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Martedì, 31 Luglio 2018 10:05

Art Brut, l’arte dell’istinto

Quanto la formazione accademica contribuisce a sviluppare le capacità artistiche? E se invece le limitasse?

Pubblicato in SvelArte
Martedì, 18 Marzo 2014 11:50

Frida Kahlo: unione di arte e vita

Dal 20 Marzo al 31 Agosto 2014 una doppia temporanea sulla pittrice messicana Frida Kahlo attende tutti gli appassionati d'arte alle Scuderie del Quirinale di Roma e al Palazzo Ducale di Genova.

I capolavori di una della più famose artista del Novecento provenienti dai principali collezionisti, le opere chiave appartenenti a raccolte pubbliche e private in Messico, Stati Uniti, Europa arrivano nelle due sedi espositive italiane per mostrare il talento e la straordinaria vita della pittrice messicana e del marito Diego Rivera, anch'egli pittore moralista.
Oltre ai favolosi dipinti la mostra permetterà di ammirare una sezione di ritratti fotografici realizzati negli anni Trenta e Quaranta, tra cui quelli realizzati da Nickolas Muray negli anni quaranta.
La mostra romana, alle Scuderie del Quirinale, indaga sulla figura della pittrice e il suo rapporto con i movimenti artistici dell'epoca, dal Modernismo messicano al Surrealismo internazionale, analizzandone le influenze sulle sue opere.
La mostra genovese, Frida Kahlo e Diego Rivera, a Palazzo Ducale, analizza l'universo privato di Frida, un universo di grande sofferenze. La mostra sottolinea come l'amore per il marito e le sue esperienze biografiche hanno lasciato delle tracce importanti nella sua produzione artistica.
Le sue opere oltre a raccontare la sua vita contengono tracce della storia e dello spirito del mondo a lei contemporaneo, sottolineano importanti trasformazioni sociali e culturali precedenti alla Rivoluzione messicana.
La sua figura è diventa un'icona a livello mondiale, un'icona della femminilità, della passionalità, della forza e della determinazione di cambiare il corso della storia.
La mostra intende presentare e approfondire la produzione artistica di Frida Kahlo nella sua evoluzione, dagli esordi della Nuova Oggettività e del Realismo magico alla riproposizione dell'arte folklorica e ancestrale, dai riflessi del realismo americano degli anni venti e trenta alle componenti ideologico-politiche ispirate dal murassimo messicano. Il grande numero di autoritratti suggerisce l'importanza del tema dell'autorappresentazione in questa mostra.
Come il catalogo ragionato dell'artista del 1988, anche il catalogo di questa mostra e la sua progettazione sono affidati alla cura di Helga Prignitz-Poda, specialista di Frida Kahlo.
Una mostra unica che unisce l'arte e la vita personale di una artista eclettica, una mostra da non perdere vi aspetta a Roma e Genova!

 

Mostra di Frida Kahlo

Scuderie del Quirinale, Roma
Roma, Via XXIV Maggio 16 Bus: n.40, 64, 640, 70, 170, H fermata Nazionale/ Quirinale Metro: Linea A fermata Barberini Metro: Linea A fermata Repubblica

Costi del biglietto: intero € 12.00, ridotto € 9.50

Ridotto valido per giovani fino a 26 anni, adulti oltre i 65 anni, insegnanti in attività (esclusi professori universitari), gruppi convenzionati, forze dell'ordine e militari con tessera di riconoscimento.

Biglietto on-line: diritto prevendita: € 2.00

La biglietteria chiude un'ora prima della chiusura delle scuderie del Quirinale.

Numero di telefono: 06 399 67 50006 399 67 500
Palazzo Ducale, Genova
Piazza Matteotti 9, Genova Tel. +39 010 5574000+39 010 5574000
Biglietteria e accoglienza: tel. 010 5574065010 5574065
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Pubblicato in Cultura

“Il cinema deve essere spettacolo, è questo che il pubblico vuole. Per me lo spettacolo più bello è quello del mito. Il cinema è mito”. Così diceva Sergio Leone.  Al regista si deve  l’origine del genere spaghetti-western negli anni Sessanta, una sorta di caricatura dei western americani, che ha influenzato registi come Quentin Tarantino e Robert Rodriguez e ha permesso al cinema italiano di raggiungere la fama mondiale.

Per ricordare la sua genialità noi di Nerospinto segnaliamo domenica 17, 24 e 31 marzo presso lo Spazio Oberdan e a cura della Fondazione Cinetica Italiana i suoi due più grandi capolavori in edizione restaurata:  C’era una volta il West (1968) e C’era una volta in America (1984).

I suoi western sono contraddistinti da un crudo realismo e una marcata violenza, con personaggi solitari e fedeli solo al denaro e alla vendetta, ma anche da uno splendore paesaggistico, con distese sconfinate alternate a primi piani, il tutto unito dalla splendida colonna sonora con tonalità semplici ma di grande impatto di Ennio Morricone.

C’era una volta il West è la sua opera più matura e fedele alla tradizione, nella quale il regista cerca di unire elementi del western classico con il nuovo spaghetti-western. In C’era una volta in America, invece, il regista esce dal genere a lui caro e cerca di realizzare l’epopea storica degli Stati Uniti, spingendosi verso un cinema più complesso.

 

Schede dei film

 

Domenica 17 e domenica 31 marzo (h 16.15)

C’era una volta il West

R.: Sergio Leone. Sc.: Sergio Donati, S. Leone. Int.: Charles Bronson, Henry Fonda, Claudia Cardinale, Jason Robards, Woody Strode, Gabriele Ferzetti. Italia/USA, 1968, col., 167’.

La frontiera con l’ovest si sta spostando, la ferrovia sta per collegare l’Atlantico al Pacifico, cancellando ciò che rimane del vecchio Far West. Intorno a questi binari s’incrociano le strade di sei personaggi: Frank, Armonica, Cheyenne, Morton, uomo d’affari, che rappresenta il progresso e Jill, proprietaria di un terreno che vale milioni di dollari. Ognuno è condizionato dai propri problemi personali e cerca di raggiungere il proprio interesse, anche se ne usciranno tutti sconfitti, tranne Jill perché al western non appartiene e può sopravvivergli.

Ingresso € 7; € 5,50 con Cinetessera

 

Domenica 17 e domenica 31 marzo (h 16.15)

C’era una volta in America  (Once Upon a Time in America)

R.: Sergio Leone. Sc.: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Franco Arcalli, Franco Ferrini, Enrico Medioli, S. Leone. Int.: Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, Joe Pesci, Treat Williams, Danny Aiello. Italia/USA, 1984, col., 255’.

New York, 1933. David “Noodles” Aaronson è un criminale ebreo, una sera dopo un colpo andato storto, viene braccato da dei sicari di un sindacato criminale ed è costretto a fuggire. Trentacinque anni dopo torna,  attirato dal misterioso invito di un certo senatore Bailey. Nel tentativo di scoprire di più circa questo mistero, Noodles ripercorre la sua vita, i suoi ricordi, dalla sua infanzia nel ghetto ebraico, fino alla scalata sua e dei suoi amici nel crimine organizzato.

Ingresso € 8; € 7 con Cinetessera

 

Informazioni al pubblico: Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano; sito web   http://oberdan.cinetecamilano.it; Biglietteria: 02 7740 6316

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Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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