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“(s)composizioni di carta”, mostra personale di Alice Lissoni al MONO bar

Il MONO Bar si conferma ancora una volta come un locale giovane e dinamico, aperto a mostre e appuntamenti culturali.

Questa volta ospita “(s)composizioni di carta”, un’esposizione personale delle opere di Alice Lissoni.

Alice nasce a Vimercate nel 1980. Intraprende inizialmente studi in ambito scientifico dimostrando fin da subito un intenso interesse per l’anatomia umana e animale: la fisicità del corpo è la sua più grande fonte di ispirazione, oltre che fil rouge della sua carriera, dapprima in qualità di stilista, poi in vesti di artista. Abbandonata la formazione scientifica, infatti, lavora per otto anni presso una nota casa di moda milanese e come insegnate di Fashion Design “Dall’anatomia al figurino”, continuando un’insistente ricerca intima e personale che ruota intorno al corpo, proprio nella sua più nuda fisicità. Il corpo è un manichino da vestire.
Dal connubio fra anatomia, corpo e moda ha origine una meticolosa archiviazione di immagini strappate da riviste, ritagli di giornale e particolari tipi di carta: nascono le opere di Alice Lissoni.

La tecnica del collage permette all’artista di restituire una nuova vita ai vecchi libri, ai cataloghi macchiati e agli albi ingialliti dal tempo. Le sue opere sono il punto di incontro di moda, arte, quotidiani di stampa estera, riviste patinate e parole provenienti da paesi lontani.

Ma vediamo un po’ di cosa si tratta. La prassi metodologica all’insegna della lentezza e della meticolosità sono alla base di questa tecnica. Il termine deriva dal francese coller, incollare, e consiste nel produrre opere – su differenziati supporti -, con materiali quali la carta, prima di tutto – di ogni tipo, da quella da pacco ai fogli di giornale alle veline, ai parati etc. –, ma anche tessuti, legni, metallo, lacerti diversi – francobolli, banconote, cerini, plastiche, contenitori, confezioni di sigarette, biglietti usati etc. – e anche fotografie. Questa possibile moltitudine materica è, appunto, incollata ma talvolta diversamente fissata (inchiodata, graffettata etc.). Il procedimento dà corpo a composizioni di varia natura e unplugged, per usare un termine caro ai musicisti che rende perfettamente il concetto.

La genesi del collage ha origini lontane: con l’invenzione della carta in Cina; ad essa si legò presto la tecnica del collage, sapiente e meticolosa, proverbialmente connessa al mondo orientale. Restò comunque qualcosa di più raro fino a circa il X secolo, quando i calligrafi usavano incollare le proprie poesie su superfici polimorfe, specialmente in Giappone.

Furono i protagonisti della sperimentazione visiva che, agli inizi del Novecento, ripresero il collage inserendolo nel proprio linguaggio espressivo: Braque e Picasso, i Futuristi, Dada, Bauhaus, i Costruttivisti e le Avanguardie Russe, Max Ernst, Hannah Höch…; quest’ultima, e George Grosz, John Heartfield, Raoul Hausmann, accolsero anche la Fotografia nel proprio tagliuzzare – Roelof Paul Citroen più peculiarmente – originando montaggi, manipolazioni e fotocollege di straordinaria forza visiva e critica tanto da pensare – come dirà Heartfield – la Fotografia come arma non solo creativa.

I collage di Alice Lissoni indagano instancabilmente la figura umana, in un’analisi tormentata e sofferta: il risultato sono corpi e volti vivisezionati e ricomposti all’insegna di nuove armonie, assonanze e dissonanze. Il soggetto prende così vita e identità, mostrando la sua duplice forma: carnale e ascetica.

(s)composizioni di carta” è un viaggio alla scoperta di corpi aperti: figure evocatrici delle forme dell’identità umana.

Infine non siamo che questo, scheletro, sangue, viscere. La realtà di una figura aperta.” Asserisce l’artista.

INFO:
Mono Bar, locale gay-friendly caratterizzato da estrosi arredi vintage anni ’60, si trova nel cuore di Porta Venezia. Ogni sera propone un ricco aperitivo a buffet; tutti i venerdì, dalle ore 22, ospita la serata BOYTOY con DJ Puppen, mentre ogni sabato dalle ore 22:30 va in scena GENDER SUX con DJ S/HE.

Le opere rimarranno in mostra presso Mono Bar dall’11 maggio fino al 26 maggio 2016.

Inaugurazione 11 maggio 2016, ore 18:30.

MONO Bar
Via Lecco 6
20136 Milano
T 339 4810264
FB/ MONO-Bar

Chiara Zanetti

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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