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Sabato, 11 Aprile 2015 20:34

L'Ape Car Depuravita al Salone del Mobile

In occasione del Salone del Mobile di Milano, Depuravita sale a bordo della sua Ape Car per portare freschezza e ristoro a tutti gli appassionati di design.

Dal 14 al 19 aprile 2015, le strade di Milano si coloreranno di tutte le vivaci sfumature dei succhi detox.

Ape Car Depuravita è un punto vendita itinerante che porta i succhi di frutta e verdura freschissima spremuti a freddo direttamente tra la gente. Che sia un rapido pranzo o una sana merenda, Depuravita è il modo migliore per trascorrere le intese e piene giornate del design all’insegna del benessere.

Ape Car Depuravita sarà presente sul territorio milanese dalle ore 10:00 fino alla mezzanotte, da via Durini a Brera, da Rho Fiera a Lambrate, in tutte le zone dove si terranno i maggiori eventi dedicati al Salone del Mobile.

Si potranno trovare i classici Germoglio, Bosco, Nuvola, Sole, Rubino e Prato accompagnati da Coccovera, la nuova linea aqua Depuravita.

I succhi saranno venduti in edizione mini, in bottiglie da 250 ml ad un prezzo di 5 euro ciascuno.

L’Ape Car Depuravita sarà l’emblema di uno stile sano e moderno di vivere l’alimentazione, come nutrimento non solo per il corpo ma anche per lo spirito. Bevendo i succhi detox Depurativa, il corpo si depura dalle tossine e dalle scorie, rafforza il sistema immunitario, con benefici immediati su pelle e capelli, oltre che ritrovo di vitalità ed energia.

Depuravita è un’innovativa start-up  fondata da Sandra Nassima con sede a Milano ma dall’animo internazionale. L’idea di una dieta detox a base di succhi naturali e 100% biologici arriva dagli Stati Uniti e viene importata in Italia con una prospettiva differente, ancora più completa e con una maggiore attenzione per la salute.

“Il detox Depuravita non offre una semplice idea di dieta dimagrante – spiega Sandra Nassima –ma uno strumento per trasformare il proprio stile di vita, comprendendo ciò di cui l’organismo ha bisogno per funzionare al meglio. Tutti i prodotti, dai succhi alle zuppe sono realizzati a partire dal raccolto di agricoltura biologica e biodinamica, lavorato con un processo di spremitura a freddo in grado di mantenere inalterate tutte le proprietà naturali. Il cibo ci dice chi siamo: è importante prendersi cura della propria alimentazione per vivere a pieno le proprie giornate, carichi di energia e voglia di fare”.

Il succo del benessere sarà per le strade di Milano durante la settimana del Salone del Mobile, non perdete l’occasione di gustarlo.

DEPURAVITA

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Pubblicato in Lifestyle
Mercoledì, 11 Febbraio 2015 21:00

Osteria al 55: il vegetariano che conquista tutti

Sfatiamo un mito: mangiare vegetariano o vegano non significa rinunciare a gusto e sapore. Proprio per questo siamo andati a curiosare all'Osteria al 55, in via Messina, a Milano, ovviamente al civico 55.

È qui che Michele Maino e Carlo Codarini accolgono la loro clientela per stupirli con la loro filosofia: cucina vegetariana (e vegan) per non vegetariani. E ci riescono in tutti i sensi: i sapori superbi, i profumi inebrianti e la gioia per gli occhi si sposano nei piatti originali e sempre nuovi che la loro cucina propone. I prodotti a km zero sono combinati magistralmente con spezie e pietanze da tutto il mondo.

Abbiamo provato per voi dei fantastici gnocchetti di patate viola con salsa di cavolo rosso, seguiti da una chèvre chaude con crostini di formaggio di capra, rivelatrice della scuola francese che si mescola con l'innovazione dello chef. La celebre ciliegina sulla torta si è presentata sottoforma di una cheesecake al gorgonzola con cavolo nero, squisita!

