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Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2017: gli italiani sono tanti e sono bravi

Sono appena stati svelati i titoli in concorso per l’edizione 2017 della Mostra del Cinema di Venezia, e i film italiani promettono più che bene.

Quantità e qualità delle opere italiane in concorso alla settantaquattresima edizione della Mostra del Cinema di Venzia, come dichiara il direttore Alberto Barbera alla conferenza stampa di Roma lo scorso 27 luglio. E in effetti le opere italiane risultano essere molto interessanti perché, rispetto alle altre pellicole in concorso, risentono di una influenza cinematografica di oltreoceano che unita alla tradizione colta del cinema italiano le rende la vera novità di questa edizione 2017 dal 30 agosto al 9 settembre a Venezia.

Accanto a quelle di registi nazionali come Virzì, Pallaoro, i Manetti Bros e Sebastiano Riso, i film più attesi del festival sono Dunkirk di Christopher Nolan, che aprirà il pres festival il prossimo 28 agosto, e Lean On Pete di Andrew Haigh, lavoro ritenuto da molti come il migliore dello stesso regista.
Presenti anche paesi come Israele, conil suo regista di punta Maoz, già vicnitore a Venezia nel 2009 con la discussa pellicola Libanon. Per la prima volta in assoluto è in concorso un regista aborigeno autraliano, Thorton, che presenta al Lido la sua interessante prova cinematografica sulla terra di oltreoceano Sweet Country. Non mancherà la solita grande squadra statunitense che sbarcherà a Venezia con pezzi da novanta quali Clooney, Payne, Aronofsky che presenta il suo film con Jennifer Lawrence, Schrader e Wiseman.

Oltre alle consuete sezioni Venezia 74, Orizzonti, Venezia Premio Opera Prima e Venezia Classici, l'edizione della Mostra 2017 presenta una sezione inedita che rispecchia la volontà degli organizzatori di restare a passo con i tempi: Venice Virtual Reality. Questa nuova categoria vedrà gareggiare una ventina di opere di realtà virtuale, fra specialisti di questa forma audiovisiva e artisti che si cimentano per la prima volta con essa.

Fuori dalla corsa al Leone d'Oro, ancora una partecipazione importante di opere italiane con documentari come Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini, con Valeria Golino e Adriano Giannini, Diva! di Francesco Patierno, docufilm su Valentina Cortese, Nato a Casal di Principe di Bruno Oliviero, Evviva Giuseppe di Stefano Consiglio sul talento di Giuseppe Bertolucci, Il Signor Rotpeper di Antonietta De Lillo, La voce di Fantozzi di Mario Sesti.

Il presidente di giuria quest'anno sarà Annette Beging, pluripremiata attrice statunitense e moglie del celebre Warren Bitty; insieme a lei giurati cinesi, ungheresi, messicani, inglesi e l'italianissima Jasmine Trica, che dopo essersi fatta notare e premiare al Festival del Cinema di Berlino la scorsa primavera, ora si gode un bel riconoscimento anche nel suo paese.

Antonia del Sambro

Redazione Nerospinto

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