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Sulle nostre tavole è in arrivo l’hamburger d’oro che vale mille euro al chilo.
Esiste davvero un hamburger d’oro?
A quanto pare sì e l’idea geniale è del macellaio napoletano Antonio di Sieno, in arte Trippicella.

AL PARCO PER LA “REMISE EN FORME” MENTALE, ENERGETICA E EMOTIVA

di Debora Bionda

 

E’ il momento di stare all’aperto, mai come ora si sente la necessità di aria e sole sulla pelle. Il corpo si risveglia e chiede attenzioni. Ecco perché i parchi e le aree verdi vedono sempre più avventori. Anche gli irriducibili della palestra optano spesso per la corsa all’aria aperta.

D’altronde nulla come il contatto con la natura e i quattro elementi è di aiuto per riequilibrarsi e caricarsi di energia e in questo periodo c’è davvero bisogno di togliersi di dosso l’inverno e lasciarsi conquistare dalla dirompente voglia di rinascita primaverile. E’ vero, a Milano è un contatto non semplice, ma la città offre dei parchi in cui è possibile estraniarsi da asfalto e cemento.

Una rinascita quella che impone la primavera che coinvolge non solo il corpo, ma anche la mente, spesso piena di pensieri troppo pesanti tanto da rendere una vera prigione continuare a conviverci.

Certo sarebbe meglio il mare o la montagna, ma anche nei parchi cittadini è possibile ristabilire una connessione con il verde circostante e utilizzare l’energia della natura per ricaricare la vibrazione personale, eliminare pensieri negativi, praticare l’efficacissima risata antistress e armonizzare lo stato emotivo e psichico.

Per questo motivo, anche il modo di fare coaching (termine anglosassone che deriva da “coach” ovvero “carro/carrozza/vettura” e in effetti quello nelle sessioni coaching, il coach porta una persona o un gruppo di persone o un team aziendale da un punto di partenza dove si ravvisa una criticità nel conseguire dei risultati personali o aziendali, a un punto di arrivo desiderato; il coach dunque interviene sul benessere delle persone agendo come un vero e proprio allenatore) si rinnova con la bella stagione ed esce open air.

Chiunque volesse ritagliarsi del tempo per sé (da solo o in compagnia) ha la possibilità infatti di fissare una sessione di coaching olistico all’aperto, presso i Giardini Pubblici di Palestro, per una vera e propria remise en forme psico emotiva, in cui fra le altre cose si riceveranno informazioni su alimenti e integratori antiossidanti oltre che su rimedi naturali per ritrovare il benessere e la forma, si lavorerà sulla pulizia della mente, si faranno esercizi energetici e per lo scarico delle tensioni attraverso il contatto con la natura ed i suoi elementi al fine di ottenere un’armonizzazione mentale e fisica per ideale per conquistare una maggiore serenità.

Chi volesse “allenarsi alla felicità e al benessere” al parco con un life coach certificato, può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando il numero di persone e la disponibilità di giorno e orario per fissare la sua sessione privata o con un gruppo di amici. Il contributo richiesto è a prova di crisi e alla portata di tutti: soli 20 euro a persona per un’ora di esperienza riequilibrante. Chi ne sentisse l’esigenza potrà anche prenotare una serie di incontri per una completa remise en forme mentale, emotiva ed energetica per arrivare al meglio alla pausa estiva e all’autunno.

 

Debora Bionda è giornalista iscritta all’albo dei pubblicisti e ha conseguito il  Master in PNL e Coaching, è diplomata alla Scuola di Naturopatia Riza e ha ottenuto la certificazione di Operatore Olistico.

 

 

Paolo Genovese è un bravo sceneggiatore, tanto che i suoi colleghi non mancano di coinvolgerlo e chiedergli supporto tutte le volte che possono o che devono imbastire la classica commedia all’italiana. E per colmo di fortuna, Genovese è anche un bravo regista. Nel senso che il cinema l’ha studiato davvero e non lesina movimenti di macchina indovinati, scelte intelligenti di primi piani e inquadrature da maestro. Però quello che doveva dire lo ha già detto. E avendolo fatto molto bene finisce ora con il ripetersi e l’essere ridondante.

