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Sanremo 2019: la terza serata emoziona e diverte con la nostalgia

Sanremo 2019 mette il turbo e nella terza serata lo spettacolo entra nel vivo, nonostante gli ascolti siano inferiori rispetto alla scorsa edizione. Sono stati 9 milioni 409mila, pari al 46.7% di share, gli spettatori che hanno seguito la terza serata del Festival di Sanremo. 

Gli ascolti, che sostanzialmente tengono rispetto alla seconda serata, segnano un calo rispetto alla terza serata del festival 2018, che aveva ottenuto una media record di 10 milioni 825mila telespettatori con il 51.6 per cento.

Il dirottatore artistico apre cantando uno dei suoi successi, W l’Inghilterra, con un’altra coreografia spettacolare. I padroni di casa continuano a lasciare perplessi in quanto conduzione.

La serata è stata scorrevole grazie soprattutto a momenti revival molto riusciti. Antonello Venditti suona al pianoforte Sotto il segno dei pesci e poi in duetto con Claudio Baglioni Notte prima degli esami. È standing ovation.

Diverte Ornella Vanoni con Virginia Raffaele. Ornellona nostra regala uno dei momenti più divertenti (e improvvisati) di questo Sanremo 2019. Entra in scena e si vendica simpaticamente della sua storica imitatrice. Le due cantano, si prendono in giro e ci ricordano che il bello del festival sono anche (e soprattutto) i fuori programma. Questo momento si conclude con l’abbraccio tra Ornella Vanoni e Patty Pravo, diventato virale sui social come momento cult della terza serata.

L’Ariston esplode con l’arrivo di Raf e Umberto Tozzi che cantano un medley dei loro più grandi successi. È subito effetto karaoke, tutto il pubblico in sala (e il sottoscritto a casa) ballano e cantano questi brani intramontabili. Nel festival della tradizione i momenti più energici sono stati quelli revival.

Emoziona l’omaggio a Mia Martini. Serena Rossi, che il 12 febbraio sarà protagonista su Raiuno di Io sono Mia, film tv dedicato a Mimì, ha incantato l’Ariston eseguendo Almeno tu nell’universo in duetto con Claudio Baglioni. “Se pensavo a lei prima di conoscerla - ha detto l’attrice partenopea - pensavo a un’ingiustizia, a una violenza, a una discriminazione. E invece era una grandissima artista, una grande donna”. Quindi ha aggiunto: “Stasera vorrei chiederle veramente scusa per tutto quello che le hanno fatto. Questo film è un atto d’amore per lei, per te Mimì!”. Un tributo tanto doveroso quanto sentito da Serena Rossi a cui forse si sarebbe potuto dedicare più spazio.

Tra gli ospiti della serata arriva anche Alessandra Amoroso che festeggia i dieci anni di carriera duettando con Claudio Baglioni sulle note di Io che non vivo. Alla fine dell’esibizione lascia il palco estremamente commossa. Forse il modo migliore per festeggiare questo primo importante anniversario sarebbe stato venire a Sanremo in gara, ma tant’è.

Un bel momento di verità lo offre Claudio Bisio leggendo il messaggio arrivatogli da un prete via social che gli ha scritto: “vai ai a Messa e portaci anche la tua famiglia. Così ti guadagnerai il Paradiso”. Bisio, toccato, risponde: “in questo mondo di odio sui social, il tuo messaggio mi ha commosso. Io non vado a messa da anni. Non posso garantire per la mia famiglia. Ma ti prometto che, appena finisce il Festival, ci vado”.

Non convince, invece, lo sketch tra Bisio e il suo collega di Zelig Paolo Cevoli. Se il programma comico non va più in onda da qualche anno un motivo ci sarà, no?

Fabio Rovazzi fa del suo meglio, è simpatico e strappa qualche sorriso ma non lascia il segno.

Tra ospiti, super ospiti e momenti revival si sono sentite per la seconda volta le altre 12 canzoni in gara. E i secondi ascolti sono utili per sedimentare le proprie impressioni (nella maggior parte dei casi) o per ricredersi (più raramente). Apre Mahmood con Soldi, un brano originale e lui è davvero bravo. Un talento che farà strada. Enrico Nigiotti emoziona con Nonno Hollywood. Un atto d’amore rivolto al nonno morto interpretato molto bene. Una delle canzoni più bella di questa edizione, meriterebbe il podio. Anna Tatangelo interpreta con bravura e maturità la sua migliore canzone presentata a Sanremo, Le nostre anime di notte.

È poi la volta del favorito Ultimo. I tuoi particolari è un brano cantautorale e profondo. E lui, nonostante la giovane età, lo interpreta con pathos e presenza scenica. Francesco Renga ha un buon brano (Aspetto che torni) ma a Sanremo ha cantato di meglio. La ragazza con il cuore di latta è un pezzo profondo ma pop che conquista con l’ingresso del coro gospel e Irama lo interpreta molto bene. Patty Pravo, dopo aver baciato Ornella Vanoni, interpreta un brano più intimista e con un ottimo testo (Un po’ come la vita). L’accoppiata con Briga non appare particolarmente azzeccata.

Simone Cristicchi con Abbi cura di me porta sul palcoscenico dell’Ariston un pezzo da teatro canzone interpretato magistralmente. Meriterebbe il Premio della critica. Per un milione dei Boomdabash sembra più adatto al Festivalbar che a Sanremo. Dov’è l’Italia di Motta è un gran bel pezzo e lui è un cantautore di vero talento. Non convincono pienamente The Zen Circus con L’amore è una dittatura. Chiudono la serata Nino D’Angelo e Livio Cori che appaiono poco amalgamati in Un’altra luce.

Tra poco ci attende la serata dei duetti. Una delle serate solitamente più interessanti e imprevedibili. E speriamo che questo Sanremo 2019, nella sua volata finale, possa finalmente regalarci qualche momento davvero memorabile.

 

Luca Forlani

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