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Unica data italiana per il musicista australiano Matt Corby ad ospitarlo sarà la Santeria Social Club di Milano lunedì 11 Febbraio. Una serata tanto attesa anticipata dall'uscita del suo nuovo album Rainbow Valley, corredato dal singolo All Fired Up, che sarà disponibile dal 2 Novembre.

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Uno scambio di mail, quattro chiacchiere ed ecco un mondo che mi si apre dinanzi agli occhi. L'eroina di questo universo scintillante è Veronika Vesper, performer, cantante, musicista, modella inglese, giunta da un pianeta lontano.

È lei la protagonista di questo incontro, nel quale si parla di moda, musica ma anche di felicità, malattia e di un lungo e tortuoso viaggio, chiamato vita.

 

N-Ciao Veronika, Presentati ai lettori di Nerospinto!

V-Mi chiamo Veronika Vesper e sono una strana creatura creativa giunta dallo spazio. Canto, scrivo canzoni, suono il flauto, amo esibirmi, anche come modella e adoro tutto ciò che ha a che fare con la moda. Credo nell’importanza di seguire i propri sogni, vivere la propria vita senza paura, essere autentici ed avere in mano le redini del proprio destino.

 

N-Dalla tua biografia: “Una bellissima creatura giunta da un altro pianeta. Quale pianeta?Hai una missione qui sulla terra?

V- A dire il vero, anche tu sei una creatura molto particolare :)  Si, la mia missione è ispirare le persone o meglio, incoraggiarle a credere in loro stesse, ad usare il loro potere e a “sguinzagliare” il loro genio. Mi piacerebbe vedere un mondo pieno di gente felice che vive in accordo con il proprio essere. Mi trovo qui anche per divertire e per rendere questo nostro mondo più bello. Che casualità :)

 

N-Hai definito la tua musica “pop spaziale”. In cosa si differenzia dal pop tradizionale, quello che di solito ascoltiamo in radio o su MTV?

V- Ha un sapore più “spaziale” :) Penso che la mia musica abbia sia un qualcosa che appartiene ad un’altra dimensione, sia una qualità cinematografica, e che sia dunque in grado di avvolgere completamente l’ascoltatore, trasportandolo altrove.

 

N-Le tue influenze musicali sono molto eterogenee, giusto per citarne alcune:David Bowie e Nirvana, ma anche Depeche Mode e Bjork. Cosa hai preso da ciascun artista e come hai usato questi “prestiti” nella tua musica?

V- Bjork è la mia più grande fonte di ispirazione. Onestà, il non aver paura di sperimentale musicalmente e la combinazione di suoni sinfonici e musica elettronica; I Depeche Mode mi trasmettono una certa eleganza dark, unita a splendide armonie; I Nirvana per me sono il sentimento, la passione, la sensuale trascuratezza con cui Kurt canta, è qualcosa difficile da descrivere; David Bowie: stile impavido e coraggioso.

 

N-Parliamo della tua immagine: ti descrivi come un incrocio tra Lara Croft e la protagonista del film “Il Quinto Elemento”. Come sei arrivata a creare questo look? Quale messaggio vuoi trasmettere al tuo pubblico?

V-Non si tratta di una scelta pianificata. Sono appassionata di sci-fi e super eroi. Mi piace indossare cose che mi facciano sentire imbattibile. Il mio messaggio è: sii te stesso, non avere paura e fregatene di ciò che la gente dice di te.

 

N-Passiamo allo stile: nella tua bio leggo tre parole chiave, “punk”, “cyber” e “alternativo”. Potresti definirle? In più ti chiedo se sia davvero possibile essere alternativi in questo mondo, dove praticamente tutti si adattano ad un’idea comune di moda e dove l’individualità è quasi una rarità.

V-Penso che sia possibile essere alternativi e con questo intendo dire che è possibile essere creativi e cercare nuovi modi per esprimere sé stessi attraverso la moda. Se non lo facessimo, smetteremmo di sperimentare e di crescere artisticamente. Dal punk ho preso alcuni elementi che adoro, come le teste rasate, le catene, le spille da balia, i vestiti strappati … e l’attitudine all’indifferenza. Il cyber è ciò che mi contraddistingue, tanto argento, vestiti olografici,zeppe, rasta (penso dunque di rientrare in questa categoria), tutine,stampe futuristiche e forme.

