dove morì senza poter rivedere o riabbracciare sua moglie e suo figlio.

Alice e il piccolo Stephen furono portati nel campo di Teresin, restando in Cecoslovacchia ma tagliati fuori dal resto del mondo. Schiavizzati, umiliati, affamati e distrutti nel corpo e nell’animo dai nazisti e dal regime autoritario.

Con Alice e suo figlio a Teresin c’erano quasi centocinquantamila ebrei, quasi quarantamila di questi morirono.

Alice e Stephen riuscirano a sopravvivere fino all’arrivo dei liberatori e allo smantellamento del campo di concentramento. Come? Alice spiega e racconta che è stato merito della musica, delle note che le permettevano di evadere con la mente e con lo spirito e che permutavano questa stessa illusoria evasione anche a suo figlio a i tanti prigionieri che dividevano con lei gli spazi di morte e distruzione del campo di Teresin e la sua stessa infelice sorte.

Prima che la più anziana sopravvissuta all’Olocausto ci lasciasse per sempre, però, è stato girato un documentario The Lady in number 6 candidato come miglior corto alla serata deli Oscar del prossimo mese di marzo. Un omaggio a una dolce e fortissima donna.

Un documento da tramandare alle future generazioni per raccontate la forza della vita anche tra la più atroce follia e l’oppressione della morte. Addio Alice. E grazie per la tua musica.

 

 

Pubblicato in Cultura

«Non lo farò mai più. Cantare all’Olimpiade è stato un incredibile onore. Sono stata fiera di averlo fatto. Quello è stato il momento perfetto per dire: fantastico, grazie a tutti, ma basta così. A volte devi capire quando arriva l’ora di abbandonare la festa». Così, in un’intervista esclusiva a Vanity Fair, Victoria Beckham infrange le speranze di chi, a vent’anni dalla formazione delle Spice Girls nel 1994, sperava ancora di vedere riunito il quintetto pop. Nell’intervista di copertina, illustrata dagli scatti inediti di Sebastian Kim e pubblicata nel numero in edicola da mercoledì 22 gennaio, Victoria spiega che la sua vera passione oggi è la moda, e che comunque vede un importante nesso tra la sua professione passata e quella attuale di stilista: «Le Spice Girls hanno avuto successo perché celebravano le donne, che in fondo è quello che faccio ancora oggi». A Vanity Fair poi l’ex popstar racconta l’emozione di aver visto suo marito David giocare l’ultima partita della sua ventennale carriera di calciatore, lo scorso maggio a Parigi: «Ho provato grandissima emozione e grande orgoglio. David non potrebbe essersi dato di più allo sport. Per anni lo abbiamo condiviso – in un certo senso lo condividiamo ancora – con tanti suoi fan. È bello, adesso, averlo a casa».

 

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Venerdi 10 gennaio grande appuntamento in musica presso l'Arci Biko di via Ettore Ponti a Milano.

Il circolo ospita infatti, direttamente da Londra, Asher G, per il secondo appuntamento con Selectors Choice, un evento organizzato da Rootiklist e Reggae Magique e ispirato all'omonima serata di Manchester in cui le migliori selecters inglesi si incontrano per sfidarsi a colpi di clash e di introvabili dubplates.

Ma chi è Asher G? Al secolo George Walcott, nasce nel 1961 a Londra da genitori giamaicani in una casa piena di colori e di musica. Il padre aveva un sound system che passa in eredità al giovane George, il quale si orienta su uno stile che all'epoca non andava per la maggiore: pezzi strumentali e ricercati, che gli valgono il soprannome di Rocksteady Daddy.

Gli anni passano e nel novembre 2008 Asher vince uno dei più importanti clash londinesi battendo grandi nomi e vincendo il titolo di "Revival King of The Uk".

Un grande nome per una grande serata di rocksteady e grande reggae roots! In apertura una selezione rocksteady e roots di Papa Gene & Prince Rula per una serata all'insegno dei dj di talento!

 

Circolo Arci Biko in collaborazione con Rootikalist e Reggae Magique

Asher G

meets

Rootikalist & Reggae Magique

Papa Gene & Prince Rula (outta Upsetting Station Hi-Fi)

Renata Aug (Brazil)

Venerdì 10 gennaio dalle 22.30 @ Biko

Via Ettore Ponti, 40 - Milano

Ingresso 5 euro + tessera Arci obbligatoria

https://www.facebook.com/events/563511173734305/?fref=ts

http://www.bikoclub.net/

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