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Sabato, 15 Luglio 2017 07:19

NavigarMangiando: una cena sui Navigli?

Arriva a Milano NavigarMangiando, l’iniziativa proposta da Navigli Lombardi per vivere diversamente gli storici Navigli lombardi.

Pubblicato in Lifestyle
Mercoledì, 13 Maggio 2015 21:01

Le migliori app di dating online

Le App di dating online stanno avendo successo e molti iscritti anche da parte degli italiani. La differenza tra conoscere una persona in un locale o virtualmente si fa sempre più sottile. I siti di incontri facilitano il dialogo, c’è meno timidezza e più spirito di iniziativa. Provarle o meno sta a voi, noi intanto vi indichiamo come funzionano e quali sono le migliori.

TINDER Uno swipe left per un “non mi piaci”, uno swipe right per un “mi piaci”. Questa la logica dell’app più famosa e comune di dating online. La chat si avvia solo se entrambi gli utenti hanno dato il consenso. Attenzione però, se si è distratti e per sbaglio scartate un ragazzo o una ragazza carina, sarete costretti a passare alla versione Tinder Plus con un costo maggiore per gli over 30. Questo aggiunge due applicazioni: Rewind e Passport. La prima vi consente di ripescare una scelta scartata in precedenza e la seconda è pensata per chi ama viaggiare permettendo loro di modificare la zona di appartenenza mentre si è in viaggio.

HOW ABOUT WE La prima app nata per condividere esperienze vere, una sorta di agenda dove ogni iscritto può proporre un appuntamento reale. Al primo accesso sarà visualizzabile l’elenco degli appuntamenti e dei relativi locali nei paraggi. Se vi trovate d’accordo allora l’incontro è combinato. Se siete a corto di idee trovate una dating list da cui prendere spunto. Spazio alla fantasia e proponete quello che volete, magari troverete qualcuno interessato a passare una serata con voi seguendo una passione comune.

MEETIC Questa app offre anche un test di personalità con lo scopo di creare dei match non basati esclusivamente sull’aspetto fisico, ma anche sull’aspetto caratteriale. In questo caso si va oltre la semplice chat e qualche scambio di foto, cogliete l’opportunità di nascondere il profilo, utilizzare una chat privata con audio, video e webcam grazie alla versione premium a pagamento. Fate un investimento nella ricerca della vostra dolce metà.

BLEENKA La prima app di dating online made in Italy. Qui la ricerca delle persone che piacciono avviene selezionando con uno swipe o un tap sui profili che appaiono sul display suggeriti in base ai propri gusti e interessi. Una volta individuata la persona che ci interessa, si seleziona il potenziale luogo dell’incontro, si manda un bleenk anonimo e se l’invito viene ricambiato scatta il match e si avvia la chat. L’app stessa suggerirà una location ideale per il primo appuntamento in base ai gusti di entrambi.

HAPPN App nata in Francia, permette di geolocalizzare in tempo reale gli utenti, tutto ciò resta ovviamente in segreto e non viene memorizzato. Solo quando due utenti si incrociano per strada, i loro profili appaiono sui rispettivi smartphone come una notifica. Se entrambi esprimono reciproco gradimento si ha il cosiddetto crush o cotta che dà la possibilità di iniziare a chattare e magari da un incontro casuale nasce anche l’amore.

OKCUPID L’app sfrutta l’approccio scientifico, una volta registrati bisogna compilare un lungo questionario attraverso cui vengono individuate le caratteristiche di chi attiva il profilo e quelle che si cercano nella potenziale anima gemella. Dopodiché il sistema può trovare il partner più affine alle proprie esigenze su una scala da 1 a 100. Questa applicazione è perfetta per coloro che non hanno mai provato il dating online e vogliono ridurre il rischio di incontrare persone non compatibili con i propri interessi, gusti, passioni.

BADOO Per chi desidera avere la più ampia scelta possibile, Badoo è la soluzione ideale. Con più di 211 milioni di iscritti è uno dei principali bacini d’utenza del dating online. L’iscrizione avviene tramite il profilo face book dal quale vengono estratti i principali dati salienti dell’utente come interessi e hobby. Per i più diffidenti è possibile attivare la funzione che permette di accettare inviti e contatti solo da utenti certificati (utenti iscritti con dati reali).