 

N-Eccoci al mondo della moda. Nomina almeno tre stilisti che ami.

V- Alexander McQueen, Iris Van Herpen, Hussein Chalayan, Gareth Pugh… tutti super creativi e innovativi.

 

N-Musica contemporanea: cita almeno tre cantanti/band/progetti che ti affascinano e perché.

V- Lana Del Rey: mi piace la complessità della sua musica e il modo in cui si esprime attraverso l’immagine; Grimes: diverso,creativo, bello… in un certo modo mi ricorda Bjork; Angel Haze:una rapper fantastica, è autentica ed è un vero talento.

 

N- Come descriveresti il tuo mondo di icona fashion e cantante?

V- Intenso, eccitante, bello e veloce.

 

N- Il concept del tuo album è “dall’oscurità alla luce”. Penso che esso nasconda anche un messaggio di speranza?

V- Questo è proprio il punto focale del mio album. Ho deciso di raccontare la mia storia attraverso la musica, sperando di ispirare la gente attraverso di essa. Ho voluto sottolineare il fatto che è possibile superare anche le situazioni più difficili e rinascere come uno splendido fiore, come un bocciolo di loto che nasce dal fango.

 

N- Le tue canzoni parlando degli anni bui della tua adolescenza. Pensi che la musica sia un modo per elaborare il passato e per superare un’adolescenza difficile? Parli anche di una malattia mortale. Ti senti una donna più forte? Hai un messaggio che vorresti portare alle donne che stanno vivendo la situazione che tu hai affrontato in passato?

V- La musica può davvero essere terapeutica. Inoltre, più è connessa con le emozioni autentiche dell’artista, più la gente sarà in grado di relazionarsi ad essa. Penso che le difficoltà che incontriamo durante la vita, ci rendano più forti. Se le prendi dal lato giusto, possono insegnarti qualcosa e farti crescere. Si, mi sento più forte e apprezzo di più la mia vita e il tempo che ho a disposizione. Se ho un messaggio da condividere?  Credete in voi stessi e non abbiate paura di vivere e seguire i vostri sogni, date voce alle vostre idee e lottate per esse. Non vi fate carico dei problemi degli altri.

 

N- Scoperte spirituali: ne sono molto affascinata. Penso che gli uomini necessitano di qualcosa o di qualcuno a cui fare riferimento, durante i momenti di difficoltà. Che tipo ci consapevolezza spirituale hai raggiunto?

V-  Ho capito che la mente è tutto, che noi costruiamo le realtà e il sogno attorno a noi stessi e che essi sono connessi all’intero universo. Mi piacerebbe imparare a vivere maggiormente  il momento. È un viaggio lungo una vita intera... o anche di più :)

 

N-La felicità: questa è una grande parola. Mi piacerebbe che mi parlassi della tua idea di felicità. Esiste o si tratta di qualcosa che noi inventiamo per vivere meglio ed affrontare le difficoltà quotidiane?

V- Stiamo andando sul filosofico :) Certamente, la felicità esiste, e ne hai una prova anche dalle reazioni chimiche del nostro corpo. La mia idea di felicità è cioccolato puro  e tanto sesso :)

 

N-Hai in programma una visita a Milano? Cosa sai a proposito di Milano e dell’Italia in generale?

V-È per caso un invito? J Complimenti agli Italiani per aver inventato il pianoforte, il violino e la musica classica. Per aver dato i natali all’Opera! Mio Dio, che musica avremmo senza gli Italiani? Anche le due più grandi popstars hanno sangue italiano. In più, l’essere stati dei pionieri nel mondo della moda e, per finire, il buonissimo gelato e gli uomini passionali. Sono stata a Milano solo una volta, avevo appena preso la patente e devo dire che è stato PAZZESCO :)

 

N-Se ti dico “Nerospinto”, cosa ti viene in mente?

V-Creativo, stimolante, oscuro

Grazie per avermi intervistata, è stato un onore.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.facebook.com/veronikavesperofficial

http://veronikavesper.com/

http://www.youtube.com/user/veronikavesper

https://twitter.com/VeronikaVesper

http://instagram.com/veronikavesper

https://soundcloud.com/veronikavesper

 

 

Testo originale e traduzione a cura di Letizia Carriero

 

Pubblicato in Musica

Nerospinto vi segnala i concerti imperdibili di febbraio, gli appuntamenti musicali ai quali sarebbe un peccato mortale mancare e che riscalderanno le vostre giornate più fredde.