Succede al suo ultimo lavoro, Tutta colpa di Freud che racconta le vicissitudine di uno psicologo cinquantenne costretto dalla vita a crescere ed educare le sue tre figlie da solo.

La commedia potrebbe anche essere divertente se tante (troppe) cose non ricordassero sue cose già viste e come regista e come sceneggiatore. Come ad esempio l’amore inconfessato del protagonista per una donna sposata e che a stento conosce. Il conflitto generazionale e gli equivoci classici della commedia tradizionale.

Per cui, lo spettatore si diverte ma non si stupisce.

Ed è grave perché per un’artista come Paolo Genovese che ama fare il cinema e possiede tutte le carte in regola per farlo di qualità è un vero peccato.

Tutta colpa di Freud è un film da vedere a casa, magari con le amiche, giusto per farsi qualche risata in più. Ma niente altro. Unica vera nota positiva, l’intero cast di attori che si muovono benissimo ognuno nel proprio ruolo, regalando un effetto corale interessante e da gustare.

 

 

Nerospinto vi segnala un lodevole progetto artistico nato da una tesi di laurea, nell'ottica propositiva della collaborazione tra scuola e mondo del lavoro. Si tratta di NEVERLAND l’isola che non c’è, lavoro di ART (Arteterapia) presentato da Filomena Longo per AMY D Arte Spaziodiventato progetto artistico di economART, incentrato sull'economia del disturbo nel disagio giovanile.

Configurato come un processo terapeutico nato da un laboratorio artistico in cui Emanuele, Lucrezia, Erika, Jacopo ed Elena non sono nomi di fantasia ma “propri” nel senso più profondo ed analitico del termine.

Spetta a Filomena Longo, nelle vesti di artista psicoterapica, un compito arduo: creare una decodifica artistica del disagio.

Ponendo l’artista in una posizione di pseudo-privilegio, in realtà lo si chiude in un ambiente inaccessibile , così facendo lo si emargina alienandolo. L’arte risulta essere in questo senso uno strumento efficace per entrare in relazione con l’universo giovanile poiché possiede la capacità di sfruttare i codici comunicazionali che appartengono al linguaggio dell’adolescente: un linguaggio non verbale ma visivo, fatto di immagini e simboli.

Il giovane diviene parte attiva e scopre di poter intervenire sulle immagini per modificarle e/o usarle come strumenti per raccontare il proprio mondo interno e per esplicitare il proprio disagio (immobilità, aggressività, assenza d’identità, anoressia, omologazione, mancanza di appartenenza). Un percorso di immagini che rappresentano sentimenti ed emozioni, un'indagine dell'interiorità dei più giovani, che non potranno restare per sempre nel limbo dell'infanzia, Neverland appunto, che è un luogo cui non si può appartenere in eterno, ma dovranno crescere, affrontare il mondo e ritrovare la consapevolezza di sè.

In un inevitabile intreccio di luci ed ombre il mondo dell’adolescenza preme tuttora come una pentola contenente acqua in ebollizione. Gli adolescenti entrano nella psiche dell’analista con un’inconfondibile carta d’identità, recando con sé, nella patologia e nella normalità, un profumo penetrante. Egli rappresenta l’impulso più forte e irresistibile di ogni essere: l’impulso all’autorealizzazione.

“Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri:

Perché essi hanno pensieri propri.

Potete ospitare i loro corpi ma non la loro anima:

Perché le loro anime abitano nella casa del domani,

che non potete visitare, neppure nei vostri sogni.

Potete sforzarvi di essere come loro, ma non

Cercate di renderli come voi siete.

Perché la vita non torna indietro e non si attarda con il passato.

