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#iorestoacasa: i migliori film thriller da vedere in streaming|||

#iorestoacasa: i migliori film thriller da vedere in streaming

Cinema chiusi e giorni da trascorrere in quarantena a casa per far fronte all’emergenza Coronavirus: con l’hashtag #iorestoacasa che sta spopolando sul web, sono tante le iniziative adatte a non annoiarci e trascorrere la quarantena in modo più piacevole

#iorestoacasa: è l'hashtag che sta spopolando sul web. Il cinema, sostituito in questo periodo dalla visione dei film in streaming sulle piattaforme on demand, ci viene incontro in questo periodo di pandemia. Netflix, Amazon Prime Video, Infinity, Apple Tv+, Tim Vision e molti altri offrono un vasto catalogo di pellicole, più e meno famose, alcune debuttando direttamente on demand, saltando l’uscita nelle sale a causa dell’emergenza Covid-19.

E quale genere migliore per tenerci incollati allo schermo, se non quello dei thriller? Non solo Usa, ma produzioni europee (la Spagna sta producendo un alto numero di thriller), visionate in prima persona dalla sottoscritta, che vi terranno col fiato sospeso fino alla fine.

“Contrattempo” (2016 – Netflix)

Film spagnolo con Mario Casas che interpreta Adrián Doria, un imprenditore di successo che viene accusato dell’omicidio della sua amante Laura (Barbara Lennie). Rilasciato su cauzione, assume uno degli avvocati migliori in circolazione, Virginia Goodman (Ana Wagener), che, una giorno, gli fa visita annunciandogli che è stato trovato un testimone oculare pronto a parlare davanti al giudice. Adrian ha 180 minuti per raccontarle tutta la storia dall’inizio, per capire chi potrebbe essere e come poterlo scagionare per evitargli la condanna definitiva, poiché è convinta che lui le stia nascondendo qualcosa. Il film, quindi, si sviluppa sul racconto di Adrián, ripercorrendo con vari flashback che cosa accadde tra lui e Laura, fino ad arrivare ad un finale sconvolgente. Del film ne è stato fatto anche un remake italiano dal titolo “Il Testimone Invisibile“, con Riccardo Scamarcio, Miriam Leone e Fabrizio Bentivoglio.

“L’Uomo Invisibile” (2020 – Infinity, Tim Vision)

Una straordinaria performance di Elisabeth Moss in questo thriller in cui interpreta Cecilia Kass, una donna fragile che scappa da una relazione violenta e nociva con Adrian (Oliver Jackson-Cohen), uno scienziato brillante e di successo, ma folle e manipolatore. Grazie all’aiuto della sorella, si rifugia a casa di un amico di vecchia data che vive con la figlia adolescente e fa perdere le sue tracce all’ex marito. Dopo alcuni mesi, però, viene a sapere che Adrian si è suicidato e le ha lasciato un’eredità di 5 milioni di dollari, che le verranno versati ad una condizione: solo se non verrà mai dichiarata mentalmente instabile. Cecilia inizia a sospettare che ci sia qualcosa di oscuro e comincia ad avvertire la presenza dell’ex marito ovunque, tanto da arrivare a convincersi che Adrian non sia mai morto, ma solo diventato “invisibile”… Un film imperdibile, ispirato al personaggio creato da H.G. Weels nel 1881.

“La Lotta Per La Sopravvivenza” (2019 – Netflix)

Produzione canadese per questo film survivalista dai toni thriller: un gruppo di “appassionati” di tecniche survivaliste decide di frequentare un corso di addestramento tenuto da Alain, che insegna già su Youtube come conservare gli alimenti o costruire un rifugio in vista della fine del mondo. Isolati dal mondo, con energie rinnovabili, serre, allevamenti e ogni genere di conforto in vista dell’apocalisse, il gruppo si allena ogni giorno, andando a caccia, imparando a disossare animali e a sparare, coltivando orti nelle serre. Ma quando un disastro completamente differente da quello che si aspettavano si abbatte sul Québec, il gruppo si spacca ed inizia la vera e propria lotta per la sopravvivenza, ben lontana dagli insegnamenti di Alain.