Prendere carta e penna  o segnateli sull'agenda, pronti? Partiamo!

 

 

Febbraio 2014- Concerti

 

Depeche Mode

18: Torino (Palaolimpico)

20: Milano (Forum di Assago)

22: Bologna (Unipol Arena)

 

Peter Hook & The Light

17: Milano (Arci Magnolia)

18: Roma (Atlantico Live)

19: Roncade -TV (New Age Club)

 

Anna Calvi

21: Torino (Hiroshima Mon Amour)

22: Bologna (Estragon)

24: Roma (Auditorium Parco della Musica)

25: Brescia (Teatro Grande)

 

Moderat 

22: Milano (Alcatraz)

 

Simple Minds

25: Milano (Alcatraz)

 

Babyshambles

27: Milano (Alcatraz)

 

Editors

28: Bologna (Unipol Arena)

 

All Time Low

28: Milano (Magazzini Generali)

La band pop punk statunitense si esibirà in Italia anche il 1 marzo (Bologna, Zona Roveri) e il 2 presso il Club Orion di Ciampino (Roma)

 

Bloody Beetroots Dj Set

28: Roma (Spazio 900)

Sir Bob Cornelius Rifo si esibirà anche il 1 marzo a Bergamo (Bolgia) e l'8 al Muretto di Jesolo (Ve)

 

Restate sintonizzati per essere informati sui concerti del mese di marzo!

 

Per maggiori informazioni:

www.ticketone.it

www.circolomagnolia.it

www.magazzinigenerali.it

www.spazionovecento.it

www.bolgia.info

www.ilmuretto.net

www.hiroshimamonamour.org

 

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Stasera i Depeche Mode, il gruppo britannico padrino dell'elettronica, salirà sul palco dello Stadio San Siro per uno storico concerto, che anticipa quello previsto nella Capitale.

Un appuntamento imperdibile per tutti i fans di Dave Gahan e soci, ma anche per coloro che vogliono avvicinarsi al sound della compagine d'oltremanica, da più di 30 anni sulla scena e con nessuna voglia di fermarsi.

Le canzoni tratte dal loro nuovo album, Delta Machine, si alterneranno ai grandi successi, come Personal Jesus, Master & Servant e Enjoy The Silence.

Sarà proprio il silenzio il grande assente stasera, con San Siro colmo all'inverosimile e pronto a battere all'unisono al ritmo della musica!

 

Depeche Mode in concerto

Stadio G. Meazza

Start h 21.30

 

 

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Cosa chiedere di più dalla vita. In una sola settimana si concentrano i concerti a cui un rock addicted non può mancare. Lunedì a Villa Arconati (ingresso 25€) si comincia con un nome tutelare del rock oscuro e cupo, quel Mark Lanegan che ha esplorato le declinazioni del rock contemporaneo di matrice grunge, prima con i magnifici Screaming Trees, poi con una carriera solista che ha visto il bel tenebroso concepire capolavori in compagnia di illustri colleghi come Isobell Campbell, Soulsavers, Moby, l'ultimo con Duke Garwood si intitola Black Pudding, un lungo compendio di chitarre acustiche, slide guitar e quel senso di inquietudine che permea tutti i suoi lavori. Dal vivo Lanegan fa il suo dovere, ma non aspettatevi un istrione: immobile, fuma e canta. E basta. Ma ci basta solo la sua vce, capace di traghettarti all'inferno e ritorno.

 

C'è febbre di attesa per gli Atoms For Peace, mercoledì 17 all'Ippodromo, il supergruppo che potrebbe prendere il posto dei Radiohead. Deus ex machina è il folle(tto) Thom Yorke a cui si sono aggiunti Flea dei Red Hot Chili Peppers, il produttore e amico Nigel Godrich, il batterista Joey Waronker ed il percussionista Mauro Refosco. Una formazione amtipica. Insieme hanno pubblicato Amok, disco in cui convivono l’anima melodica ed elettronica di Yorke e Godrich e il cuore pulsante di Flea, Waronker e Refosco.

Dal vivo cosa aspettarsi? Improvvisazioni, accenni dance, intense session e improvvisazione. I nuovi Greatful Dead? Staremo a vedere, incuriositi.

