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Madame Cyclette porta la paura d’invecchiare al Teatro Libero

Madame Cyclette in scena al Teatro Libero di Milano dal 27 al 30 maggio. 

Una volta invecchiare era una paura circoscritta ai personaggi dello spettacolo condannati a dover mantenere un’immagine sempre uguale, fresca e giovane.

La professionalità, o meno, era subordinata alla bellezza che a sua volta faceva rima con giovinezza.

Ma le mode fanno presto a confondersi tra la gente comune e alla fine il terrore del tempo che passa ha contagiato anche chi non appartiene al mondo dello showbiz.

Quella che potremmo definire come la guerra di Dorian Grey (dal famoso personaggio protagonista del romanzo di Oscar Wilde) ovvero la battaglia contro il tempo in nome dell’eterna giovinezza, è il tema cardine dello spettacolo Madame Cyclette in scena al Teatro Libero dal 27 al 30 maggio.

Tre donne, tre modo diversi di vivere il rapporto con il tempo che passa.Letizia pedala una cyclette magica che la porta indietro nel tempo per risolvere cancellare i solchi intorno agli occhi ,figli dei traumi che la vita le ha provocato.

I traumi Letizia li ha accettati ma i segni intorno agli occhi proprio no.
C’è poi Lucrezia un’attrice senza tempo al quale viene assegnata la parte di un’anziana istitutrice; ma lei preferirebbe interpretare una pianta al posto di una donna della sua età e rinuncerà a ogni emozione in cambio di un’immagine levigata, compatta, immune ad ogni traccia temporale come fosse una statua di cera.Anzi meglio, come fosse davvero cera.Patrizia invece vorrebbe diventare come il suo idolo, una figura mitologica del circo.

Imparerà che l’unico modo per diventare eterni è entrare nell’immaginario e di conseguenza l’unico modo per far parte dell’immaginario è diventare eterni.

Contro il tempo e i suoi segni indelebili Madame Cyclette è una lotta continua forse inutile ma magnifica come solo la bellezza sa essere.Una battaglia giocata sul perimetro dell’epidermide umana che diventa la voce di chi siamo e l’orologio di quanto tempo ci rimane per esserlo.

Uno spettacolo dalla visione indisciplinata, scintillante, fatta di collegamenti densi di mistero che riportano a dodici diversi quadri.
Ognuno di questi dipinti è legato al tema del nostro apparire in pubblico e tutti si condensano in un unicum intonato e al tempo stesso minaccioso sorvegliato a vista dai nostri visi, dalle loro rughe e dalle creme che dovrebbero salvarci dal delirio delle nostre insicurezze.

Informazioni utili:

Madame Cyclette

Dal 27 al 30 Maggio

Teatro Libero di Milano

Raffaella Berardi

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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