Non vi ha ancora conquistati? Questo posticino che sembra uscito da altri tempi vi propone un menu degustazione a 39 euro che prevede un tris di antipasti, un primo, un secondo e un dolce. A la carte vi potete sbizzarrire fra i curatissimi piatti come il risotto saltato con curcuma e roquefort, la millefoglie di carciofi, noci e polpa di porcini, la tempura di verdure di stagione, i capunet - polpettine di grano saraceno in foglie di verza - alla cinese con verdure al salto. Intrigante e sicuramente da provare la dark salad, che ha l'aria di essere tutto fuorché la classica insalatina con foglioline verde e pomodorini: castagne d’acqua cinesi, radice di loto, rambutan, patata viola, mangostano e carote nere fanno comprendere il perché di questo nome così seducente. Per chiudere la cena con un sorriso, la proposta di "happy end" include un cuorecaldo al cioccolato con panna montata ai ras el hanout - che ricorda un po' il curry - oltre ai sorbetti di frutta, da provare quello al rabarbaro, o uno yogurt indiano in versione vegan.

L'Osteria al 55 propone, prenotando con un paio di giorni d'anticipo, anche cucina crudista, che prevede assaggi vegani cotti non oltre i 37 gradi.

Onore al merito, dunque, a questo ristorantino delizioso ma coraggioso che è riuscito a sdoganare un tipo di cucina che troppo spesso si auto-confina in una cerchia elitaria, riuscendo quindi a interpretare la cucina vegetariana a vantaggio di tutti i palati.

 

Indira Fassioni

Contatti:

Osteria al 55 | Via Messina, 55 - 20154 Milano | tel +39 0249752286 | Sito | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Pubblicato in Food

Finalmente è disponibile in tutta Italia un metodo funzionale ed efficace pensato per depurare e detossinare l'organismo donandogli nuova energia, ideale per combattere lo stress quotidiano, o per affrontare al meglio eventi importantissimi della vita.

Nata dalla passione per il benessere di Sandra Nassima, Depuravita è una linea di succhi, ricchi di vitamine, sali minerali, antiossidanti e altre componenti utili al benessere di corpo e mente.

Una novità per ritrovare benessere psicofisico con un pizzico di allegria: 6 diverse bottiglie colorate contenenti il seguente menù:

- SOLE, sistema immunitario: da assumere a prima mattina per colazione

- BOSCO, depurativo: da assumere a metà mattina

- NUVOLA, energia: da assumere a pranzo

- GERMOGLIO, alcalinizzante: da assumere nel primo pomeriggio

- RUBINO, circolazione e linfa: da assumere al pomeriggio, durante l'orario aperitivo

- PRATO, rinfrescante: da assumere alla sera, per cena

Il nostro Direttore lo ha provato per voi con un programma di due giorni detox, e ne è rimasta entusiasta! La componente che ha preferito? Nuvola, a base di latte di mandorla, nocciola, uva passa e cannella.

Depuravita associa diversi tipi di frutta e verdura provenienti da agricoltuta biologica e biodinamica, preparati da piccole aziende agricole ed artigianali; i succhi si sostituiscono alla normale alimentazione per alcuni giorni (che variano rispetto al tipo di trattamento scelto) eliminando le tossine dal corpo e fornendo tutti gli elementi nutritivi necessari per il fabbisogno giornaliero.

Un trattamento personalizzabile grazie anche alla disponibilità di un consulente nutrizionista, pronto a chiarire ogni dubbio e domanda.

Una metodologia che si basa sullo studio attento di veri esperti: Veronica Pacella, nutrizionista olistica laureata in Scienze dell'Alimentazione e Nutrizione Umana e Roberto Carella, esperto di fitness e di coaching motivazionale.

Depuravita è una dieta detox che utilizza soltanto ingredienti biologici di stagione a km 0, senza l'aggiunta di nessun conservante o additivo chimico.

I succhi sono contenuti in un packaging vivace e grazioso composto da bottiglie da 500ml ciascuna; queste vengono consegnate in tutta la penisola e devono essere consumate entro le 72 ore successive per mantenere attiva la ricchezza dei nutrienti benefici. Ciò è possibile anche grazie alla tecnica utilizzata per creare questi succhi, ovvero quella della spremitura a freddo, che diversamente alla normale centrifuga mantiene intatte tutte le proprietà nutritive.

I programmi di questa dieta detossinante sono vari e adatti a diversi tipi di esigenze: dal One day Detox al Detox Classico, dal Detox Profondo al Matrimonio in Vista. Sono disponibili anche diete stagionali mirate al cambio di stagione o al mantenimento dei risultati raggiunti. Insomma ognuno sceglie il trattamento che più gli si addice, per tornare e/o mantenersi in splendida forma come e quando lo desidera!

