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San Valentino: sorsi di passione

Onmia vincit amor (Publio Virgilio Marone - Bucoliche X, 69). È una giornata particolare, un momento magico e senza tempo per alimentare la fiamma della passione, del desiderio e nutrire il sentimento. E cosa c’è di meglio per festeggiare l’amore, che è vita, se non organizzare una cena tête-à-tête e regalarsi un momento di assoluta intimità e gioia del cuore e del palato? Vi proponiamo un menù accattivante che attraversa le tradizioni gastronomiche del nostro meraviglioso Paese, proprio in onore a San Valentino che nacque in quel di Terni, accompagnato da una selezione di bottiglie d’eccezione da gustare a piccoli sorsi con la nostra dolce metà.

Vigneti Le Monde Ribolla Gialla Spumante 2019
Antipasto di terra: Il Frico. Un piatto tipicamente invernale, che sembra fatto apposta per scaldare il cuore. A base di diverse stagionature di formaggio alpino, in particolare il Montasio, è una delle bandiere della gastronomia friulana. Delizioso da mettere a tavola e condividere con la persona più cara che abbiamo. Per un aperitivo informale ma allo stesso tempo decisamente di classe, la sua compagna perfetta è la Ribolla gialla, vitigno simbolo della stessa regione, nella sua versione spumantizzata di Vigneti Le Monde, cantina di Prata di Pordenone che ha fatto del rispetto della natura la sua bandiera. E che amore c’è, senza rispetto?

Atlantis Berchidda Clos Vermentino di Gallura d.o.c.g superiore 2018
Antipasto di mare: Sarde in Saor. Dal Veneto alla Lombardia, le “Sarde in Saor” sono una vera e propria religione, un antipasto perfetto per una cena invernale che però abbia il profumo - afrodisiaco senza dubbio - del mare. Presentate con una composta di cipolle in agrodolce, è preferibile prepararle la sera prima della festa degli innamorati: riposando saranno più buone. Ad accompagnare il piatto, un vino che fa battere il cuore: Clos, il Vermentino di Gallura Docg Superiore di Atlantis Berchidda nato da un sogno che è un po’ una storia d’amore. Un solo piccolo appezzamento di terreno dove solo nelle annate migliori si produce un vero nettare.

Tenute Perdarubia Naniha Cannonau di Sardegna d.o.c. 2018
Primo: Risotto ai Funghi. Un primo piatto intramontabile della cucina invernale, e non solo, del nostro Paese. Cremoso, avvolgente come una carezza, richiede un po’ di attenzione durante la preparazione ma il risultato vale decisamente lo sforzo. Il più amato di tutti è decisamente con i porcini, se preferite un sapore un po’ più delicato, potete creare un matrimonio d’amore con i funghi chiodini. Nel calice, a fare da fido testimone, il Naniha di Tenute Perdarubia, un Cannonau di Sardegna Doc giovane e rampante, come un Cupido che dentro di sé racchiude tutto il calore della sua terra e del vostro cuore.

Cantina Mastio Hofmann Pontes Cannonau di Sardegna d.o.c. 2018
Primo: Tagliolino alla carbonara e tartufo di Acqualagna. Una ricetta classica. Nulla di nuovo sotto il sole se non un ricciolo di capriccio della terra: il tartufo. In questo caso il prezioso tubero bianco viene dalle Marche e non c’è niente di meglio, dopo aver mantecato la vostra Carbonara, ricordate con il guanciale e non la pancetta, che grattugiarlo delicatamente sul piatto, come cospargere il cammino della vostra amata con petali di rosa. Per fare buona compagnia a un piatto così intenso, un grande classico: il Cannonau di Sardegna Doc della Cantina Mastio Hoffmann. Come baciare una bella donna.

Acquaspiritosa Gentù Porto Cervo Dry Gin
Secondo: Calamaro Arrosto e lime. Uno dei piatti di pesce più amati in assoluto, facile da preparare anche d’inverno e se il mare fosse stato inclemente, è sufficiente comprare un buon prodotto congelato. Perfetto per un secondo piatto d’effetto anche se non avete avuto il tempo di preparare tutto il menù, magari in abbinamento alle sarde in saor. Per chiudere il cerchio attorno al mare che speriamo di incontrare presto, Gentù Porto Cervo Dry Gin. Un Gin che sa di mare, sapido ed elegante, perfetto da bere a tutto pasto, qui in un perfect serve d’eccezione: liscio, quasi nudo, con solo un cubetto di ghiaccio.

Silvio Carta Vernaccia di Oristano D.o.c. Riserva 2006
Dolce: Tartufo semifreddo al cioccolato fondente. Gelato ma non troppo, con un cuore fondente che scalda il palato e accende le fantasie. Il tartufo semifreddo è decisamente goloso e amato. Potete prepararlo da soli o barare e comprarlo in pasticceria, il risultato sarà lo stesso: una coccola che più piacevole non si può. E se volete chiudere davvero in bellezza - almeno la cena - versatevi due dita di Vernaccia di Oristano Doc Riserva Silvio Carta: è un inno alla pazienza, al tempo e alle meraviglie che ne possono nascere. Proprio come l’amore.

Franca Ghetti

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