CHIAMACI +39 333 8864490

|||

Musica e CrowdFunding: l'iniziativa che parte dal basso che potrebbe rivoluzionare il mercato

C'è un'equazione precisa nel crowdfounding: io condivido un progetto, spiego finalità e benefici, tu mi sostieni e partecipi al finanziamento con una donazione che ha una sola finalità: contribuire al finanziamento di un'idea che convince.In pratica una colletta 2.0. Vediamo cosa sta cambiando in Italia grazie alla piattaforma Musicraiser.

 

Il CrowdFounding è diventato la consuetudine per progetti tecnologici innovativi: start up e invenzioni perlopiù. Da qualche tempo il finanziamento dal basso ha preso piede anche in campo musicale, dove sono tante le novità che questa nuova forma di finanziamento introduce. Si può produrre un disco, un progetto, ma anche produzioni legate ai supporti.

 

Il caso MusicRaiser

 

Non è una novità che la rivoluzione digitale abbia stravolto il mercato musicale. I dischi non si vendono più: l'ascolto sui supporti tradizionali è pressoché morto (a parte forse il vinile, ma si tratta sempre di una nicchia), soppiantato dall'ascolto digitale e tutto quello che ne consegue. Oggi basta veramente poco per realizzare un disco “in casa” e sono aumentate in maniera esponenziale le possibilità di farsi conoscere attraverso il web. “La tecnologia è un flusso che va cavalcato e il futuro della musica deve passare dal web” sintetizza Giovanni Gulino, leader dei Marta sui Tubi e ideatore della piattaforma musicale di crowdfounding Musicraiser, che nasce proprio da questa visione: mettere a disposizione, di musicisti e dell’industria musicale, uno strumento in grado di ottenere risultati tangibili in un percorso di creazione e visibilità della propria musica. “Un portale grazie al quale musicisti, promoter, etichette e locali possono finanziare i loro progetti attraverso una forma di azionariato popolare”.

 

Come funziona?

 

Il meccanismo è semplice: il sito permette di realizzare il sogno di tantissimi attraverso lo strumento della raccolta fondi, in cambio di ricompense esclusive per i finanziatori (il cosiddetto ”crowdfunding”). Dalla registrazione di un disco, alla realizzazione di un videoclip, dalla programmazione di un tour a una generica campagna promozionale. Il tutto in cambio di una copia esclusiva del disco, di un biglietto gratuito per il concerto della band, di autografi o citazioni nei credits. Non donazioni a fondo perduto, ma benefit per i raiser.

 

La piattaforma non si rivolge solo ad emergenti, che possono farsi conoscere e produrre un proprio disco, ma da la possibilità anche ad artisti consolidati di realizzare progetti speciali come può essere la ristampa in vinile di un loro album oppure la realizzazione di un live del tutto indipendente.

 

Dal lancio della piattaforma italiana – lo scorso ottobre – a oggi sono stati diversi i progetti importanti allestiti: dai Fluon, la nuova band di Andy, ex Bluvertigo, che con 17 mila euro hanno finanziato il brillante debutto, a Bertallot, che con i 20.000 euro raccolti da 521 “raiser” ha contribuito a finanziare Casa Bertallot, una radio indipendente e autonoma, la prima web radio sostenuta dal pubblico e dagli ascoltatori. Ancora la Tannen Record che con i 21 mila euro raccolti produrrà un cofanetto-box con tutti i dischi dei CSI, band culto di Giovanni Lindo Ferretti. Da manuale il caso di Gianni Maroccolo con Claudio Rocchi che hanno voluto finanziare il progetto “db23”: da 9.000 euro, il goal che si erano prefissati, ne hanno raggiunto 20 mila euro grazie a 622 generosi donatori.

 

La media dei contributi si assesta attorno ai 35 euro. L’età dei finanziatori va dai 20/25 anni ai 50 circa e c’è un altro dato interessante, il 15% delle campagne viene finanziato da chi non conosce direttamente la band o l’artista, una percentuale importante di quelli che Giovanni definisce “serial-raiser” o mecenati del web.

 

Risultati incoraggianti

 

La piattaforma funziona, e anche bene pare: “In 14 mesi di lavoro abbiamo raccolto €800.000 che abbiamo distribuito ai 250 progetti finanziati. Molti artisti che sono passati su Musicraiser hanno trovato contratti discografici, agenzie di booking, editori etc” – continua Giovanni - “Il passaparola è il veicolo di comunicazione più efficace per farci conoscere. A breve lanceremo la versione 2.0 della piattaforma con ufficio stampa internazionale per coinvolgere anche artisti stranieri”.

 

Nella foto Giovanni Gulino e Tania Varuni, i fondatori, con lo staff.

 

Contacts: https://www.facebook.com/Musicraiserwww.musicraiser.com

 

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Instagram

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

nerospinto

 

 

Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.