Giovedì 18, non c'è bisogno di ricordarvelo, ci sono i Depeche Mode allo stadio San Siro. I biglietti sono andati esauriti da tempo. Un concerto dei Depeche è tutto “Faith and Devotion”, giusto parafrasando un loro album. Al di la' dell'ultimo album Delta Machine con non ha aggiunto nulla di nuovo e innovativo.

Infine, lunedì 22, al Carroponte (15€) transita Johathan Wilson, cantautore americano, trentasette anni, nato nella sgualcita North Carolina, cresciuto con una chitarra in mano, arriva al suo disco d’esordio solo poco tempo fa, Gentle Spirit. Vi spiego. Ci sono momenti della vita in cui una canzone squarcia la tela che avevamo dipinto fino a quel momento. Un riff di chitarra, una voce capace di incidere un segno, indicare una direzione, annunciare un sogno. Succede, è inevitabile; folgorati, innamorati al primo ascolto. Per me lo è stato tempo fa con Desert Raven.

E, senza fretta, spunta e deflagra il debutto, una specie di sussidiario del folk-rock. C’è lo spettro di Neil Young, il folk psichedelico dei Floyd, le dilatazioni e le atmosfere hippie di Laurel Canyon. Proprio Desert Raven è la summa del sound del Californiano, una scrittura immaginifica che spero squarcerà la vostra “tela” come è successo a me.

Pubblicato in SvelArte

Appuntamento imperdibile, quello del 3 luglio presso il Palazzo Reale di Milano, per gli amanti del genio in musica.

Ad esibirsi sarà infatti Marco Castoldi, in arte Morgan, cantautore, polistrumentista, personaggio comunicativo a 360° e talent scout.

L'amore per la musica nasce in Morgan in tenera età avvicinandolo allo studio della chitarra, strumento che abbandona qualche anno più tardi a favore del pianoforte.

Sarà tuttavia l'avvento nella new wave e del new romantic, a folgorare Morgan sulla via dei Depeche Mode, David Bowie e Lou Reed, spingendolo ad acquistare un sintetizzatore e un basso elettrico.

Nel 1991 conosce Andrea Fumagalli, in arte Andy, con il quale fonderà, due anni dopo, i Bluvertigo, il gruppo seminale per eccellenza del synthpop/electronic rock italiano.

Nel 2001 ha inizio la sua esperienza da solista, impreziosita da gioielli quali "Canzoni dell'appartamento", "Non al denaro, non all'amore nè al cielo", "da A ad A "e "Italian Songbook Vol.1 e Vol.2" (omaggio ai grandi  nomi del cantautorato italiano).

Uno stile unico quello di Morgan, ispirato al glam rock  e con un tocco eccentrico very british, camaleontico e sempre in anticipo sulle mode e sui tempi.

 

Morgan in concerto

Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale di Milano

Start h 21

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

http://www.inartemorgan.it/

http://www.provincia.milano.it/cultura/progetti/la_milanesiana/

 

 

 

 

Pubblicato in Onstage
Martedì, 16 Aprile 2013 11:45

Reach out and touch faith… LIVE!!!

I Depeche Mode saranno di scena il 18 Luglio allo Stadio San Siro di Milano e il 20 Luglio allo Stadio Olimpico di Roma per due imperdibili concerti.

 

 

In una recente intervista Dave Gahan, cantante e frontman dei Depeche Mode, ha affermato: “Quando salgo sul palco sono consapevole del fatto che sto giocando con me stesso, divento un’altra persona. E quella persona è pronta ad accettare la sfida, a dare il meglio di sé, a far divertire il pubblico”. E Mister Gahan, sempre in compagnia della “mente” della band Martin Gore e del fedelissimo Andrew Fletcher, ci darà modo di vedere e godere di “quell’altra persona” il prossimo Luglio, in due date che toccheranno il nostro paese.

 

A Maggio la band dell’Essex sbarcherà nel vecchio continente con il suo tour mondiale che coinvolgerà quasi tutti gli stati europei, compresa l’Italia, per far vibrare nelle nostri menti e nelle nostre ossa le note della loro ultima fatica in studio, Delta Machine, tredicesimo album di una band che ha vissuto molte vite e che è riuscita sempre a risorgere dalle proprie ceneri più forte e unita di prima.

