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Intervista a Paola Alma Gemelli: l'arte da indossare.

Abbiamo incontrato Paola Alma Gemelli, giovane artista di Pavia

Nel nome che portiamo si dice sia nascosto parte del nostro destino, ciò che siamo e quel che saremo.

Se è davvero così nel caso di questa giovane artista il segreto si nasconde nel suo secondo nome: Alma.

Che tradotto dallo spagnolo significa anima.

Paola (questo il primo nome) Alma Gemelli è nata il 22 settembre del 1989 a Pavia, città in cui vive attualmente, ed è un'artista dallo spirito ammaliante e dalla personalità coinvolgente.

La sua arte è figlia di quell'antico binomio che vede contrapposta la vita alla morte, è una continua indagine, una profonda ricerca, tra queste due protagoniste a cui la storia di ognuno di noi è indissolubilmente legata.

A Paola Alma però non basta la tela ed è per questo che i suoi disegni scivolano oltre l'ossatura del quadro, superano il perimetro della cornice, si fermano sul tessuto delle t-shirt o sul pizzo dei vestiti.

Perché l'arte di Paola Alma non solo si osserva: si indossa.

Davanti ad un buon caffè a due passi da uno dei luoghi caratteristici di Milano, i Navigli, incontro Paola Alma; i suoi sono disegni intrisi di significati profondamente simbolici e voglio scoprire qualcosa in più.

 

 

Ogni storia ha un inizio, qual'è il tuo Paola?

"Sin da bambina ho giocato con l'arte, quando ero piccola i miei compagni di gioco erano colori, pennelli, le matite, disegnavo ovunque. La curiosità e l'interesse verso questo mondo con il tempo sono aumentati e di conseguenza certe scelte sono diventate inevitabili: prima il liceo artistico e poi l'Accademia di Belle Arti di Brera. Percorsi che mi hanno fatta crescere sia sotto l'aspetto professionale che personale aiutandomi a capire quale fosse la mia strada."

 

 

Visto l'impatto visivo ed emotivo delle tue opere viene naturale chiederti: qual è la tua strada?

"Quella delle emozioni, ma soprattutto il rapporto che queste hanno con i punti cardine di ciò che siamo. Parlo della vita e della morte. In particolare di quest'ultima su cui mi sono interrogata a lungo nel corso di questi anni sino ad arrivare alla produzione di autoritratti con la morte, dipinti in cui mi ritraggo in posti familiari. Non ci sono atmosfere sterili o non definite ma luoghi conosciuti perché voglio che la gente che li osserva possa sorridere pensandomi. Ho impiegato circa un anno e mezzo per realizzare un quadro enorme: il trapasso dalla vita alla morte."

 

Paola Alma è un vulcano di vitalità, ha un sorriso dolce e mentre parliamo gesticola in maniera vivace, si racconta come se avesse davanti un'amica: senza filtri.

 

Viene quindi da chiedersi come mai una ragazza così solare abbia deciso di approfondire un tema lasciato accuratamente ai margini delle nostre giornate, come se non ci appartenesse, quasi a volerlo dimenticare.

 

Cosa spinge una ragazza così giovane ad indagare un tema come la morte, tanto scomodo e considerato ancora oggi, da molti, un tabù?

"Nel corso di questi anni, soprattutto durante quelli dell'accademia, ho attraverso momenti molto difficili. Ho perso persone importanti ed ho dovuto fare i conti con questo; sono dolori da cui nessuno è immune e che ti insegnano a vivere fino in fondo tutto. Le felicità, le difficoltà, tutto ciò che è quotidiano e, ovviamente, ci rendono consapevoli di una realtà triste ma inevitabile: le persone che amiamo non vivono per sempre. Nessuno di noi vive per sempre. Prima o poi siamo costretti a fare i conti con la morte e con ciò che le appartiene. Io credo di aver cominciato prima di quanto solitamente accada e su questa continua ricerca ho basato non solo il mio lavoro artistico ma il mio intero vissuto. Ed è per questo che ho iniziato a ritrarre "dormiente" me stessa, per arrivare preparata alla fine di questo viaggio che poi altro non è che un inizio. E per lasciare il miglior ricordo di me a coloro che mi amano. Ovviamente non ho idea di quando accadrà tutto questo e quindi cerco un dialogo con la morte attraverso l'arte: la dipingo."

 

 

Passiamo dai dipinti alle t-shirt, come sei riuscita ad esprimere l'antitesi che caratterizza il tuo bagaglio emozionale ed artistico?

