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Shōzō Shimamoto in mostra a Milano

Considerato tra i più audaci e sperimentali interpreti del secondo dopoguerra, Shimamoto, nato ad Osaka in Giappone nel 1928 , è il co-fondatore del Movimento Artistico Gutai, e la sua ricerca prende le mosse dalla forte personalità del collega artista Jirō Yoshihara, L’ispirazione è quella di Jackson Pollock e Georges Mathieu, della materia che grida la sua esigenza di vitalità.

Il movimento promuove un linguaggio nuovo di rottura nei confronti della tradizione e una vocazione illuminata verso la liberazione della creatività nelle sue forme più primitive. Ci si divincola dalle severe gestualità pittoriche della tradizione giapponese e l’artista si libra, libero e istintivo. L’aspetto processuale delle tele ha un’importanza più rilevante rispetto alla resa finale e si distruggono, così, gli schemi e i preconcetti di una tradizione predisposta al calcolo e alla misura.

Shimamoto non contiene, anzi, irrompe sulla tela con colori che parlano di naturalezza e primitività, una parvenza di improvvisazione germina e l’azione si arricchisce di ritualità condivisa, la veemenza del getto di colore si compie in movimenti coreografici. Vengono inseriti elementi come la musica, l’ambientazione scenografica e la partecipazione di comparse trasformano l’atto artistico in performance sempre più audaci e spettacolari.

Con la Galleria DELLUPI ARTE si vuole omaggiare il grande artista giapponese ed è possibile accedervi da un civico, poi da un cortile e infine da un condominio. Non uno qualsiasi, certo, perché la collezione risiede in un lussuoso appartamento in uno dei palazzi di City Life, progettati da Daniel Libeskind. Uno spazio moderato e innovativo per una decina di opere dell’artista, quattro delle quali eseguite con la tecnica del lancio di colore, il Bottle Crash. Per la prima volta questa tecnica compare nel 1956 per la mostra Outdoor Gutai Art Exhibition per la quale l’artista costruisce un cannone con cui spara sacchi di colore su una tela dalle dimensioni monumentali.

I capolavori in mostra da DELLUPI sono di dimensioni più contenute ma ben rappresentano la forza del gesto, la spettacolarità dello stesso attraverso il colore e il suo vomito sulla tela. Nella scelta delle opere esposte la galleria non delude le aspettative e la sua missione: mostrare i più rappresentativi maestri del ‘900, focalizzando la sua attività espositiva sull’arte specificatamente pittorica.

La compostezza del luogo esalta la collezione, i colori gettati, le macchie che si stagliano sulle pareti bianche e geometriche. Con mestizia, la furia si scaglia sulle pareti, vi batte contro e riverbera nello spazio, permeando il visitatore di suoni e vibrazioni, quelle del lancio, quelle delle bottiglie che, piene di colore, si frantumano sulla tela. Un viaggio tra i silenzi di una gestualità misurata e allo stesso tempo potente. La Galleria e le opere inserite in uno scenario architettonico d'avanguardia offrono momenti di vera e propria sublimazione dell’arte.

Per maggiori informazioni:
Dellupi Arte Via Spinola 8/A, 20129 Milano
Mostra a cura di Ilaria Porotto fino al 30 giugno
www.dellupiarte.com

Daniela Ficetola

Redazione Nerospinto

Sito web: www.nerospinto.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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