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Laure Prouvost dal 19 ottobre presso Pirelli HangarBicocca Milano

Da domani, 19 ottobre, fino al 9 aprile, presso Pirelli HangarBicocca a Milano, sarà possibile visitare la mostra personale di Laure Provoust.

Laure Prouvost, vincitrice del Turner Prize, ci mostra, per la prima volta, uno dei suoi più grandi ed ambiziosi progetti, ovvero, un'opera totale che ingloba al suo interno, grandi installazioni, luci e suoni, video con montaggi sincopati e una valanga di immagini e parole che plasmano e fanno respirare l'immaginazione.

La mostra "GDM – Grand Dad's Visitor Center", costituisce un vero e proprio viaggio che seduce, disorienta, sconvolge ed emoziona.
Laure Prouvost, anno 1978, è un'artista francese che nel 2013 ha vinto il Turner Prize ed è una delle figure più intraprendenti ed accattivanti della sua generazione.

Laure Prouvost, con il suo talento multiforme, racconta articolate storie con humor surreale, integrando nel suo lavora diverse modalità di comunicazione contemporanea, dove si è immersi in un continuo ed interminabile flusso di immagini.
Prouvost riesce a muoversi senza freni e inibizioni tra diversi modelli di rappresentazione, con un altalenante movimento tra finzione, non-sense, mondo onirico e, dall'altra parte, la realtà nuda e cruda dell'esperienza umana quotidiana. La sua arte unisce un'estetica naïf e bric-à-brac, un movimento ondulatorio tra installazioni labirintiche, oggetti ordinari e architetture instabili con l'uso ben congegnato della tecnologia moderna.
Nei suoi video dalla montatura disturbante, mette in comunione i codici della cultura di massa, del cinema e del web con l'espressività della musica pop.
Usa una ridondante marea di immagini, con un montaggio frenetico e stancante, ricorrendo all'uso dei testi andando a distorcere il normale andamento della narrazione.
Inoltre, utilizza la propria voce e il contatto diretto con lo spettatore, coinvolto direttamente e invitato ad agire concretamente, andando, così, a infrangere le normali regole della distanza tra finzione cinematografica e pubblico.

Nell'arte pratica e coinvolgente di Laure Prouvost, il visitatore è spinto a toccare con mano, a muoversi, ad assaporare e ballare in ogni istante, dove tutti i sensi vengono ammaliati ed incantati fino a far perdere e dissolvere i confini tra realtà e immaginazione.

Un punto focale delle opere di Laure Prouvost è il tema del linguaggio.
Infatti, la Prouvost trasforma e mette in dubbio il significato delle parole, commuta un film in scultura, fa diventare un testo scritto immagini in movimento, fino a creare una confusione linguistica e concettuale, che riusciamo a vedere e sentire anche nella traduzione sfalsata dalla lingua francese, sua lingua madre, all'inglese, lingua appressa in oltre 18 anni di vissuto londinese.

La mostra “GDM – Grand Dad’s Visitor Center”, a cura di Roberta Tenconi, racchiude oltre quindici lavori, da video su monitor e proiezioni e installazioni, a sculture e objet trouvé, che, unite, prendono vita e fanno nascere un singolare museo, in un particolare equilibrio quasi magico tra architettura e contenuto, dedicato al nonno dell’artista.

Tra le opere presentate: If It Was (2015), Into All That Is There (2015), We Know We Are Just Pixels (2014), Grandma’s Dream (2013), Before, Before (2013), The Wanderer (God First Hairdresser / Gossip Sequence) (2013), I Need to Take Care of My Conceptual Granddad (2010), The Artist (2010) e Monolog (2009).
In questa mostra, il viaggio tra le opere si sviluppa in atmosfere decisamente paradossali ed ambienti estranianti, scioccanti, come superfici specchianti, corridoi bui e labirintici, un salone di bellezza o stanze inclinate e spigolose.

La mostra è una continua alternanza, di immagini e parole scritte, luci e suoni, momenti di tranquillità e quiete a occasioni di euforia.
Un viaggio sincopato che ammalia il visitatore e lo avvolge completamente, trasportandolo in un mondo parallelo. Il progetto artistico esposto all'HangarBicocca a Milano, oltre a dar voce alla visione unica ed inimitabile dell'artista, si ispira alla presunta storia del nonno di Laure Prouvost, prolifico artista concettuale e caro amico del celebre artista tedesco Kurt Schwitters.

Le grandi opere di Laure Prouvost, espongono il visitatore ad in viaggio all'interno della mente dell'artista, con grandi richiami alla letteratura, soprattutto evidenziano una personalissima interpretazione de “Le Metamorfosi” di Kafka che dà l'avvio a un altro tema fondamentale: l'identità.
Tema dell'identità che ritroveremo in più composizioni presenti in Pirelli HangarBicocca e che risulta fondamentale anche nella creazione del personaggio del nonno. 

Il programma della mostra e le opere visitabili presso Pirelli HangarBicocca è un crescendo di emozioni, che lasciano il visitatore senza fiato.

Non resta che lasciarsi andare e immergersi nell'inimitabile visione di Laure Prouvost.

 

Per tutte le informazioni:
Pirelli HangarBicocca
Via Chiese 2,
20126
Milano

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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