“A Quiet Place” (2018 – Netflix)

Emily Blunt con il marito John Krasinski (che è anche regista della pellicola), in questo film dove protagonista è il silenzio. Siamo in un mondo post apocalittico, in cui creature cieche extraterrestri attaccano qualsiasi cosa produca rumore, grazie ad un senso dell’udito molto potente. La famiglia Abbott, composta da mamma, papà e tre figli, di cui una sorda, vive isolata in una casa di campagna, esprimendosi con il linguaggio dei segni e cercando di fare rumore il meno possibile. Ma un giorno, un tragico incidente uccide il figlio minore, e un anno dopo, con la madre incinta, la famiglia si ritroverà a combattere per la sopravvivenza, in un mondo irriconoscibile. Un film che potrebbe sembrare la solita solfa, ma che è invece di una profondità unica, grazie anche all’intensa interpretazione di Emily Blunt. Il mondo come non l’abbiamo mai visto, la vita senza la parola, un incubo che non vorremmo vivere mai. In arrivo, a settembre, “A Quiet Place II“. N.B. Sullo stesso filone e con una trama simile, sempre su Netflix, vi consiglio “The Silence“, con protagonisti Stanley Tucci e Miranda Otto. Meno intenso, ma sicuramente d’effetto.

“Circle” (2015 – Netflix)

Versione moderna de “La Parola AI Giurati” del 1957 (uno dei migliori film della storia del cinema), la pellicola si svolge interamente in una stanza buia, in cui si risvegliano 50 persone, disposte su due file in cerchio. Quando qualcuno inizia a spostarsi dal cerchio, viene colpito da un raggio e muore, e i corpi scompaiono misteriosamente nell’ombra. Ogni due minuti una persona viene colpita dal raggio e uccisa. Qual è il funzionamento del gioco? Chi sarà il prossimo? Possono le persone decidere chi dovrà morire? Comincerà un dibattito su società, razza, estrazione sociale, che riflettono il momento attuale e drammatico che stiamo vivendo in tutto il mondo, in una lotta immobile per la sopravvivenza di ciascun partecipante. Nel cast, tra gli altri, Carter Jenkins, Michael Nardelli, Julie Benz.

“The Report” (2019 – Amazon Prime Video)

In questo film basato su fatti realmente accaduti, Adam Driver è Daniel J. Jones, un membro del comitato d’investigazione e d’intelligence del Senato degli Stati Uniti, incaricato di indagare sui metodi d’interrogatorio e prigionia della CIA dopo gli attentati dell’11 settembre. Dopo aver scoperto l’esistenza di pratiche di tortura immorali e crudeli insabbiate dalla CIA, Daniel decide di pubblicare un rapporto di oltre 500 pagine, ma la sua diffusione sarà molto più complicata del previsto, in quanto sia la CIA che la Casa Bianca tenteranno in tutti i modi di ostacolare il suo lavoro e di nascondere la verità agli americani. Un cast stellare per questo film, che comprende, oltre a Driver, Jon Hamm, Annette Bening, Ted Levine, Michael C. Hall, Tim Blake Nelson, Matthew Rhys, Guy Boyd e Maura Tierney.

“Dov’è La Tua Casa” (2020 – Netflix)


I fratelli David e Alex Pastor dirigono questa pellicola inquietante ambientata a Barcellona, in cui il pubblicitario Javier (Javier Gutiérrez), dopo molti successi, cerca di rifarsi una vita professionale, ormai sorpassato da colleghi più giovani. Costretto a trovarsi un lavoro più umile e ad abbandonare la sua bellissima casa, dove viveva con la moglie e il figlio, per trasferirsi in periferia in un’abitazione più modesta, Javier comincia a sviluppare un’ossessione per i nuovi inquilini della vecchia casa. Entra in casa loro di nascosto, spia i loro impegni, fino ad insinuarsi pericolosamente nelle loro vite in una spirale perversa da cui non potrà mai più tornare indietro. La casa viene rappresentata come simbolo di successo e traguardo: ma cosa sei disposto a fare quando credi che qualcuno te la stia portando via?

