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Fondazione Cineteca Italiana presenta presso il MIC, Museo Interattivo del Cinema, il dvd dei film restaurati di Luigi Liberio Pensuti, uno dei pionieri dell’animazione in Italia.

 

Venerdì 3 ottobre 2014 sarà celebrato il lavoro di colui che negli anni ’30, periodo in cui il Pensuti era un personaggio amato e allo stesso tempo inviso al Duce, è stato definito il Walt Disney italiano.

 

I suoi cortometraggi erano andati perduti nelle pieghe del tempo. Ritrovati dalla Cineteca di Milano e dall’Archivio del Cinema d’Impresa di Ivrea, sono stati restaurati e digitalizzati in collaborazione con l’Istituto Luce e l’Immagine Ritrovata di Bologna. Il risultato della ricostruzione è stato presentato in anteprima durante la 50° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, nel giugno scorso.

È un’importante testimonianza delle origini dell’animazione italiana.

Il dvd si compone di sette cortometraggi animati, realizzati da Luigi Liberio Pensuti nel decennio 1930-40 nell’ambito di una campagna di prevenzione contro la tubercolosi, che gli fu commissionata da Benito Mussolini in persona. Il dittatore non poté fare a meno di riconoscere il talento di Pensuti, che intrecciava genialità, modernità espressiva e informazioni scientifiche.

 

La Fondazione Cineteca Italiana ha scelto un modo originale e simpatico di omaggiare Luigi Liberio Pensuti.

Dalle 19.00 del 3 ottobre, ha organizzato il Bacillo Party, una festa a base di batteri e virus dove saranno serviti strani cocktail colorati all’interno di provette da laboratorio.

 

Inoltre, presso il MIC, dal 3 all’8 ottobre è in programma una rassegna di film incentrati sulla tubercolosi, come il capolavoro di Baz Luhrmann, Moulin Rouge!, in cui la bella Nicole Kidman viene portata via dalla malattia. Oppure Madame Bovary di Claude Chabrol, una delle versioni più fedeli al testo originale di Flaubert. Segnaliamo anche Bright Star, un film che racconta l’idillio tra il grandissimo poeta John Keats e la sua vicina di casa Fanny Brawne, una storia d’amore che procede parallelamente alla tubercolosi che colpì il poeta.

 

 

INFO

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www.cinetecamilano.it

Tel. 02 87242114

 

MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI

Biglietto d’ingresso intero: € 5,50

Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00

Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00

 

 

 

 

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Il grande Gatsby (The Great Gatsby) è un romanzo dello scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald pubblicato per la prima volta a New York nel 1925. Ambientato a New York a Long Island durante l'estate del 1922. E’ considerato il più acuto ritratto di quegli anni scintillanti, con le sue contraddizioni, il suo vittimismo e la sua tragicità. Un'icona rappresentativa di quelli che furono gli "anni ruggenti". Nel libro viene raccontata la storia del sogno impossibile di un uomo, Gatsby, che incarna la purezza degli ideali americani corrotti dal materialismo e dal successo sociale. Il libro può essere definito come una satira amara sull'“età del jazz”, un periodo di successo apparente, ma di profondo caos morale in cui si sono persi tutti i valori tranne quello della ricchezza.

 

Il geniale Baz Luhrmann regista di film come Romeo+Juliet e Moulin Rouge, ha deciso quest’anno di ripresentarci questo gioiello. Uscito nei cinema italiani da qualche giorno, il film interpretato da Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan e Tobey Maguire ha inoltre aperto il Festival di Cannes ricevendo numerose candidature agli Oscar. Dal talento creativo e visionario di Luhrmann nasce una personale interpretazione visiva di questo capolavoro letterario, che riporta alla vita quel periodo storico in un modo mai visto prima anche grazie all’ausilio del 3D. Il regista ci descrive l’accattivante mondo dei super-ricchi e le loro illusioni, i sentimenti e gli inganni. Ci rende tutti testimoni, dentro e fuori, di un mondo fatto di amori impossibili e sogni incorruttibili. Tra le candidature all’Oscar troviamo quella per i costumi; impossibile in effetti, non notare il lavoro della costumista Catherine Martin  vincitrice dell’Oscar per i costumi di Moulin Rouge. Il tocco glamour della pellicola è stato esaltato dalla prestigiosa collaborazione con la stilista Miuccia Prada.