Ideale per chi vuole eliminare le tossine e i liquidi in eccesso, un buon compromesso per chi ha voglia di intraprendere un percorso bio iniziando a mangiare sano!

Per ulteriori informazioni su programmi e prezzi visitate il sito: http://www.depuravita.it/

Indira Fassioni

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Pubblicato in Stile
Lunedì, 09 Settembre 2013 17:46

Il vademecum del buon rientro

A parte pochissimi fortunati, ormai l'estate è giunta al termine per tutti e gradualmente si torna ai ritmi prestabiliti da lavoro, studio e impegni vari.

Concluse le vacanze e reduci di alcune (o troppe) concessioni è il momento di ripristinare i nostri equilibri.

 

L'argomento è però delicato: spesso si tende ad essere molto drastici nell'imporsi una nuova disciplina sia dal punto di vista fisico-motorio che da quello alimentare.

Sforzi brevi ma intensi, diete improvvisate e minimali spesso possono essere controproducenti, se non dannosi.

Per evitare questo e permettervi di prendervi cura di voi stessi, Nerospinto ha pensato di richiedere pochi ma essenziali consigli alla Dott.ssa Arianna Rossoni (http://www.alimentazioneinequilibrio.it/), la dietista che ci accompagna nel nostro percorso, per ottenere alcune linee guida generali utili al reinserimento più fluido nei propri ritmi usuali, lasciandosi alle spalle gli eccessi estivi.

 

Ecco il decalogo di suggerimenti elaborato per voi:

 

- ricominciate a fare attività fisica gradualmente: l'eccesso di sport dopo un lungo periodo di calma può nuocere alle articolazioni. Inoltre uno slancio di entusiasmo verso un'attività intensa (ad esempio in palestra) si spegne più velocemente, rispetto ad un piccolo impegno continuativo;

 

- un buon inizio è concedersi una camminata tutti i giorni, o jogging a giorni alterni per circa 40 minuti;

 

- se siete delle persone dallo stile di vita sedentario è consigliabile praticare il nuoto, in quanto più idoneo al passaggio tra l'assenza di attività e un impegno fisico più continuativo;

 

- alternativa utile alla classica passeggiata è il nordic walking (camminare con le racchette da trekking) poiché muove armonicamente il nostro corpo, favorendo il ricircolo del sangue;

 

- evitate le diete drastiche: funzionano sull'immediato, ma hanno un effetto solo temporaneo. Sono sconsigliate le diete a base di sole frutta e verdura: vengono meno le proteine utili al buon funzionamento del nostro fisico e si rischia di perdere massa magra (ovvero quella che brucia le calorie);

 

- se gli eccessi estivi sono stati considerevoli è possibile seguire una dieta "detossinante", volta alla diminuzione di ritenzione idrica (attenzione: serve ad eliminare liquidi in eccesso, non a perdere grassi).

Abbondate le porzioni di verdura drenante (finocchio, sedano, cetrioli, ravanelli) e frutta fluidificante (ananas, melograno, kiwi), privilegiate pasti proteici, ma mantenente un buon apporto di carboidrati per quanto riguarda la colazione (muesli, pane e marmellata, fette biscottate, qualche noce).

Questa dieta non va protratta a lungo, serve semplicemente a porre un rimedio sull'immediato in vista della ripresa del proprio stile di vita;

 

- nella prima settimana dopo il rientro può essere utile limitare il glutine, prediligendo riso, avena, grano saraceno, miglio;

 

- non eliminate i grassi: 2/3 cucchiaio di olio extravergine d'oliva al giorno evitano che il metabolismo si restringa e quindi che non si brucino abbastanza kcal;

 

- limitate snack, dolci, prodotti confezionati fuori pasto. La sola esclusione di questi alimenti contribuisce a gran parte del lavoro al fine dell'eliminazione dei kg di ritenzione;

 

- per favorire il drenaggio di liquidi è bene evitare di assumere in dosi consistenti: caffè e bevande energetiche, verdure ricche di ossalati (pomodori, melanzane), zuccheri semplici e farine (pane, pizza, grissini, crackers), formaggi, carne/pesce cotti in umido.