Voi siete gli archi da cui i figli sono scoccati innanzi, come frecce viventi”.

Gibran ne “ Il profeta”

L'inaugurazione dell'esposizione "Neverland l'Isola che non c'è" si svolgerà giovedì 12 dicembre verso le 18.00 presso la Galleria d'Arte Contemporanea Amy-D Arte Spazo, Via Lovanio 6 (Moscova), Milano.

Progetto di tesi di Filomena Longo. A cura di Anna d’Ambrosio, Relatrice di tesi Prof. Tiziana Tacconi & Elena Molinari, Coord. U.O.N.P.I.A Dott. Paola Morosini, Pres. Centro Ricerche Psic. Milano Dott.  Aldo Strisciullo, Critico d’Arte Prof.  Jacqueline Ceresoli, Resp. Press Dott. Vittorio Schieroni.

 

 

Neverland - L'Isola che non c'è - Dal 12 al 20 dicembre

Galleria d'Arte Moderna Amy D Art di Milano

Per Informazioni:

www.amyd.it

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Milano si abbandona alle emozioni ed ospita il terzo “Festival della Cultura Psicologica”, organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia, ente pubblico preposto alla tutela del titolo professionale di psicologo e di psicoterapeuta. In Lombardia rappresenta circa 18.000  professionisti psicologi che esercitano la loro professione in molteplici ambiti. Da giovedì 17 a sabato 26 ottobre, infatti, la città di Milano, insieme a Varese,Como,Brescia e Monza, sarà teatro di una serie di eventi pubblici volti alla promozione di una conoscenza approfondita e non banale della psicologia.

Centro dell’attenzione sarà la cura del benessere dei cittadini, ai quali saranno dedicati conferenze con relatori internazionali, laboratori esperienziali in cui mettersi alla prova,dedicati anche a bambini e adolescenti, una rassegna cinematografica di tre incontri presso il Cinema Ariosto, un concorso fotografico e due box in piazza Cairoli (MM1 Cairoli) e in piazza Argentina (MM1 Loreto) per incontri gratuiti con gli psicologi aperti a mamme, lavoratori e chiunque abbia la necessità di un momento di ascolto. Chi non potrà recarsi direttamente ai box potrà telefonare al Numero Verde 800 561 009 per avere un consulto telefonico gratuito. All’evento è prevista la partecipazione di oltre 200 psicologi e circa 50 professionisti, che offriranno il loro aiuto ad adulti, giovani e bambini nelle problematiche di tutti i giorni girando anche nelle altre città della Regione che hanno aderito al festival.

Tutte le manifestazioni sono a partecipazione gratuita e ad ingresso libero.

Un grande avvenimento merita sempre una grande conclusione, ecco perchè Nerospinto collaborerà con OPL (Ordine degli Psicologi della Lombardia) per l'organizzazione del party di chiusura festival, che si terrà Sabato 26 settembre, a partire dalle 19.30 presso l'Hotel Enterprise di Corso Sempione 91.

Serata unica, all'insegna dell'arte e dell'emozione,  "Emotiva-mente" vuole essere l'occasione per un momento d'incontro tra artisti scelti per le loro spiccate sensibilità multi-sfaccettate che contribuiscono alla crezione di un contenitore emotivo fatto di esperienze fisiche, sguardi, profume e sensazioni.

 

Il titolo dell’evento esprime e interpreta il modo con cui “costruiamo la percezione emozionale della realtà” attraverso i sensi e la mente, appunto.

A fare da cornice all’appuntamento vi è un’atmosfera coinvolgente che affascina e ammalia lo sguardo e lega lo spettatore alla tematica delle emozioni; una riflessione sul sottile gioco di equilibrio tra irrazionale e razionale, tra dimensione apollinea e dionisiaca del Sé.

Per maggiori informazioni consultate il sito www.festivalculturapsicologica.com.

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Direttore Responsabile
INDIRA FASSIONI

Se vuoi scriverle: direttore@nerospinto.it

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