 

Luhrmann ha infatti chiesto all'amica Miuccia Prada di collaborare con la celeberrima costumista Catherine Martin alla creazione del guardaroba della protagonista femminile del film, Carey Mulligan. I due hanno già lavorato insieme nel 1996 durante Romeo + Juliet, film per il quale la stilista ha disegnato gli abiti di scena di Leonardo Di Caprio (qui nei panni di Jay Gatsby). Una decisione vincente impreziosita dalla collaborazione della leggenda vivente nel mondo del cinema in fatto di costumi, Catherine Martin. Un team naturalmente di successo, dalla cui creatività ed esperienza è nata una collezione di abiti di scena che sono un vero e proprio capolavoro.

 

I 40 esclusivi abiti da cocktail e da sera sono ispirati a una selezione di modelli delle sfilate degli ultimi 20 anni di Prada e Miu Miu e si sviluppano in una serie di contrasti che rispecchiano l’anima del film, le differenze tra il glamour della vecchia Europa benestante e decadente e quello della nuova sfavillante ricchezza americana. Un mix di abiti scintillanti, decorati con cristalli e paillettes, abbinati a pellicce e velluti e caratterizzati da cascate di frange, nella migliore tradizione anni '20, dove un ruolo principale è giocato dalla lussuosissima gamma di dettagli, sofisticati e Déco. Una collezione, che è simultaneamente ricerca e testimonianza storica. Un’esperienza estetico-visiva che è un piacere per gli occhi, non soltanto per gli appassionati di cinema e letteratura, ma anche per gli amanti del fashion, entusiasti di questa collaborazione tra una costumista leggendaria e una delle designer italiane più apprezzate nel mondo."

 

Si è inoltre aperta a Maggio la prima tappa di una mostra itinerante dedicata a questa fertile collaborazione tra Miuccia e Catherine, moglie di Luhrmann. Le due creative hanno dedicato molto impegno a questo lavoro, sviluppando linee guida con riferimenti storici precisi che investono anche la scelta dei tessuti dei colori e dei materiali, che sono strettamente fedeli allo stile e all’atmosfera dell’epoca. Curata dallo studio 2x4 di New York, l'esposizione si sposterà poi nell'Epicentro di Tokyo e all'IFC Malldi Shanghai. La spettacolare esposizione, non è soltanto il riconoscimento di un grande lavoro in termini di creatività e cultura ma concede anche la possibilità di poter godere da vicino dei modi e delle tecniche di questa fusione stilistica. Miuccia ha confermato l’immensa qualità del suo lavoro di designer, fatto non soltanto di fashion, ma anche di costume, sapienza e abilità interpretativa. Questi capolavori sembrano a tratti essere i veri protagonisti del film, con le loro sfumature che stregano gli occhi. Il pezzo forte è l’abito da sera color oro, caricato di cristalli, che è indossato da Daisy Buchanan. Il tutto è perfettamente concluso con un diadema Déco di diamanti realizzata per il film da Tiffany & Co in collaborazione con Catherine Martin.

 

Concerti benefici

No, non è Antonella Clerici.

E sì, non ci si veste con un tubino argentato dalla 38 in su.

Oltre a suggerirle di cambiare stylist – che a quanto pare la odia e ora che è ingrassata si sta vendicando – le diamo un altro suggerimento: puntare sul no profit.

Perché, diciamocelo, i tempi di Moulin Rouge sono lontani e non le restano che i concerti per salvare le balene.

Funerali a parte (vedi Funeral party).

 

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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