Preferite cotture alla piastra, carni bianche e pesce fresco e uova a cottura breve. Potete abbondare con frutta e verdura -con le dovute precauzioni sopra descritte-, e consumare preferibilmente cereali senza glutine, come riso, orzo, farro e grano saraceno, senza per questo evitare di concedervi una pasta qualche volta (meglio di formato lungo in quanto ha un miglior controllo glicemico).

Sono utilissime le spezie: oltre a contribuire al gusto invitante delle pietanze, sono antiossidanti e accelerano il metabolismo. Consigliati zenzero, curcuma, curry, pepe e peperoncino.

Non dimenticate mai di bere tanta acqua, pura o come infuso.

 

 

Senza rinunce improponibili o sforzi sovrumani (soprattutto per chi non è abituato all'attività fisica e si impone un regime serrato) è possibile recuperare la forma e la normalità, guadagnando inoltre qualche sana abitudine in più.

Preferite un piccolo cambiamento costante agli stravolgimenti drastici che spesso rischiano di essere più che altro controproducenti.

Otterrete di sicuro maggiori vantaggi e un benessere più duraturo...ma soprattutto l'energia necessaria ad affrontare il rientro con maggior vigore ed entusiasmo.

Buon inizio settembre a tutti!

 

Pubblicato in in[sano]

Sempre più di frequente i ritmi di lavoro, le tempistiche della giornata, le nostre abitudini rendono davvero complesso affrontare la gestione della pausa pranzo con la giusta serenità, ma soprattutto con la dovuta calma.

 

Gli spostamenti tra più sedi di lavoro, o l'impossibilità di prendersi il tempo necessario per consumare normalmente un pasto, favoriscono lo svilupparsi di abitudini alimentari totalmente improvvisate e più o meno deleterie.

 

Lo spettro di soluzioni adottate, giustificate da ragioni valide solo in parte o per nulla, spaziano tra i due estremi del digiuno, nella prospettiva di compensare con i due pasti rimanenti, e dell'abbuffata continua con cibi spazzatura, passando per una monoporzione ipercalorica (che permetta di affrontare "con energia" l'intera giornata) sino al menù a base di sola frutta o verdura, che anche se consumate in grandissima quantità "possono solo fare del bene".

In realtà, le opzioni appena citate comportano conseguenze quasi sempre sfavorevoli: dalla totale mancanza di forze e concentrazione, al senso di pesantezza e sonnolenza dovuto al rallentamento digestivo (nei casi in cui si ecceda con le porzioni o si consumi il proprio pranzo troppo rapidamente), sino ad un senso di gonfiore dovuto all'eccesso di fibre (frutta/verdura) che può inoltre provocare meteorismo.

Per non parlare dei cibi troppo salati, come formaggi e salumi, che sviluppano una sete notevole: per quanto il consumo giornaliero consigliato sia di 1,5 lt di acqua, la sua assunzione in grandi quantità durante i pasti compromette ulteriormente la digestione.

 

Con un minimo sforzo organizzativo è però possibile rimediare a queste condizioni: se proprio non è possibile concedersi una pausa utile per il pranzo, si può compensare con una serie di accorgimenti per non arrivare al termine dell'orario lavorativo completamente debilitati o appesantiti da una dieta che non ci appartiene.

 

Propongo di seguito una serie di soluzioni, alternative fra loro, che possano soddisfare gusti e adattarsi alle abitudini più varie, in modo da porre il maggior numero di persone in condizione di poter rivalutare la propria condotta alimentare. Non pretendo di essere completamente esaustiva, né di imporre pratiche da adottare: semplicemente, vorrei fornire spunti da cui trarre idee e far scaturire qualche riflessione.

 

Modalità panino: è assai pratica soprattutto se si fanno molti spostamenti o si deve mangiare alla scrivania, ma è anche molto versatile nel momento in cui lo si prepara da casa. Un consiglio è preferire il pane di segale o quello di grano duro, in quanto saziano più a lungo, ma soprattutto variare i contenuti: ai classici salumi (che contengono nitriti e nitrati) preferite il prosciutto crudo o sostituite con del salmone, della ricotta o formaggio primosale, ma anche delle mousse di legumi (frullati e conditi con un filo d'olio e delle spezie). Non è da denigrare la possibilità di arricchire la vostra farcitura con verdure grigliate o fresche foglie d'insalata.