“Il Buco” (2019 – Netflix)

Il film spagnolo di cui tutti parlano, ambientato in una “prigione” particolare, che si sviluppa in verticale su più livelli, collegati tra loro grazie ad un “buco” per cui passa una piattaforma che contiene cibo per sfamare i prigionieri di ogni piano, due per livello. Ma si sa, l’essere umano è incivile, perciò chi è agli ultimi livelli non riceve cibo a sufficenza e così viene negato loro il diritto di mangiare. Goreng (Ivan Massagué), protagonista della pellicola, entrato nella prigione volontariamente, vuole cambiare il sistema, ma è davvero possibile farlo? Un film che è la metafora del nostro tempo, che descrive in modo impeccabile la società e l’essere umano.

“10×10 – Outfall” (2018 – Netflix)

Un thriller che viene dalla Gran Bretagna, dove niente è come sembra. Cathy è una fioraia che conduce una vita tranquilla in una piccola cittadina. Una mattina viene rapita da un uomo, che la segue e la pedina da tempo, e rinchiusa in una stanza insonorizzata di una villa isolata. Che cosa vuole? Perché continua a chiederle come si chiama? Quando tutto sembra andare in un verso, però, ecco il twist: il rapitore dovrà fare i conti con un’ostaggio tutt’altro che tranquillo. Con Luke Evans e Kelly Reilly, un bel thriller per passare una serata col fiato sospeso.

“The Hunt” (2020 – Tim Vision, Chili)

Un cast di alto livello formato, tra gli altri, da Emma Roberts, Justin Hartley, Hilary Swank, Ike Barinholtz, Ethan Suplee e una straordinaria Betty Gilpin, per questo thriller che ha fatto scalpore negli Usa, odiato da Trump (che ha tentato di bloccarne l’uscita), con un messaggio fortemente politico. Uscito direttamente on demand, diretto da Craig Zobel, nel film dodici estranei si risvegliano in una radura, non sapendo come vi sono arrivati, ma scoprendo ben presto che sono stati scelti per uno scopo preciso: la caccia, da parte di un gruppo di intellettuali potenti, che si diverte a stanare e a uccidere esseri umani. Una delle prede però, Crystal, è un osso duro e comincerà ad uccidere i cacciatori uno ad uno, fino ad arrivare alla mente ideatrice di questo gioco perverso. Con riferimenti a “La Fattoria Degli Animali” di George Orwell, nel film vengono trattati svariati temi attuali, dal possesso delle armi al cambiamento climatico, dall’immigrazione all’aborto, mostrando un sottotesto che rende evidente la disparità tra classi sociali e un’élite politica per nulla in grado di governare un Paese.

“El Bar” (2017 – Netflix)

Ispirato a “Distretto 13” di John Carpenter, con una rilettura personale del regista Alex De La Iglesia, questo film spagnolo, in concorso al Festival di Berlino 2017, è un thriller che ha anche dei toni black comedy. Un gruppo di persone disparate si rinchiude in un bar, dopo che due di loro, usciti dal locale, vengono assassinati davanti ai loro occhi da un cecchino, mentre la piazza si svuota rapidamente. Isolati dal mondo, con i cellulari senza campo e neanche una persona in strada, il gruppo comincia ad interrogarsi sull’accaduto, mentre i cadaveri scompaiono misteriosamente. E se il vero pericolo fosse, in realtà, all’interno del bar?

Giorgia Brandolese

Da I Soprano ai Pearl Jam. Musicista, laureata in Comunicazione pubblicitaria-Copywriting, nel corso degli anni si specializza in cinema, serie tv, Alta Cucina.

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