"Nei miei disegni cerco di comunicare il profondo mistero che avvolge tanto la vita quando la morte, tanto l'uomo quanto la natura. Nella collezione AlmaGemelli tutto questo si traduce in ossa, organi vivi o morti a cui affianco un fiore o un colore. Le prime maglie però le ho indossate solo io, il progetto del marchio AlmaGemelli si è formato successivamente."

 

 

Come nasce l'idea di creare una vera e propria collezione?

"Non riesco a stare ferma, devo sempre avere qualcosa da fare, una nuova avventura da vivere. Ho frequentato a Milano un corso di Wedding Planner organizzato da Komax (http://www.komaxsrl.com/) con professionisti del settore come Carla Gozzi di cui conservo i preziosi consigli sul dresscode per un matrimonio perfetto e che mi ha permesso di conoscere Bottega dei Segni-Atelier di Comunicazione (http://www.bottegadeisegni.it/) che seguono Carla Gozzi come ufficio stampa e con cui mi sono tuffata nell'incredibile esperienza di creare una linea di abbigliamento che porta il mio nome. Il sostegno più importante e forte però è stato quello dei miei genitori: sono i miei primi fan."

 

 

La tua è una collezione uomo/donna, quali risposte hai ricevuto dal pubblico e ci sono stati soggetti preferiti tra quelli proposti?

"Finora le risposte sono state positive e questo non può che rendermi felice e al tempo stesso è uno stimolo ad andare avanti, a fare sempre meglio. La collezione comprende t-shirt, canotte e abiti ma anche accessori come borse di ecopelle in varia misura. Per quanto riguarda i disegni in pole position al momento ci sono: Osso Sacro, Calla e Papavero. Anche la cliente maschile ha apprezzato il mio lavoro, gli uomini hanno optato soprattutto per Cuore e Cervelli e Ciliegio. Sono contenta per i consensi raccolti fino a questo momento anche perché i disegni partono da una mia esigenza di comunicare ciò che ho dentro, parlano di me ma al tempo stesso ognuno è libero di interpretarli secondo la propria esperienza personale e quindi le letture che se ne ricavano sono inevitabilmente diverse ma tutte ugualmente interessanti.”

 

 

Cosa puoi dirmi invece della scelta dei materiali su cui stampi i tuoi disegni?

“I materiali sono stati scelti con gran cura e attenzione. Dal cotone pettinato ring-spung delle t-shirt al raso che rende ancor più prezioso “l'effetto matita” del disegno; tutto è curato nei minimi dettagli compresa l'applicazione del marchio spesso ricamato.”

 

 

Accanto alle sezioni anatomiche del corpo umano ci sono sempre dei fiori. Ogni fiore ha un suo significato, quelli che decorano le tue creazioni li scegli in base a ciò che esprime il linguaggio di ognuno o semplicemente in base alle tue preferenze?

“In realtà non ho una linea guida quando disegno, tutto nasce sul momento. Anche la scelta dei fiori da insierire è frutto dell'istante, non ci sono regole a guidarmi ma emozioni.”

 

Paola Alma è magnetica, esattamente come i suoi disegni è capace di esprimere la profondità della vita con una semplicità disarmante ed attraente.

 

Le emozioni che siamo stati abituati a nascondere in una società preda della corsa sfrenata al superfluo e sempre più spaventata dalle profondità dell'anima umana, per lei sono il respiro necessario di ogni giorno senza il quale non viviamo ma molto più semplicemente sopravviviamo nell'illusione di essere forti e inattaccabili davanti a tutto: compresa la morte.

 

Le tazzine sono sul tavolo ormai vuote, dipinte al loro interno dalle tracce del caffè bevuto poco prima. Se qualcuno dice che nel nostro nome è scritta parte della storia della vita di ognuno di noi, altri affermano che nei fondi di caffè è possibile leggere il futuro.

 

Ma osservando la tazzina penso che nessuno sarebbe in grado di leggere il domani di Paola Alma.

Le persone come lei il futuro lo vivono ogni giorno spingendo al massimo l'acceleratore sulle emozioni, cogliendo ogni aspetto bello e doloroso di queste, contagiandoci. E così che il domani non è altro che un presente vissuto fino all'osso, all'essenza della vita e di tutto ciò che le appartiene.

 

Con un carico sentimentale pieno zeppo di riflessioni e dopo aver apprezzato di persona le creazioni AlmaGemelli non mi resta che scegliere quella che darà un tocco di originalità al mio look ma soprattutto quella che saprà vestire meglio la mia personalità.

 

Se siete curiosi e volete conoscere le creazioni Alma Gemelli visitate il sito:

 

http://www.almagemelli.com/

 

Raffaella Berardi

 

 

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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