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Dall’8 al 17 marzo il PAC ospita la quinta edizione della mostra di fotografia sociale ideata dalla Onlus “RISCATTI” e promossa dal Comune di Milano con il supporto di Tod’s.

Lo scorso 9 Aprile è uscito “Shipwrecks” il nuovo disco dei Videodreams e noi di Nerospinto abbiamo deciso di perderci nel loro mondo onirico fatto di suoni surreali e visioni materiche.

 

Il progetto dei Videodreams nasce nel 2009, quando una coppia di fratelli cresciuti tra le montagne della Carnia decide di seguire i propri sogni mettendosi in gioco per mostrare al pubblico la particolarità dei loro suoni che ancora oggi caratterizza le loro opere.

 

La band, formata da Filippo e Marco Marra, dopo un breve periodo funk/rock, inizia da subito a sentire l'esigenza di sperimentare nuove correnti musicali e grazie alle influenze ritmiche ricevute dai Talking Heads arrivano a concepire la musica in modo più libero.

 

Con l'uscita del primo EP (The World, 2010) cominciano ad arrivare le prime opportunità live importanti. Nel 2010 la band partecipa all' Italia Love Wave Festival di Arezzo dove si iniziano a sentire i primi cambiamenti musicali: le sonorità assumono caratteristiche più elettroniche mentre i testi prendono vita donando maggior risalto alla componente vocale.

Segue nel 2011 il live sul palco del MI AMI, noto Festival milanese di musica indipendente, ed entrano così a far parte del collettivo/etichetta Megaphone Records.

Le influenze musicali che Filippo (chitarra, voce, tastiere e testi) riceverà grazie ad un soggiorno negli USA porterà il gruppo ad ampliare ulteriormente il proprio orizzonte musicale ed il panorama di storie che convoglieranno nei testi del successivo lavoro: “Wet Pain”, secondo EP edito per Megaphone (2012).

 

Il 2012 è l'anno di svolta per la band che dopo la vittoria del contest “Va Sul Palco” entra nuovamente il sala di registrazione e si appresta alla pubblicazone del primo album.

“Shipwrecks”, edito per Ghost Records e distribuito da Self, è un disco che raccoglie le influenze musicali che da sempre hanno accompagnato la band nel loro percorso di ricerca e sperimentazione come i Radiohead, i Cocteau Twins, i Beach House e i rimandi folk con i quali sono cresciuti.

Nei testi riecheggiano citazioni Sufi, i film di Jodorowsky e le letture di poeti come Paul Eluard, tutte componenti che rimandano alla corrente surrealista e avanguardista dei primi del Novecento.

 

Il titolo, la cui traduzione sta per “naufragi”, assume un significato metaforico, infatti come dichiarato dalla band il termine vuole raccontare le situazioni in cui è necessario mettere tutto in discussione per sopravvivere.

Le riflessioni che vengono evocate portano ad interrogarsi su cosa tenere e cosa lasciare andare per arrivare alla lucida consapevolezza che prendere decisioni fondamentali porta inevitabilmente verso un nuovo naufragio.

Una perdita di rotta da vedere, forse, con gli occhi di un sognatore pronto a vivere sulla propria pelle sempre nuove emozioni che ci fanno sentire in ogni caso vivi e svegli.

 

 

I Selton sono un gruppo di quattro ragazzi brasiliani che, scoperti a Barcellona, sono stati portati in Italia grazie a MTV (hanno partecipato a 'Italo Spagnolo', un programma di Fabio Volo girato appunto in Spagna) dove hanno avuto la possibilità di incidere un primo ('Banana Milanesa' nel 2008) e poi un secondo album ('Selton' nel 2010).

 

'Saudade', terzo album della band di Porto Alegre, si appoggia al sistema Crowdfunding proposto sulla piattaforma IndieGoGo dove in sostanza è il pubblico che produce e finanzia il disco con delle donazioni. A seconda di quanto hanno offerto i donatori riceveranno, per esempio: il download digitale dell'album, la possibilità di avere i Selton in carne e ossa nella propria abitazione per un live intimo o quella di diventare il quinto 'Selton' durante i concerti. Ognuno pensi ciò che vuole di questa operazione ma, ora, siamo qui per dare spazio alla loro musica.