Quella che la rivista musicale Q ha definito “la band elettronica più popolare e longeva che il mondo abbia mai conosciuto”, in più di trent’anni di carriera ha attraversato varie stagioni e generi musicali, diventando uno dei gruppi più amati del pianeta. Dopo l’esordio synth-pop dei primi anni ottanta (chi di voi non ha mai ballato sulle note di Just Can't Get Enough?) la band inglese ha raggiunto la fama internazionale alla metà del decennio con gli album Black Celebration e Music for the Masses, trainati da singoli in cui le atmosfere dark soppiantano definitivamente il techno-pop degli inizi (Stripped, Strangelove, Never Let Me Down Again).

Dopo un memorabile concerto tenuto a Pasadena nel Giugno del 1988, la consacrazione definitiva giunge negli anni novanta con i tre album da antologia Violator, Songs of Faith and Devotion e Ultra. I Depeche stupiscono ancora con una netta svolta verso sonorità industrial ed estetiche rock, con canzoni che sono entrate nell’olimpo della musica moderna: Personal Jesus, reinterpretata anni dopo da Marilyn Manson e addirittura da Johnny Cash; la stupenda ed inimitabile Enjoy The Silence; la travolgente I Feel You; l’intimista Walking in My Shoes; la mia preferita, Home (una delle poche con Martin Gore alla voce); l’accattivante It's No Good e la cattivissima Useless.

 

Con un successo così ampio e travolgente, lo spettro della crisi appariva quasi fisiologico: la stanchezza dovuta alla vita vissuta perennemente in tour, la tossicodipendenza di Gahan e la depressione di Flecher lasciavano presagire la fine della band. Ma la riabilitazione del cantante e l’infinita ispirazione di Gore hanno traghettato i Depeche Mode negli anni duemila. I suoni decisamente più dance e minimalisti degli album di questo decennio (Exciter, Playing the Angel e Sounds of the Universe) hanno fatto un po’ storcere il naso ai fan della vecchia guardia, me compreso, ma non sono stati un motivo sufficiente per abbandonare l’amore per una band che nel corso degli anni ha saputo dare voce alla parte più cupa e fragile delle nostre anime.

 

Ora abbiamo un nuovo album da ascoltare e da amare; canzoni che sanno coniugare la vecchia e adorata malinconia con l’aggressività di ritmi techno, la voce calda e sensuale di Gahan e gli accenni blues della chitarra di Gore. E tra qualche mese avremo la possibilità di ascoltare queste nuove tracce con le perle che i Depeche Mode ci hanno donato in circa trent’anni di onorata carriera; avremo la possibilità di incontrare il nostro “Personal Jesus: someone to hear your prayers, someone who cares”.

 

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=stTcBHDp4Ls

Pubblicato in Musica
Giovedì, 14 Marzo 2013 15:10

It's time to play the game at Toilet Club

Per chi vuole lasciarsi alle spalle la grigia monotonia settimanale e mettersi in gioco in una serata da non perdere...

 

*Sabato 16 marzo dalle ore 23: MASTER & SERVANT - Vinci il concerto dei DEPECHE MODE a San Siro*

 

"There's a new game we like to play…domination is the name of the game!”

Ti senti più Master o più Servant? Qualunque sia la risposta questa è la serata che stavi aspettando.

In occasione dell'uscita di "Delta Machine", il nuovo disco dei Depeche Mode, il Toilet Club preseta un party dedicato alla new wave, agli anni 80 e ai rapporti di coppia un po' particolari…

 

...e il gioco non finisce qui: in palio ci sono 3 BIGLIETTI per il concerto dei  DEPECHE MODE (prato), il 18 luglio allo stadio San Siro!

Partecipare è semplice: ad ogni cocktail acquistato è associato un biglietto con un numero e durante la serata verranno estratti i tre vincitori.

 

Dj set di Erik Deep, LoZelmo e Alessio Pulp

 

Link dell'evento:

https://www.facebook.com/events/484403414958860/

 

 

 

TOILET CLUB

via Lodovico il Moro 171, Milano

INGRESSO GRATUITO con tessera ARCI, ARCIGAY, ARCILESBICA, UISP

Non hai ancora la tessera ARCI? Richiedila a: www.circolotoilet.it/tessera

Pubblicato in Gaylife

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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