L'alternativa di acquistare un panino al bar è certamente allettante, e può velocizzare i ritmi, ma non è priva di problematiche: spesso il pane non è fresco e contiene strutto o olii vegetali per preservarne la morbidezza, inoltre l'imbottitura che viene usata si compone di due fonti proteiche (salumi e formaggi) che combinate possono affaticare la digestione.

I vantaggi del prepararsi a casa il proprio spuntino sono evidenti non solo a livello salutistico, ma anche economico!

Un ultimo ragguaglio: se si opta per questa soluzione è bene aumentare proporzionalmente la colazione e la cena, o prendere in considerazione la possibilità di una merenda, sempre ponderando gli apporti dei vari alimenti.

 

Modalità "pranzo da casa": è preferibile, ma non sempre realizzabile; l'ideale sarebbe cucinare la sera precedente e portare l'eccesso al lavoro o, quando si ha più tempo, preparare in anticipo una quantità che copra 3/4 pranzi (da conservare in frigorifero) così da non dover cucinare giorno per giorno e potersi giostrare per un lasso di tempo più ampio.

Questa seconda modalità è attuabile ad esempio nel caso dei cereali (farro, orzo, riso) che possono essere bolliti, conditi e comodamente suddivisi: le insalate di cereali sono ottime anche fredde, accompagnate da altre verdure.

Non sono da escludere anche porzioni di pasta e riso accompagnate anch'esse da verdure o pesce, verdure ripiene o torte salate.

Un'idea proteica è invece quella di preparare un'insalata con uova sode, gamberetti e scaglie di grana/cubetti di formaggio.

L'importante è sempre evitare di affiancare due fonti proteiche nello stesso pasto in quanto affaticano notevolmente la digestione.

 

Modalità "snack": per chi ad un pasto completo preferisce l'alternarsi di 2/3 piccoli spuntini diluiti durante la giornata.

Anche in questo caso sono necessarie alcune avvertenze: innanzitutto è utile alternarli, in modo che abbiano apporti differenti e non forniscano solo, ad esempio, carboidrati; questi ultimi, infatti, determinano oscillazioni nella glicemia che portano a richiederne sempre più (quindi ad avere sempre più fame), limitando il senso di sazietà.

In questo caso rientrano snack e tramezzini offerti dalle macchinette: per quanto golosi e facilmente reperibili, sono ad altissima intensità calorica, ma saziano molto poco.

Per chi si sentisse spiazzato, le idee utili per qualche pausa ristoratrice sono davvero molte: potete portare con voi un pacchetto di classici crackers (possibilmente non salati in superficie) o crackers di farro con semi di lino (reperibili nei negozi biologici, saziano di più), ma evitate le gallette di riso; potete optare per uno yogurt bianco intero, o greco, dal buon profilo nutrizionale; della frutta secca, semplice da trasportare e ottima in abbinamento ad una manciata di uvetta, o frutta fresca di stagione (le macedonie sciroppate disponibili ai distributori automatici sono da escludere in quanto cariche di zuccheri); qualche pezzo di parmigiano.

In alternativa a cracker o schiacciatine, potete pensare di tenere in ufficio una confezione di pane di segale e gustarvene una fetta come sostitutivo ai due.

 

In qualsiasi caso, un'ottima abitudine è adattare i rimanenti pasti della giornata cercando di equilibrarli al meglio.

 

Quelli qui riportati non vogliono essere dettami insindacabili, ma consigli generici da adottare con discrezione in base alle esigenze personali di ognuno.

Per una trattazione più approfondita delle tematiche trattate o suggerimenti personalizzati rimando al parere più autorevole della Dott.ssa Arianna Rossoni che saprà fornirvi indicazioni più precise in merito.

http://www.alimentazioneinequilibrio.it/

 

Ma soprattutto ricordatevi, anche al lavoro, di prendervi cura di voi stessi...concedendovi un delizioso pranzetto!

 

Pubblicato in in[sano]

Per tutti coloro che sono alla ricerca di iniziative nuove e stimolanti, Nerospinto segnala un evento da non perdere.

 

Giovedì 9 Il-clan-destino, progetto di cucina crudista, vegana e vegetariana di Alessandra Spina e Monica Minervini inaugura una serie di appuntamenti fissi presso il ristorante Certe Notti (via Pestalozzi 16 - Milano tel. 02.89122631).