 

'Saudade' esce oggi per la Ghost Records grazie anche a due figure note nella produzione italiana: Tommaso Colliva (Muse, Franz Ferdinand, Calibro 35, etc) e Massimo Martellotta (Stewart Copeland, Calibro 35, etc). Non aspettatevi Tom Zé o gli Os Mutantes ma il Brasile e il tropicalismo si sentono, un velo leggero e malinconico pervade queste dieci tracce dall'inizio alla fine anche quando ci si diverte. Troviamo lo zampino positivo di Arto Lindsay nella frizzante 'Qui nem Gilò – Saudade' e quello più noioso di Dente in 'Piccola Sbronza', perché mette i Selton in sottofondo ma senza far impazzire.

 

I ragazzi mischiano le lingue, nel disco così come all'interno delle singole canzoni, utilizzando l'inglese, il portoghese e l'italiano: 'Vado via' mescola di fatto le carte e il cantato, suonando sghemba e con i suoi cambi di ritmi riesce bene; 'Ghost Song' pesca nel pop luccicoso mentre 'You're Good' è un chiaro riferimento ai Vampire Weekend. La chiusura per questo 'Saudade' è affidata perfettamente alla multiculturale 'Eu nasci no meio de um monte de gente', malinconica ma divertente: è proprio una canzone da usare per concludere una bella serata. Sì, perché il tempo con i Selton passa bene, il risultato è buono e, anche se a volte un po' ruffiani (musicalmente parlando), questi ragazzi si (ri)faranno sentire.

 

Volevo ricordare una cosa, ora che la recensione è finita, cliccate qui e ascoltatevi ‘Silvano’ suonata e cantata dai Selton assieme al grandissino Enzo Jannacci, scomparso da poco. Merita.

 

Andrea Facchinetti

 

Originari di Porto Alegre, formatisi a Barcellona nel 2005 e adottati ormai da diversi anni dalla capitale lombarda, i Selton tornano a regalarci il loro immaginario di storie ed esperienze esotiche con il loro ultimo album: “Saudade”, in uscita per il prossimo 26 Marzo.

 

Sono trascorsi ben sei anni da quando i quattro amici brasiliani, che risiedevano nella capitale spagnola e suonavano per le strade di Parco Guell, erano stati notati in un programma italo-spagnolo di MTV, e da lì molte cose sono cambiate.

 

Il gruppo nel 2006 aveva deciso di trasferirsi a Milano per incidere il loro primo album: “Banana à milanesa”, pubblicato nel 2008 e del quale forse molti di voi si ricordano anche per le importanti collaborazioni con Enzo Jannacci e Cochi e Renato.

 

A poco più di due anni dal secondo disco, (“Selton”, 2010), la band si lascia alle spalle un intenso periodo di live in giro per l'Italia e collaborazioni con importanti artisti nazionali come Daniele Silvestri.

 

L'ultimo album, che è stato registrato grazie al contributo dei fan attraverso il crowdfunding su Indiegogo.com, propone una serie di canzoni scritte in portoghese, inglese ed italiano, tre lingue che rappresentano bene i trascorsi personali di questi giovani artisti divisi tra le storie e i ricordi di diverse città.

Le tracks dell'album fanno emergere il mix di lingue, culture, stili di vita e storie che li rappresentano.

 

Il disco è stato anticipato il 12 marzo scorso dalla pubblicazione su youtube del singolo “Piccola sbronza”, realizzato in collaborazione con Giuseppe Peveri, (in arte Dente), che ha curato inoltre la revisione dei testi dell'album scritti in italiano.

 

L'album, edito per Ghost records e distribuito da Self, sarà in vendita dal prossimo 26 Marzo; per il momento vi consigliamo l'ascolto..”Saudade, o meu remédio é cantar!”

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