BELINKED L’app fa incontrare i potenziali partner sulla base di affinità dal punto di vista lavorativo e della carriera. Il metodo di visualizzazione è simile a Tinder, ma le caratteristiche messe in evidenza sono il settore in cui si è impiegati e gli obiettivi dichiarati per il futuro. Questi dati vengono tratti da LinkedIn, social netowrk più famoso nel campo professionale.

HOT OR NOT Inizialmente era un sito con il solo scopo di valutare le immagini caricate da altri utenti, ma visto l’enorme successo e la grande quantità di iscritti, si è trasformato in app. La funzione Hot List permette di calcolare quanto è hot una persona basandosi sulla media dei voti di tutti gli utenti, per il resto funziona in modo molto simile a Tinder.

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Pubblicato in Lifestyle

Finalmente anche in Italia arriva Spotify. Da oggi è possibile avere un negozio virtuale dove ascoltare tutta la musica che desideriamo. Tutta? Almeno 20 milioni di canzoni on demand. Spotify è il futuro, l'inizio di un nuovo modo di fruire musica. Proviamo a riassumervi, punto per punto cos’è e come funziona questo nuovo sistema di ascolto, che ha rivoluzionato e rivoluzionerà il mercato musicale mondiale, per permettervi così di capire come poterlo sfruttare a vostro piacimento.

1. Che cos'è. Lanciato in Svezia nel 2008, Spotify è un servizio di ascolto musicale “in streaming”. Significa che le canzoni non vengono scaricate e conservate, ma si ascoltano senza salvarle, un po' come la radio. A differenza della radio, però, il servizio è on demand: l'utente non riceve passivamente una selezione di brani, ma può scegliere cosa ascoltare.

2. Come funziona. Sul proprio PC ci si iscrive su www.spotify.com, si sceglie il proprio abbonamento e si scarica/installa il software. L'intera esperienza di ascolto avviene attraverso questo software, su cui si cercano le canzoni, si costruiscono le playlist, si ascoltano quelle degli altri. Si può anche solo scaricare l'app per smartphone e tablet (in questo caso però si paga, come vediamo tra 2 punti).

3. Il catalogo. 20 milioni di brani approssimativamente. Cosa manca? Mancano i gruppi che iTunes ha in esclusiva per il Web (un nome su tutti: i Beatles). E mancano i dischi di artisti che preferiscono seguire una strategia di distribuzione ibrida, vendendo prima la propria musica in download e solo in un secondo momento aggiungendola su servizi some Spotify (Coldplay, Adele, Black Keys). Alcuni grandi assenti: Led Zeppelin, Pink Floyd, Ac/Dc.

4. Gli abbonamenti. Ci sono 3 possibilità. C'è Spotify Free, gratuita, che permette di ascoltare musica sul proprio pc senza limitazioni, ma con banner e annunci pubblicitari audio (circa tre minuti ogni ora di ascolto). Spotify Unlimited costa 4,99€ al mese ed elimina tutta la pubblicità. Queste opzioni richiedono un collegamento costante a Internet: la musica si ascolta solo online e su desktop. Diverso il discorso per Spotify Premium , a 9,99€ al mese, in questo caso funziona anche su tablet e smartphone e permette di scaricare fino a 9999 brani su tre dispositivi (3333 per dispositivo). I brani scelti non diventano “tuoi”, rimangono nella app e sono accessibili solo finché si rimane abbonati al servizio, ma, e questa è la grande differenza, possono essere ascoltati anche offline, senza connessione.

5. Playlist + Social. Su Spotify si possono sentire album e singole canzoni, ma il centro della fruizione musicale sono le playlist con le quali si crea la propria libreria personale: “Anni 80”, “Metal scandinavo”, "indie made in uk", a seconda dei gusti. Le playlist si condividono. E' la regola social che permette interazione e viralizzazione.  Possono essere pubblicate su siti, blog e tumblr, oltre che sui social network. Altra opzione interessante: si possono inviare playlist e singole canzoni come messaggio privato a un altro utente.

6. Quello che verrà. Molti giornali (tipo NME o Rolling Stone), etichette (la Ninja Tune per esempio), siti musicali e radio (la prima italiana è quella di Rockol) propongono le loro playlist. A marzo arriveranno anche servizi follow per seguire gli account di artisti, celebrità e trendsetter per scoprire tutte le novità in fatto di musica. Il futuro, insomma, è sempre più social.

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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