 

GIOVEDI CRUDISTA

 

Un aperitivo innovativo con cibo delicati e inusuali accompagnati da buon vino selezionato appositamente dal somelier del ristorante Certe Notti a prezzi anti-crisi.

 

Il menù:

sushi crudista misto assaggi di NON-formaggi (i non-formaggi sono formaggi vegani a base di frutta secca e realizzati con materie prime biologiche di derivazione vegetale) arrosto di verdura insalatina di spianci novelli, germogli misti e purea di avocado condita con olio piccante, erba cipollina, aceto e paprika nera (foto in allegato) tartare di piselli, calogno, menta spaghetti di zuchine

 

I prossimi appuntamento in calendario sono:

 

giovedì 30 MAGGIO

giovedì 13 GIUGNO

giovedì 27 GIUGNO

 

Creature di Nerospinto spingetevi al ristorante Certe Notti e scoprirete come la cucina vegana non è solo bacche e radici!

 

 

Per informazioni:

http://il-clan-destino.blogspot.it/

https://www.facebook.com/ilclandestinobio

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.ristorantecertenotti.it

 

Nerospinto è cultura a 360 gradi, è sguardo sul mondo e sulle tendenze, attento ad ogni cambiamento e trasformazione in atto e, nel suo spirito “cosmopolitartistico”, non poteva non raccontarvi di “God Save The Green”, film documentario prodotto dall’emiliana Mammut Film e distribuito dalla Cineteca di Bologna, con un fitto calendario di proiezioni in circuiti indipendenti.

 

Associazioni culturali, cineteche e amministrazioni pubbliche stanno ospitando in queste settimane l’ultimo lavoro dei filmakers Michele Mellara e Alessandro Rossi, attivi da un ventennio sul fronte del documentario (e non solo), che ci portano in giro per il mondo – Marocco, Brasile, Kenya, Germania e Italia – in una perfetta fusione di realtà e di estetica dell’immagine, in una dimensione insieme poetica e conoscitiva.

 

La terra, nuda e nera, pronta ad accogliere i semi per riempirsi e riempire di verde città, villaggi, persino terrazze metropolitane: da questo punto di partenza - denominatore comune di una ricerca scientifica prima che artistica, portatrice di contenuti con un linguaggio diretto e antididascalico - i personaggi incontrati rivelano come sia ancora possibile guardare in basso, uscire dalla logica dei centri commerciali, dalla povertà e dalla dittatura del cemento semplicemente coltivando la terra.

 

Un nuovo modo di stare insieme, di condividere tempo e spazi ma anche di guadagnare, inventandosi nuove tecniche di coltura a costo zero, come è successo alle donne di Teresina, in Brasile, felici di dedicarsi insieme alla produzione di nuovi ortaggi, in una valorizzazione dell’ambiente che diventa anche riqualificazione sociale.

Sulla stessa lunghezza d’onda si viaggia a Berlino, dove può succedere di trovare gruppi di cittadini chini sul terreno per curare le piante disseminate in uno spazio comune, dove tutti possono essere parte di un orto dai confini urbani, esperienza che anche in Italia si sta facendo largo negli ultimi anni da nord a sud, riscoprendo un valore in via di estinzione in contesti cittadini, laddove le nuove generazioni scoprono frutta e verdura tra le corsie dell’ipermercato perdendo sapori, odori e sensazioni di antichissima tradizione.

 

Ma in Italia, nel pieno centro di Torino, c’è chi ha sfidato qualunque legge agronomica e ci mostra in tutto il suo splendore un giardino pensile pieno di colore, invasione di campo positiva nelle strette maglie urbane. E c’è chi si spinge addirittura oltre, come Franziska, che a Berlino scatena una guerilla a suon di fiori con il pacifico obiettivo di portare il bello dove regnano sterpaglie e abbandono.

 

Il cambiamento è in atto, è possibile insomma, ad ogni latitudine, basta solo guardarsi intorno e soprattutto guardare in basso, scendere dagli ascensori e dalle scale mobili dei Supermalls per riconquistare la terra, perché “God Save The Green” è storia di tutti, o almeno aspira a diventarlo, contaminando pensiero e azione.

 

Per il calendario delle proiezioni e per altre informazioni sul film è visitabile il sito web ufficiale http://godsavethegreen.it/italiano/.

 

 

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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